18 Nov 2016 / 18:11

Miniguida di Siracusa, cosa vedere e dove mangiare nella città bianca

Una città dalla storia millenaria, tra le più grandi dell’era classica, ricca di storia, arte e archeologia. È Siracusa, perla della Sicilia sud orientale che risplende grazie alla sua pietra arenaria. Vi proponiamo una mini guida alla città, per sapere cosa vedere e dove andare a mangiare a Siracusa.

Siracusa, vista di Ortigia

Una città dalla storia millenaria, tra le più grandi dell’era classica, ricca di storia, arte e archeologia. È Siracusa, perla della Sicilia sud orientale che risplende grazie alla sua pietra arenaria. Vi proponiamo una mini guida alla città, per sapere cosa vedere e dove andare a mangiare a Siracusa.

La città bianca

Se la Sicilia è una terra ricca di cultura e arte lo si deve in parte alla sua posizione strategica e allo splendore anche culturale delle sue città. Come Siracusa, una città fondata dai Corinzi (734-733 a.C.) che nei secoli è stata punto di snodo della vita politica e sociale, attraversato da grandi pensatori. Da Platone che, visitandola per ben 3 volte, vi cercò di instaurare lo Stato ideale della Repubblica, ad Archimede di cui fu terra natia, passando per Cicerone e l’apostolo Paolo, fino a diventare la capitale dell’impero bizantino nel VI secolo. La pietra bianca di Siracusa, l’arenaria che i siracusani chiamano pietra giuggiulena, le regala ancora, dopo secoli, un aspetto magico. Signora dei mari del sud, Siracusa è tra le città più affascinanti della Sicilia, grazie soprattutto al suo splendido centro storico. Non di meno, la gastronomia della città, influenzata fortemente dai greci, è un altro richiamo fortissimo per i turisti italiani e stranieri.

 

Siracusa che nasce dell'acqua

Nel raccontarvi Siracusa vogliamo partire dal mare, da cui si erge la bianca Ortigia, il centro storico-isola della città. L’acqua è un elemento imprescindibile, e non solo quella marina, fondamentale via di approdo, ma anche quella dolce della fonte Aretusa, uno dei più bei monumenti cittadini. La fonte nasce dallo sviluppo di uno dei tanti sfoghi della falda freatica che alimenta anche il fiume Ciane, sul lato opposto del porto. Ma il mito nato attorno a quest’acqua cristallina racconta una storia di amore non corrisposto. La tradizione vuole che Aretusa, bellissima ninfa che faceva il bagno nuda, fu vista dal dio Alfeo, figlio di Oceano, che si innamorò perdutamente di lei. Fuggita sull’isola di Ortigia per allontanarsi dalle attenzioni di Alfeo, fu tramutata da Artemide in una fonte per essere protetta per sempre.

 

 

 

Teatro greco di SiracusaTeatro greco di Siracusa

Cosa vedere a Siracusa

Collegata alla terra da due ponti, l’Umbertino e il Santa Lucia, Ortigia ospita molti dei monumenti e dei musei più importanti, oltre a molti locali notturni. Passando per piazza Archimede, con la maestosa fontana della dea Artemide, si possono percorrere le vie principali: la via della Maestranza e via Roma. Nella parte più elevata c’è la Cattedrale metropolitana della Natività di Maria Santissima, cioè il Duomo di Siracusa, che vanta una delle più belle facciate della Sicilia, con un misto di elementi barocchi e rococò, ed è stata in passato un tempio greco, dedicato alla dea Minerva.

Il Teatro greco e all’Anfiteatro romano rappresentano due siti imperdibili. Il primo, costruito nel V secolo a. C., è una delle strutture antiche più importanti d’Italia, che ha visto molte ristrutturazioni nei secoli successivi. Oggi è il cuore del Parco Archeologico della Neapolis di Siracusa, una delle attrazioni più visitate della Sicilia, e tutt'ora accoglie drammi classici nella stgione estiva. L’Anfiteatro romano, invece, è in parte scavato nella collina e in parte costruito con pietra locale: purtroppo attualmente è privo della parte superiore.

Un altro luogo da non mancare è il Castello Maniace. Si trova sulla punta estrema dall’isola di Ortigia e fu costruito dall’imperatore Federico II di Svevia intorno al 1200. Da qui, facendo una passeggiata fra le torri e sui bastioni, potrete godere di un’incredibile vista sulla città, quasi 360 gradi sul mare.

Il duomo di Siracusa

Cosa mangiare

La cucina mischia i prodotti del suo mare con quelli della terra provenienti dai vicini Monti Iblei, tantissimi prodotti tipici locali rinomati e apprezzati dentro e fuori dall’Italia: dal pomodoro di pachino alla mandorla di Avola, dal miele di Sortino alla patata novella tipica proprio della città di Siracusa (ne abbiamo parlato qui).

Per quanto riguarda i primi piatti qui si fanno cavateddi, simili ai cavatelli pugliesi, solitamente conditi con bottarga di tonno di Marzamemi, mandorle di Avola e pomodori ciliegini di Pachino, i ravioli casarecci, dalla forma rettangolare ripieni di pesce, i lolli, una pasta più tipica della provincia, condita con sugo a base di carne di maiale oppure con il famoso macco di fave (Lolli no Maccu). Particolare è la pasta fritta alla siracusana che secondo tradizione fu inventata da un cuoco al servizio di un tiranno siracusano, probabilmente Dionisio, per saziare l’appetito infinito del sovrano. La ricetta consiste nel friggere la pasta in padella, condendola poi con acciughe salate, aglio, pangrattato o mollica di pane tostata, e un filo d'olio extravergine d'oliva.

Pasta fritta con mollica di pane e acciughe

Tra i piatti di pesce c'è il tonno alla ghiotta, con patate, pomodori, peperoni e cipolla; la zuppa di pesce alla siracusana, con sgombro, gamberi, cozze, vongole, calamari e seppie, a cui vengono aggiunti pomodori rossi, olive verdi, capperi, fette di pane raffermo, olio e peperoncino; la cernia alla matalotta, con olive, capperi di Pantelleria, aglio di Nubia, cipolla e prezzemolo.

Tra i piatti di carne più noti ci sono il falsomagro, farsumaurufalsumagru in dialetto, un rotolo di carne cotto al forno e farcito con salumi, formaggio, uova sode e altri ingredienti; le polpette col sugo (i purpetti); il coniglio alla stemperata (Cunigghiu a' stimpirata), fritto in padella con capperi, olive bianche, pomodori e sedano.

Per quanto riguarda le verdure è la caponata il contorno più diffuso, ma anche la parmigiana di melanzane e i pipi iè mulinciane arrustute, peperoni e melanzane arrostite e condite con olio extravergine, aglio, prezzemolo, menta e aceto.

I dolci siracusani sono molti, tra i più famosi le paste di mandorle, che regnano incontrastate nelle pasticcerie della città, le granite, in particolare alle mandorle e al limone; la giuggiulena, un torrone tipico delle feste la cassata siracusana, che si distingue perché invece della glassa si usano strati di Pan di Spagna; i buccellati, biscotti glassati a base di mandorla con pistacchi o bucce d'arancia canditi; i totò siracusani, biscotti ricoperti da glassa di cioccolato preparati per la festa dei morti, che si trovano sia neri (al cioccolato) che bianchi (al limone). Infine il dolce più particolare di Siracusa, legato a Santa Lucia, che in questa città nacque e visse: la cuccìa. Un dolce al cucchiaio fatto con grano bollito, ricotta zuccherata, canditi, pezzetti di cioccolata fondente e mandorle.

BuccellatiBuccellati siracusani

 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2017

 

Don Camillo

Situato nel cuore di Ortigia il ristorante di Giovanni Guarneri è un punto di riferimento per i siracusani. La cucina, divisa fra terra e mare, è semplice e immediata ma allo stesso tempo raffinata. Ottima selezione di formaggi a latte crudo, ricchi e golosi i dessert che variano spesso. Carta dei vini ampia e ben abbinata alla proposta gastronomica. Due forchette nell'edizione 2017 della guida Ristoranti d'Italia.

La terrazza sul mare, Grand Hotel Ortigia

La terrazza sul mare, fiore all’occhiello del Grand Hotel Ortigia, gode di una vista unica su Ortigia e sul golfo. La cucina di Maurizio Urso è creativa ed elegante, in controtendenza rispetto all’offerta turistica della zona. Ampia la carta dei vini, curata dal sommelier Marco Campisi. Proposte per celiaci e vegetariani sia a pranzo che a cena. Ottimi dolci, impeccabile il servizio. Due forchette nell'edizione 2017 della guida Ristoranti d'Italia.

Monzù

Locale polifunzionale a pochi passi dal Duomo di Ortigia. Ambiente accogliente e ben curato, possibilità di pranzare nel dehors durante i mesi estivi. Cucina di buon livello, sia di mare che di terra, incentrata sulle materie prime locali selezionate con attenzione. Golosi i dolci fatti in casa, carta dei vini limitata ma coerente.

I Rizzari (Augusta)

Per provare una trattoria di livello, basta fare qualche chilometro fuori Siracusa, in direzione Augusta. La cucina di Emanuele Fede e Viviana Valente affascina e soddisfa, con una proposta gastronomica incentrata sul pesce fresco. In chiusura granite e gelati che d’inverno vengono sostituiti dai dolci della casa. Carta dei vini prevalentemente regionale. Due gamberi nell'edizione 2017 della guida Ristoranti d'Italia.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PIZZERIE D’ITALIA 2017

 

Piano B

A due passi da Ortigia, Piano B propone la sua pizza sia in versione napoletana, con il cornicione alto e soffice, che in versione romana, più bassa. Farine macinate a pietra, grande ricerca sulle materie prime, creatività sono le chiavi di volta di questa pizzeria. Piccola selezione di vini del territorio e birre artigianali. Due spicchi nell'edizione 2017 della guida Pizzerie d'Italia.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA STREET FOOD 2017

 

Caseificio Borderi

Un’oasi del gusto nei pochi metri quadri del banco situato all’interno dell’Antico Mercato di Ortigia. Casari dal 1930, un debole per i formaggi di qualità e una passione per il cibo tradizionale locale. Qui potrete trovare, oltre a ricotte, pecorini e provole, anche confetture, gelatine, sottoli e salumi da gustare all’interno di un panino o su un tagliere. Da bere vino al calice.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2017

 

Caffè Bonomo

La tradizione è la chiave di questo locale nel quartiere Geloni, il cuore della parte moderna della città. Ottima la colazione, con lieviti classici, veneziane, ciambelline e mignon. Intenso l’espresso, vellutato il cappuccino. Da metà mattina il locale si popola di rosticceria tradizionale. Nei mesi estivi granite e gelati realizzati a regola d’arte. Due chicchi nell'edizione 2017 della guida Bar d'Italia.

Gran Caffè del Duomo

Una posizione di assoluto pregio, all’ombra del Duomo di Ortigia. Buona la pasticceria classica siciliana, con brioches, cassate e paste di mandorla, così come l’espresso. Vasta l’offerta salata per pranzo e aperitivo, disponibile anche in versione gluten free. Prezzi un po’ più alti della media, adeguati alla bellissima posizione. Due chicchi nell'edizione 2017 della guida Bar d'Italia.

Viola Espresso Bar

Tre locali per questa catena, uno su corso Matteotti, il secondo nella Galleria e il terzo su via Roma. Buoni il caffè e il cappuccino, quest’ultimo anche con latte di soia, accompagnati da una discreta selezioni di lieviti. Ma il punto di forza dei locali è sicuramente l’aperitivo, con tanti cocktail e una ricca offerta sul salato, in particolare sulla rosticceria classica siciliana. Due chicchi e due tazzine nell'edizione 2017 della guida Bar d'Italia.

 

CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI & PASTICCERIE 2017

 

Antonio Brancato

Imperdibili le paste di mandorla di Antonio Brancato, ma anche i mignon, le crostatine e i bignè. Un punto di riferimento per la città soprattutto per le torte, dalla Don Camillo alla torta al limone verdello. Buoni anche i classici, come cannoli e bombette, mentre per Pasqua si realizzano creazioni di cioccolata su richiesta del cliente. Due torte nell'edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

Bar Tunisi

Tante specialità per questo bar che si destreggia bene fra l’offerta per la colazione e quella per il pranzo e l’aperitivo. Interessanti i coni da passeggio, molto buone le granite, creativa e attraente la pasticceria mignon. Ampia proposta sul salato, dai tramezzini alla rosticceria tipica. Due torte nell'edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

Pasticceria Leonardi By Peruch

Un’offerta molto varia per un locale punto di riferimento per i siracusani. Dalle crostate alle ciambelle per la colazione, dalle torte fragranti ai golosi bignè. D’estate è il momento dei gelati artigianali e delle granite, realizzate con maestria. Ottimi i pandori, i panettoni e le colombe realizzate su richiesta per le feste. Due torte nell'edizione 2017 della guida Pasticceri&Pasticcerie.

Rizzo

Una pasticceria che fa di biscotti, brioches e cannoli i prodotti di punta. Molto apprezzati i lievitati e le torte, anche in versione personalizzata. Granite fatte a regola d’arte, in particolare quelle al pistacchio e al cioccolato. Valido indirizzo anche per l’aperitivo.

 

a cura di Francesca Fiore

 

indirizzi

Antonio Brancato | Siracusa | via Grotta Santa, 219 | tel. 0931 442702 | www.antoniobrancato.it

Bar Tunisi | Siracusa | viale Tunisi, 74 | tel. 0931 442737 | www.bartunisi.it

Caffè Bonomo | Siracusa | corso Gelone, 48 | tel. 0931 67845

Caseificio Borderi | Siracusa | Antico mercato di Ortigia | via De Benedictis,6 | tel.329 9852500

Don Camillo | Siracusa | via delle Maestranze, 96 | tel. 0931 67133 | www.ristorantedoncamillosiracusa.it

I Rizzari | Augusta (SR) | v ia Libertà, 63 | tel. 0931 982709

La terrazza sul mare | Siracusa | Grand Hotel Ortigia | viale Giuseppe Mazzini, 12 | tel. 0931 464600 | www.laterrazzasulmaresiracusa.it

Gran Caffè del Duomo | Siracusa | piazza Duomo, 18/19 | tel. 0931 21544 | www.grancaffedelduomo.com/web

Monzù | Siracusa | piazza Minerva, 6 | tel. 095 8360485 | www.monzusicily.com

Pasticceria Leonardi By Peruch | Siracusa | viale Teocrito, 123 | tel. 0931 61411 | www.pasticcerialeonardi.com

Piano B | Siracusa | via Cairoli, 18 | tel. 0931 66851 | www.pianobsiracusa.com

Rizzo | Siracusa | viale Polibio, 72-80 | tel. 0931 39449 | www.rizzoby3r.it

Viola Espresso Bar | Siracusa | corso Giacomo Matteotti, 51 | tel. 331 8618415

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