Dudley ha scritto:Deve esserci uno strano virus in giro a Roma e dintorni che attacca, interrompendole, le sinapsi cerebrali.
Un omicidio volontario è meno grave di una bandiera bruciata.
Del vino adulterato con i peggio veleni è cosa trascurabile rispetto al mancato rispetto di un disciplinare.
A Genova dicono "me tastu se ghe sun".
cernilli ha scritto:Vi invio il testo della lettera che sto mandando a Maurizio Buffi, Sindaco di Montalcino.
Signor Sindaco,
mi permetto di scriverLe questa lettera per provare a dare un contributo (...)
Fiorenzo ha scritto: adesso sono proprio curioso di vedere cosa rispondera'
brozzi ha scritto:Chiediamo il rispetto del ciclo di lavorazione tradizionale in cantina. Stop all’uso di mosti da uve non autoctone, stop ai lieviti selezionati, stop all’uso eccessivo di legni piccoli per la maturazione e in generale a tutte quelle pratiche che possono minare la naturalità e la tipicità del Brunello di Montalcino.
Dedalus ha scritto:brozzi ha scritto:Chiediamo il rispetto del ciclo di lavorazione tradizionale in cantina. Stop all’uso di mosti da uve non autoctone, stop ai lieviti selezionati, stop all’uso eccessivo di legni piccoli per la maturazione e in generale a tutte quelle pratiche che possono minare la naturalità e la tipicità del Brunello di Montalcino.
In questo passaggio vi è una grande eterogeneità di temi, che mescola divieti legali (vitigni non previsti dal Disciplinare, chiamati però "non autoctoni") ad aspetti filosofici (biologico), fino ad arrivare a quelli semplicemente stilistici (eccesso di legno).
Credo che una petizione dedicata al problema dello scandalo di cui si parla potrebbe meglio limitarsi a chiedere il rispetto della legge e dell'identità oggettiva del Brunello di Montalcino.
Per passi ulteriori sarebbe bene attivare nuove iniziative.
Il Comandante ha scritto:Soprattutto cè la grammatica italiana...
taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati
cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?
siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?
siete forse agronomi per capire quanto è pesante e inutile l'uso della chimica?
siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?
che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene
che cazzo vuol dire pratiche che minano la naturalità e la tipicità del brunello? spiegami quale è la tipicità del brunello - cè lo stile di biondi santi ed è questa la tipicità? cè lo stile di soldera ed è questa la tipicità? cè li stile di palmucci ed è questa la tipicità? cè quello di banfi di antinori di neri di argiano e di tutti gli altri - chi decide dove sta questa cazzo di inesistente tipicità?
poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?
fate petizioni convinti di avere ragione ma su cosa? se non vi piace un vino fatto in un certo modo non compratelo e comprate quello fatto come vi piace - se volete dire la vostra compratevi un fottuto vigneto a montalcino e fate il vino con lo stile che cazzo più vi pare
leggi controlli e via dicendo di puttanata in puttanata - le uniche leggi giuste sono quelle a tutela della salute del consumatore - le leggi che vogliono imporre un modello di stile nel vino sono liberticite e completamente al di fuori della logica della produzione come sempre è stata e sempre si è evoluta - bisogna lasciare ai produttori la libertà di decidere e di fare il vino che vogliono e che hanno in testa
il vostro compito non è di fare il vino ma di berlo e bere quello che vi piace - il compito dei produttori è quello di fare vini buoni che piacciano
taglio bordellese
taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati
cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?
siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?
siete forse agronomi per capire quanto è pesante e inutile l'uso della chimica?
siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?
che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene
che cazzo vuol dire pratiche che minano la naturalità e la tipicità del brunello? spiegami quale è la tipicità del brunello - cè lo stile di biondi santi ed è questa la tipicità? cè lo stile di soldera ed è questa la tipicità? cè li stile di palmucci ed è questa la tipicità? cè quello di banfi di antinori di neri di argiano e di tutti gli altri - chi decide dove sta questa cazzo di inesistente tipicità?
poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?
fate petizioni convinti di avere ragione ma su cosa? se non vi piace un vino fatto in un certo modo non compratelo e comprate quello fatto come vi piace - se volete dire la vostra compratevi un fottuto vigneto a montalcino e fate il vino con lo stile che cazzo più vi pare
leggi controlli e via dicendo di puttanata in puttanata - le uniche leggi giuste sono quelle a tutela della salute del consumatore - le leggi che vogliono imporre un modello di stile nel vino sono liberticite e completamente al di fuori della logica della produzione come sempre è stata e sempre si è evoluta - bisogna lasciare ai produttori la libertà di decidere e di fare il vino che vogliono e che hanno in testa
il vostro compito non è di fare il vino ma di berlo e bere quello che vi piace - il compito dei produttori è quello di fare vini buoni che piacciano
taglio bordellese
... quoto tutto parola per parola ...taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati
cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?
siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?
siete forse agronomi per capire quanto è pesante e inutile l'uso della chimica?
siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?
che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene
che cazzo vuol dire pratiche che minano la naturalità e la tipicità del brunello? spiegami quale è la tipicità del brunello - cè lo stile di biondi santi ed è questa la tipicità? cè lo stile di soldera ed è questa la tipicità? cè li stile di palmucci ed è questa la tipicità? cè quello di banfi di antinori di neri di argiano e di tutti gli altri - chi decide dove sta questa cazzo di inesistente tipicità?
poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?
fate petizioni convinti di avere ragione ma su cosa? se non vi piace un vino fatto in un certo modo non compratelo e comprate quello fatto come vi piace - se volete dire la vostra compratevi un fottuto vigneto a montalcino e fate il vino con lo stile che cazzo più vi pare
leggi controlli e via dicendo di puttanata in puttanata - le uniche leggi giuste sono quelle a tutela della salute del consumatore - le leggi che vogliono imporre un modello di stile nel vino sono liberticite e completamente al di fuori della logica della produzione come sempre è stata e sempre si è evoluta - bisogna lasciare ai produttori la libertà di decidere e di fare il vino che vogliono e che hanno in testa
il vostro compito non è di fare il vino ma di berlo e bere quello che vi piace - il compito dei produttori è quello di fare vini buoni che piacciano
taglio bordellese
.... OK , OK , ora però cerca di andare affanculo o ti sguinzaglio contro l'intero staff dell'AVR ...taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati
cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?
siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?
siete forse agronomi per capire quanto è pesante e inutile l'uso della chimica?
siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?
che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene
che cazzo vuol dire pratiche che minano la naturalità e la tipicità del brunello? spiegami quale è la tipicità del brunello - cè lo stile di biondi santi ed è questa la tipicità? cè lo stile di soldera ed è questa la tipicità? cè li stile di palmucci ed è questa la tipicità? cè quello di banfi di antinori di neri di argiano e di tutti gli altri - chi decide dove sta questa cazzo di inesistente tipicità?
poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?
fate petizioni convinti di avere ragione ma su cosa? se non vi piace un vino fatto in un certo modo non compratelo e comprate quello fatto come vi piace - se volete dire la vostra compratevi un fottuto vigneto a montalcino e fate il vino con lo stile che cazzo più vi pare
leggi controlli e via dicendo di puttanata in puttanata - le uniche leggi giuste sono quelle a tutela della salute del consumatore - le leggi che vogliono imporre un modello di stile nel vino sono liberticite e completamente al di fuori della logica della produzione come sempre è stata e sempre si è evoluta - bisogna lasciare ai produttori la libertà di decidere e di fare il vino che vogliono e che hanno in testa
il vostro compito non è di fare il vino ma di berlo e bere quello che vi piace - il compito dei produttori è quello di fare vini buoni che piacciano
taglio bordellese
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