31 Jul 2012 / 18:07

Buona vendemmia a tutti. Ecco le previsioni dei grandi del vino.

La siccità preoccupa meno il Vigneto Italia. Dopo le piogge di una settimana si torna a sperare in una buona vendemmia, guardando soprattutto allo stato di salute delle uve, che si presentano sane in quasi tutte le regioni. E se agosto, decisivo per la maturazione, non farà i capricci, la p

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La siccità preoccupa meno il Vigneto Italia. Dopo le piogge di una settimana si torna a sperare in una buona vendemmia, guardando soprattutto allo stato di salute delle uve, che si presentano sane in quasi tutte le regioni. E se agosto, decisivo per la maturazione, non farà i capricci, la p

roduzione dovrebbe risalire rispetto ai minimi del 2011 (circa 40 milioni di ettolitri), con una qualità mediamente buona.

 

Ecco, comunque, le previsioni dei grandi protagonisti della filiera. Comincia Angelo Gaja, “Italian Colossus” com l'ha definito recentemente Wine Spectator: “Finora tutto è andato bene e i vigneti sono vestiti a festa. In ogni modo, il vigneto ha bisogno delle benefiche piogge agostane, altrimenti sarà ancora una volta la quantità a soffrirne". 

 

Maurizio Zanella, presidente di Ca' del Bosco e del Consorzio di Franciacorta, descrive una situazione positiva:“L'uva si presenta bene, la siccità ha interessato alcune zone calcaree ma la pioggia di questi giorni ha fatto ripartire tutto. Ci aspettiamo una produzione in calo da 100 a 95 quintali per ettaro e vendemmia in anticipo al 20 agosto. Per ora sono buone le escursioni termiche giorno-notte, fondamentali per gli aromi”.

 

Passiamo al Veneto. Nell'area del Prosecco Docg due recenti e abbondanti precipitazioni hanno scacciato i timori, la produzione è stimata a +5%, vendemmia al via il 10 settembre con oidio e peronospora fermati dal caldo di giugno e luglio, a differenza di quanto accade in Francia (vedere articolo in basso). Lo conferma Etile Carpenè, presidente della Carpenè Malvolti: “Situazione molto buona e vigneti riequilibrati grazie alle piogge, soprattutto in collina, mentre in pianura le vigne hanno sofferto tempeste e siccità. La produzione è un po' inferiore alle attese, molto dipenderà dalle prossime settimane. Una cosa è sicura: porteremo a casa un buon vino”.

 

In Valpolicella, Sandro Boscaini, il re dell'Amarone, patron di Masi Agricola, prospetta “un'ottima annata nonostante caldo e siccità nelle fasi di fioritura, anche se non sarà abbondante. Resta il pericolo grandine e inizieremo la raccolta il 20 settembre”.

 

Bene anche l'area del Vicentino: Alberto Marchisio, direttore della Cantina Colli Vicentini, rileva una “qualità ottimale, un perfetto stato sanitario, quantità in calo per Pinot Grigio e Chardonnay che saranno raccolte tra 20 e 25 agosto” (l'agenzia regionale Veneto Agricoltura stima un -30%). Preoccupa l'assenza di pioggia sui Colli Euganei e nel Veneto orientale: viticoltori preoccupati per qualità e quantità di Pinot Grigio e Pinot Nero.

 

Vanno decisamente meglio le cose in Alto Adige (meno uva per le gelate ma qualità ottimale) e in Trentino dove Matteo Lunelli, ceo di Cantine Ferrari, definisce “molto buone” le prospettive per il Trento Doc: “Soprattutto per i vigneti di alta collina abbiamo uve sane, buon equilibrio tra acidità e zuccheri ed escursioni termiche anche di 15-18 gradi. Speriamo che questa situazione non cambi nei prossimi 25 giorni”.

 

Più a sud, in Toscana, il presidente del Consorzio Vino Chianti, Giovanni Busi, parla di “stato di salute ottimo per le uve”:Non essendoci stata tanta pioggia è andata bene sul fronte delle malattie della vite. Ci aspettiamo una produzione in linea con gli anni precedenti e la siccità non sta creando particolari problemi, tranne nei terreni più sassosi”.

 

La mancanza d'acqua preoccupa, invece, Domenico Terzano, ad di Saiagricola (destinata a entrare in Unipol con 300 ettari di vigne in Toscana, Umbria e Piemonte): “Il rischio è che gli acini non riescano a maturare al meglio se non pioverà ad agosto”. Nella pianura laziale, l'enologo di Casale del Giglio, Paolo Tiefenthaler, prevede un aumento del 5-8% di prodotto rispetto al 2011: “I vigneti sono stati preservati dalle malattie data la scarsità di precipitazioni, sono aumentate le ore di calore, c'è tanta vegetazione sulle viti e, in generale, vedo una situazione favorevole. Vendemmia in anticipo per Shiraz e Chardonnay, ma è il Sauvignon che ci darà le maggiori soddisfazioni”.

Situazione ottimale anche in Abruzzo, per il presidente del Consorzio tutela vini d'Abruzzo, Tonino Verna della Cantina Tollo: “Dobbiamo dire grazie alle 36 ore di pioggia dei giorni scorsi. Le uve sono sane: confidiamo in un agosto con decisi sbalzi termici, fondamentali per i nostri Montepulciano e Trebbiano”.

 

Un sospiro di sollievo, dopo tre mesi senza precipitazioni, lo hanno tirato i viticoltori del sud della Puglia: “Avremo un raccolto in risalita da 50 a 70-80 quintali per ettaro. Non sarà molto abbondante ma di buona qualità”, osserva il presidente dello storico Consorzio produttori vini di Manduria, Fulvio Filo Schiavoni.

 

In Calabria è Raffaele Librandi, dell'omonima azienda di famiglia a Cirò Marina, a spiegare che “venti giorni di caldo hanno fatto soffrire le vigne, ma non c'è una situazione da stress idrico: la produzione sarà in linea con lo scorso anno”.

 

Veniamo alla Sicilia: il presidente del Consorzio Doc Sicilia, Antonio Rallo di Donnafugata segnala un buon andamento per le uve e stima una produzione in aumento dai 4,5 ai 5,2 milioni di ettolitri “a patto che agosto continui come ora”.

 

Infine, la Sardegna, dove il vice presidente del Consorzio Cannonau, Stefano Biscaro (Sella&Mosca, gruppo Campari): “Grazie al cielo, è il caso di dirlo, la maturazione avverrà senza stress idrici. Le quantità saranno medie ma sarà una bella annata per Cannonau e Vermentino delle zone più collinari”.

 

Buona vendemmia a tutti.

 

Gianluca Atzeni

31/07/2012

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