Intervista alla nota Visualfoodist docente dei futuri pasticceri formati da Città del gusto Napoli

Professionista dell’arte del food design a tavola, Nicoletta Mearelli, affermata Visual foodist, ha accompagnato gli allievi di Professione Pasticcere di Città del gusto Napoli, in un percorso alla scoperta di una disciplina sempre più diffusa, il VisualFood, appassionandosi e appassionando con le tecniche che portano l’arte e la cura del dettaglio nel piatto.

Scopriamo come ha risposto alle nostre domande.

Com’è nata la sua passione?

Dal gusto estetico che mi hanno trasmesso nonna e mamma, soprattutto nonna con la continua ricerca dell’abbinamento tovaglie e stoviglie … portarlo in cucina è stato semplice.

Cos’è il VisualFood e su quali principi si basa?

Con il VisualFood, disciplina che si basa sui principi dell’arte e dell’estetica, trasformiamo il cibo, lo manipoliamo e creiamo un’opera d’arte bella e soprattutto anche buona visto che vorrei precisare che si può anche mangiare.

 

 

Cosa consiglia a chi vuole intraprendere questa professione?

Studiare tanto e applicare le tecniche imitando chi ne sa più di noi, solo guardando i migliori si migliora.

Quali sbocchi lavorativi ha oggi questa disciplina?

Tantissimi! Un Visual foodist può insegnare oppure collaborare con i catering per eventi di varia tipologia, dalle feste ai buffet alla ristorazione.

Quanto conta la formazione per chi si approccia a questo mestiere?

Tanto perché il fai da te non porta lontano, le differenze si vedono. Dietro ogni creazione ci sono tecniche da studiare altrimenti si rischia di fare brutte figure.

E la sua formazione?

Una serie di corsi professionali sia di cucina che di intaglio, poi l’Accademia di Modena.

È necessario essere chef per diventare Visualfoodist?

Si può approcciare a questa professione anche senza essere chef, ovviamente delle basi dovresti averle altrimenti non riesci ad andare oltre i tuoi limiti e a creare.

 

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