11 May 2017 / 18:05

Il migliore Pinot Nero del 2014: report dalle Giornate Altoatesine del Pinot Nero

Due giornate completamente dedicate al Pinot Nero, vino che ha, dalla sua, eleganza, freschezza e un profilo espressivo agile e di incredibile armonia espressiva.

Il migliore Pinot Nero del 2014: report dalle Giornate Altoatesine del Pinot Nero

Due giornate completamente dedicate al Pinot Nero, vino che ha, dalla sua, eleganza, freschezza e un profilo espressivo agile e di incredibile armonia espressiva.


Alcuni vini delle cantine citate in questo articolo sono acquistabili su Tannico.it, l’enoteca online partner di Gambero Rosso. 


I due borghi di Egna e Montagna, dal 6 al’8 maggio hanno ospitato la XIX edizione delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero. Gli appassionati del nobile vitigno di Borgogna si sono ritrovati per festeggiare i vincitori del Concorso del Miglior Pinot Nero italiano del 2014 e per partecipare a due interessanti seminari d’approfondimento dedicati alla Nuova Zelanda e alla Borgogna.

 

L’annata 2014

Il 2014 è stato un millesimo caratterizzato da condizioni climatiche piuttosto difficili in quasi tutta la penisola. In Alto Adige la stagione era cominciata bene, con una primavera calda e precoce, a cui ha fatto seguito un’estate fresca e piovosa, che ha influito negativamente soprattutto sulle varietà a maturazione precoce. I vitigni tardivi e le uve coltivate a quote medio-alte hanno potuto giovarsi, sul finire della stagione, delle belle giornate di settembre e d’inizio ottobre. Le vendemmie sono state caratterizzate da rese piuttosto basse ma grazie a un’accurata selezione, sono arrivate in cantina uve sane e mature. Il calo medio della produzione rispetto all’annata precedente è stato del 17%, con punte che sono arrivate fino al 30%.

In linea generale, i vini del 2014 presentano un profilo fine e delicato, con bouquet freschi e viva acidità. Per quanto riguarda il Pinot Nero, è stato un millesimo da interpretare cercando d’assecondare la naturale predisposizione del vitigno verso espressioni improntate all’eleganza quasi eterea. Un lavoro non sempre facile, che ha messo a dura prova i produttori e che ha esaltato le qualità di chi ha saputo leggere l’annata e trasferirla al meglio nel bicchiere. Il livello medio della produzione è stato sicuramente un po’ penalizzato, anche per la presenza di vini un po’ troppo esili e fragili, con un corpo scarno e dalla spigolosa acidità.

I seminari d’approfondimento e i vini internazionali

Le Giornate Altoatesine del Pinot Nero si sono aperte con un omaggio alla Borgogna. Gianpaolo Gravina ha condotto una bella verticale dedicata ai vini Pommard 1er Cru Gran Clos des Epenots Monopole del Domaine de Courcel. In degustazione le annate: 2014, 2013, 2010, 2008, 2007, 2003 e 1999. Tra i millesimi più convincenti sicuramente il 2013, vino raffinato, sottile e di grande fascino espressivo, il 2010 per l’eleganza del bouquet, il sorso armonioso, complesso e persistente e il 2008, che si è fatto apprezzare per raffinata freschezza e viva tensione espressiva.

Molto interessante anche il seminario d’approfondimento sul Pinot Nero della Nuova Zelanda, condotto dall’enologo kiwi Jeffrey Chilcott. Dieci vini provenienti da diverse regioni del Paese, che hanno regalato un assaggio di una delle realtà emergenti nel panorama del Pinot Nero. Le due isole della Nuova Zelanda possono avvalersi di condizioni climatiche che spaziano dal sub-tropicale al continentale e di suoli molto vocati. Se consideriamo la breve storia enologica della nazione e la presenza di vigneti ancora molto giovani, con un’età media di 12/15 anni, nei prossimi anni possiamo aspettarci piacevoli sorprese da questo Paese. Tra gli assaggi più convincenti della degustazione il Marlborough Pinot Noir 2013 Churton e il Gisborne Clos de Ste. Anne Naboth's Vineyard Pinot Noir2013.

Le Giornate del Pinot Nero sono state l’occasione anche per un confronto tra la produzione italiana e 32 Pinot Nero provenienti da 13 Paesi stranieri: Austria, Svizzera, Germania, Francia, Olanda Belgio, Ungheria, Repubblica Ceca, USA, Argentina, Cile, Nuova Zelanda e Australia. Tra le etichette internazionali abbiamo trovato particolarmente interessanti: il Weingut Bernhard Huber Spätburgunder Alte Reben, Baden (Germania), Gubler Möhr Matthias & Sina Pilgrim Graubünden (Svizzera) i vini francesi Domain Louis Chenu Savigny les Beanes Bourgogne, Domain Terres de Velle Volnay Bourgogne, Domaine Trapet Marsannay Bourgogne, il pinot nero dell’OregonEyrie Willamette Valley, quello argentinoBodegas Salentein Barrel selection Mendoza, infine i due neozelandesi Mission Estate Winery Marlboroughe e Urlar Wairarapa.

 

 

Il Concorso

Pur arricchita dalla presenza di etichette di Aziende di altre regioni italiane - Lombardia, Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Toscana, Friuli Venezia Giulia e Sicilia - la selezione dei vini in concorso presentava ben 42 etichette su 58 di cantine del Trentino Alto Adige. A conferma della vocazione della regione per queste uve. Il vitigno borgognone è presente in quest'area dalla metà dell’800 e nel corso dei secoli si è acclimatato così bene da farne una vera terra d’elezione. Le vigne di pinot nero coprono oggi circa 260 ettari, che equivalgono al 7% della superficie coltivata con varietà a bacca rossa in Trentino Alto Adige. I vini presentati in concorso che ha incoronato il Miglior Pinot Nero Italiano del 2014 sono di alto livello qualitativo, con alcune eccellenze in grado di competere anche con le migliori espressioni internazionali.

La giuria, composta di una quarantina di membri, tra enologi, sommelier, giornalisti ed esperti di settore, dopo aver degustato tutte le etichette in competizione, ha scelto i migliori Pinot Nero dell’annata 2014. Da sottolineare la presenza al primo e al terzo posto di vini di piccoli produttori, a conferma della grande qualità raggiunta dai vigneron dell’Alto Adige.

1. Alto Adige Pinot Nero Riserva DOC 2014 - Klosterhof

2. Alto Adige Pinot Nero DOC Ludwig 2014 - Elena Walch

3. Alto Adige Pinot Nero Riserva DOC Exclusiv 2014 - Tenuta Plonerhof

4. Alto Adige Pinot Nero Riserva DOC Burgum Novum 2014 – Castelfeder

4. Alto Adige Pinot Nero DOC Sanct Valentin 2014 – Cantina San Michele Appiano

5. Alto Adige Pinot Nero Riserva DOC Trattmann 2014 - Cantina Girlan

6. Alto Adige Pinot Nero Riserva DOC Maglen 2014 - Cantina Tramin

7. Alto Adige Pinot Nero DOC Pigeno 2014 - Tenuta Stroblhof

8. Trentino Pinot Nero Superiore DOC Maso Elisi 2014 - Cantina Riva del Garda

8. Alto Adige Pinot Nero DOC Kollerhof 2014 - Kollerhof

9. Alto Adige Pinot Nero Riserva DOC Linticlarus 2014 - Tiefenbrunner

10. Venezia Giulia Pinot Nero IGT Red Angel 2014 - Jermann

10. Toscana Pinot Nero IGT Melampo 2014 - Azienda Agricola Casteldelpiano

 

Appuntamento al 2018 per la XX edizione delle Giornate Altoatesine del Pinot Nero, che si annuncia ricca di interessanti novità.

 

a cura di Alessio Turazza

 

Alcuni vini delle cantine citate in questo articolo sono acquistabili su Tannico.it, l’enoteca online partner di Gambero Rosso. 

 

www.tannico.it

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