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12 Apr 2018 / 17:04

Air Wines. L'AirBnb del vino che mette online le cantine virtuali dei produttori italiani

L'idea è venuta a due amici toscani, Matteo Casuccio e Patrizio Dini, che ora gestiscono il portale per la compravendita del vino senza intermediari che strizza l'occhio al più celebre sito che offre soluzioni d'alloggio presso privati in tutto il mondo. Ecco come funziona questa startup made in Italy. 

Air Wines. L'AirBnb del vino che mette online le cantine virtuali dei produttori italiani

L'idea è venuta a due amici toscani, Matteo Casuccio e Patrizio Dini, che ora gestiscono il portale per la compravendita del vino senza intermediari che strizza l'occhio al più celebre sito che offre soluzioni d'alloggio presso privati in tutto il mondo. Ecco come funziona questa startup made in Italy. 

Air Wines. L'idea

Airwns non è il nome di una nuova compagnia aerea low cost, ma la crasi di Air wines, piattaforma commerciale per la compravendita di vino, che mette in diretta comunicazione produttori e consumatore. Il logo del portale, un'ala stilizzata dal colore brillante, è chiaro: facilitare il dialogo tra chi offre e chi acquista e ottimizzare le operazioni di consegna sono gli obiettivi su cui il progetto è stato ideato e realizzato, poco più di un anno fa. Mentre la grafica e l'impostazione del sito web strizzano l'occhio al modello di riferimento di Airwns, niente meno che AirBnb. L'intuizione è venuta ai toscani Matteo Casuccio (che, ironia della sorte, è astemio!) e Patrizio Dini, con l'idea di offrire agli appassionati di vino uno strumento per raggiungere il produttore finale bypassando la filiera tradizionale (importatore, distributore, enoteca), ottenendo così il miglior prezzo, anche per acquisti di etichette straniere. E concretizzando così, con il supporto della tecnologia digitale, un sistema che i suoi fondatori preferiscono definire “cantina virtuale”, più che enoteca. Chiaramente il modello si regge sull'iscrizione (gratuita) dei produttori vinicoli al portale, esattamente come sul più celebre sito che offre soluzioni di alloggio presso privati in tutto il mondo.

 

La nascita del portale

Letteralmente innamorato di Airbnb e affascinato dalla sua facilità di gestione” racconta oggi Matteo “mi sono messo d’impegno per trasferire quel modello di business al mondo del vino, creando una piattaforma che consentisse in tutta semplicità ai produttori di vendere direttamente al cliente finale, risolvendo al tempo stesso tutta una serie di problemi legati alla redditività e all’internazionalizzazione del settore. Non avendo mai aperto una bottiglia ed essendo in un certo senso scevro da condizionamenti esterni, ho potuto approcciare il mondo del vino da un punto di vista completamente diverso e insolito”. Il resto l'ha fatto la conoscenza del settore di Patrizio, per contro già appassionato al mercato del vino, e propenso a investire sulle potenzialità commerciali della seconda industria italiana per fatturato. Un giro di ricognizione al Vinitaly è stato illuminante, e i due hanno deciso di mettersi al lavoro.

 

Vantaggi e limiti

Oggi Air Wines propone un catalogo (anche in inglese) di etichette diviso per tipologie (regioni, annata, appartenenza a un consorzio, abbinamenti, etc.) e fasce di prezzo, che orientano la navigazione, mentre alle realtà vinicole offre una serie di vantaggi pratici non indifferenti (oltre che visibilità senza intermediari, da cui dipendono l'aumento della marginalità e un migliore posizionamento del proprio prodotto sul mercato): internazionalizzazione, assistenza logistica, pagamenti sicuri. Poi c'è il vantaggio di stabilire un contatto diretto con un gran numero di potenziali acquirenti, ben più trasversale del cliente che normalmente visiterebbe l'azienda per acquistare in cantina: un sistema di relazioni gratificante dal punto di vista umano, ed economico. Per il consumatore, invece, oltre al vantaggio di acquistare al miglior prezzo, la garanzia di ricevere un prodotto che parte dalla cantina, senza passare da un magazzino all'altro. Ma come funziona la piattaforma? Al momento della registrazione, il produttore carica le informazioni relative ai propri prodotti, creando un'enoteca online personalizzata. Può decidere quindi in autonomia quale politica dei prezzi adottare, il numero minimo di bottiglie per l'ordine, l'eventuale spedizione gratuita e quali Paesi escludere dal proprio raggio di vendita. Al cliente, invece, basta registrarsi e navigare sul sito, curiosando tra le proposte, con o senza l'aiuto dei filtri di ricerca. L'acquisto avviene in “cantina”, Air Wines avvia la procedura di spedizione: attiva il mailing automatico, garantisce il ritiro presso i magazzini del venditore entro 48 ore, consegna porta a porta ovunque nel mondo, in pochi giorni (l'ordine è chiaramente tracciabile). Il pagamento è immediato, e avviene tramite carta o circuito Paypal. Il guadagno del portale? Il 10% delle transazioni a carico del produttore. Il limite? La piena democrazia del modello: la registrazione è consentita a tutti, al consumatore il compito di discernere tra le proposte, poste tutte sullo stesso piano. Attualmente sono già un centinaio le cantine presenti su Air Wines, tutte italiane. Ma le community digitali, si sa, crescono in fretta.

 

www.airwns.com

 

a cura di Livia Montagnoli

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