"Brunellopoli"

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Messaggiodi Dudley il 09 mag 2008 10:55

Deve esserci uno strano virus in giro a Roma e dintorni che attacca, interrompendole, le sinapsi cerebrali.
Un omicidio volontario è meno grave di una bandiera bruciata.
Del vino adulterato con i peggio veleni è cosa trascurabile rispetto al mancato rispetto di un disciplinare.

A Genova dicono "me tastu se ghe sun".
Roberto Dal Ponte

Le modificazioni di una sostanza, le quali non sono altro che modi speciali di esistere della medesima, si chiamano accidenti.
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Messaggiodi cernilli il 09 mag 2008 10:57

Però il virus fa sì che si giochi bene a calcio. Samp 0 Roma 3.
:D

Scusate l'OT, e scusi la battutaccia Dudley.
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Messaggiodi Bart il 09 mag 2008 11:01

Scusi Direttore, approfitterei della sua presenza e del suo buonumore per chiederle, se ne è al corrente, notizie del Forum vecchio: è scomparso per sempre?
Grazie
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Messaggiodi cernilli il 09 mag 2008 11:07

C'è stato un problema e lo stanno risolvendo. Dovrebbe essere riconsultabile fra breve.
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Messaggiodi omarkhayyam il 09 mag 2008 11:36

Dudley ha scritto:Deve esserci uno strano virus in giro a Roma e dintorni che attacca, interrompendole, le sinapsi cerebrali.
Un omicidio volontario è meno grave di una bandiera bruciata.
Del vino adulterato con i peggio veleni è cosa trascurabile rispetto al mancato rispetto di un disciplinare.

A Genova dicono "me tastu se ghe sun".


Scusa, ma a parte che a Roma hanno eletto Alemanno. mi risulta che Fini sia emiliano di Modena e Tombolini non lo so, ma a giudicare dal cognome sembrerebbe marchigiano.
Quindi non credo si tratti di virus romano.
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Messaggiodi Franco il trattore il 09 mag 2008 11:38

La Sampedoria è una squadra di periferia , la vera scquadra è il Genoa , abbiamo perso lo stesso ma con dignità . :lol:
www.trattoriamosto.it
...sai quel momento del risveglio quando ti ricordi di aver sognato , ecco io ti aspetterò lì e ti amerò per sempre
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Messaggiodi cernilli il 09 mag 2008 12:14

Vi invio il testo della lettera che sto mandando a Maurizio Buffi, Sindaco di Montalcino.


Signor Sindaco,

mi permetto di scriverLe questa lettera per provare a dare un contributo, attraverso una proposta, per affrontare in modo positivo alcuni dei problemi che hanno colpito e stanno colpendo l’immagine di Montalcino e dei suoi vini.

Le indagini in corso, doverose e nel merito delle quali non intendo assolutamente entrare, hanno in una certa misura appannato il prestigio nazionale ed internazionale del Brunello di Montalcino, e la situazione potrebbe rivelarsi preoccupante non solo per gli evidenti danni commerciali che le aziende, coinvolte o meno, stanno ricevendo, ma anche, e di conseguenza, per i livelli occupazionali della zona e per l’economia generale del Comune, ed è per questi ultimi motivi che mi permetto di rivolgermi a Lei.

Ci sono stati dei controlli sulla veridicità dell’Albo dei Vigneti, e, come Lei sa bene, solo una minima parte non è risultata in regola. Gli eventuali problemi legati all’uso illegale di vitigni diversi dal Sangiovese per la produzione del Brunello, a mio sommesso parere, potrebbero essere dovuti ad altre ragioni.

Se fossero ad esempio dovuti ad un’ illegale aggiunta di vini trasportati a Montalcino da altre zone, magari nottetempo e con automezzi privi di documentazioni ufficiali, come viene adombrato da qualcuno, al fine di fugare eventuali dubbi e di impedire il traffico illecito, qualora avvenisse, la questione potrebbe essere affrontata nel modo con il quale è stato fatto in alcune regioni vitivinicole della Francia.

Sarebbe sufficiente vietare in tutto il territorio comunale il trasporto di vini sfusi provenienti da fuori, in contenitori superiori ai 5 litri, con deroga, a chi ne facesse espressa richiesta. E che dovrebbe comunicare preventivamente i dati del vettore utilizzato, almeno due o tre giorni prima del trasporto, al Comando dei Vigili Urbani di Montalcino. Targa del mezzo, nome del conducente, motivo del trasporto ed, ovviamente, il percorso da effettuarsi all’interno del comune con destinazione finale.

Il sistema potrebbe essere completato con una sorta di ZTL, con previsti precisi varchi per gli automezzi superiori ad un certo peso, ai quali possa essere fotografata la targa, in modo da avere un ulteriore controllo attraverso il confronto fra quelle dichiarate nella richiesta d’ingresso in territorio comunale, e quelle effettivamente transitate sotto i varchi stessi.

Le segnalo che un sistema del genere, oltretutto allargato a tutti gli autoveicoli, è in funzione da diversi anni nel centro storico di Bologna, e che potrebbe chiedere informazioni ulteriori ai responsabili della viabilità e del traffico di quel Comune.

A coloro che fossero trovati sprovvisti di documentazione o che non avessero fatto richiesta nei termini stabiliti dall'Autorità Comunale,, verrebbero comminate gravi sanzioni amministrative, da stabilire in modo da rendere del tutto non conveniente correre dei rischi. Considerando che quasi tutti i trasporti di questo genere vengono eseguiti da mezzi di proprietà dei conducenti, il sequestro dell’autobotte e del carico potrebbe rappresentare un vero spauracchio in questo senso.

Concludo dicendoLe che sono convinto che la messa in atto di misure di questo genere non sarebbe solo un modo per evitare qualunque chiacchiericcio e qualunque dubbio sull’onestà dei produttori e sull’autenticità del Brunello di Montalcino, ma avrebbe anche un’evidente valenza promozionale nei confronti del pubblico dei consumatori, che si sentirebbe più puntualmente e più autorevolmente tutelato, in Italia e soprattutto nei Paesi esteri.

Scusandomi di averLa importunata con queste mie proposte, dovute solo alla considerazione che nutro per il Brunello e per i suoi artefici, cordialmente La saluto.


Daniele Cernilli
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Messaggiodi Fiorenzo il 09 mag 2008 15:13

cernilli ha scritto:Vi invio il testo della lettera che sto mandando a Maurizio Buffi, Sindaco di Montalcino.


Signor Sindaco,

mi permetto di scriverLe questa lettera per provare a dare un contributo (...)


Sono tra i moltissimi che seguono la vicenda della proposta di Cernilli al sindaco di Montalcino, con notevole interesse; adesso sono proprio curioso di vedere cosa rispondera'; non sapevo tra l'altro del precedente francese, e questo aspetto rende la proposta, se possibile, ancor piu' costruttiva. Resto in attesa della prossima puntata...
Ultima modifica di Fiorenzo su 09 mag 2008 16:07, modificato 2 volte in totale.
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Messaggiodi cernilli il 09 mag 2008 15:28

Io vi propongo anche di farla vostra. Mandatela anche voi, cambiando la firma, ovviamente. Se gli arriveranno alcune decine di lettere, magari qualcosa potrebbe muoversi.
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Messaggiodi vinbell il 09 mag 2008 15:49

Fiorenzo ha scritto: adesso sono proprio curioso di vedere cosa rispondera'


Forse che Montalcino è un piccolissimo comune, che opera con scarsissime risorse in un'epoca di sempre maggiori ristrettezze di bilancio.
Che forse gli oneri economici di qualsivoglia strumento di controllo e prevenzione degli abusi dovrebbero essere a carico del consorzio e dei produttori e non di tutta la cittadinanza (astemi compresi! :wink:)
Forse che i varchi elettronici possono essere utili per controllare gli accessi ai centri storici, ma in aperta campagna...
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Messaggiodi cernilli il 09 mag 2008 15:54

Sì, però quanta parte di economia locale è legata al Brunello? Qui c'è un problema di tutti gli abitanti, non solo dei produttori. Perciò la questione va affrontata in modo complessivo. Poi si potrebbe anche mettere una piccola tassa d'ingresso per i non residenti in corrispondenza dei varchi. Infine. le strade che portano nel comune di Montalcino sono poche, perché il territorio comunale è compreso fra i corsi di due fiumi, l'Orcia e l'Ombrone, e gli accessi sono quasi tutti in corrispondenza diei ponti sui detti fiumi, quindi il controllo non sarebbe affatto impossibile.
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Messaggiodi cernilli il 09 mag 2008 16:39

La lettera è stata materialmente inviata. Alea iacta est. Vi terrò informati sugli sviluppi.
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Messaggiodi brozzi il 12 mag 2008 08:56

Aggiungo anche questa.
Sostenete la petizione che ho appena inserito, se siete d'accordo (come spero). Sarà consegnata al Consorzio per il vino Brunello di Montalcino. Ne faremo anche una versione in inglese, per consumatori e appassionati di tutto il mondo.

http://www.petitiononline.com/brozzi/petition.html
http://www.petitiononline.com/mod_perl/ ... cgi?brozzi

PETIZIONE PER UN BRUNELLO DI MONTALCINO
AUTENTICO E TRADIZIONALE

Come gruppo di appassionati di vino chiediamo il rispetto per la tradizione del sangiovese grosso coltivato a Montalcino.
La moderna agricoltura, con massiccio uso ed abuso di chimica, rischia di impoverire il terreno al punto da privarlo dei suoi componenti naturali, incapace di sopravvivere senza importanti e frequenti “flebo” di chimica. E’ il momento di incentivare con più forza una maggior tutela del valore biologico del terreno coltivato secondo criteri di naturalità.

Chiediamo il rispetto del ciclo di lavorazione tradizionale in cantina. Stop all’uso di mosti da uve non autoctone, stop ai lieviti selezionati, stop all’uso eccessivo di legni piccoli per la maturazione e in generale a tutte quelle pratiche che possono minare la naturalità e la tipicità del Brunello di Montalcino.

Sollecitiamo severità nei controlli da parte delle autorità preposte e confidiamo nel controllo interno da parte del Consorzio per il rispetto di questi imprescindibili elementi della tradizione.

Un vino snaturato è un vino che imbarbarisce i gusti del consumatore meno evoluto e altera la fiducia tra consumatore attento e produttore, la base per un duraturo rapporto commerciale, umano e di amicizia con la realtà produttiva di uno dei più grandi vini toscani, italiani e del Mondo: il nostro amato Brunello.

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Messaggiodi Dedalus il 12 mag 2008 09:22

brozzi ha scritto:Chiediamo il rispetto del ciclo di lavorazione tradizionale in cantina. Stop all’uso di mosti da uve non autoctone, stop ai lieviti selezionati, stop all’uso eccessivo di legni piccoli per la maturazione e in generale a tutte quelle pratiche che possono minare la naturalità e la tipicità del Brunello di Montalcino.


In questo passaggio vi è una grande eterogeneità di temi, che mescola divieti legali (vitigni non previsti dal Disciplinare, chiamati però "non autoctoni") ad aspetti filosofici (biologico), fino ad arrivare a quelli semplicemente stilistici (eccesso di legno).

Credo che una petizione dedicata al problema dello scandalo di cui si parla potrebbe meglio limitarsi a chiedere il rispetto della legge e dell'identità oggettiva del Brunello di Montalcino.

Per passi ulteriori sarebbe bene attivare nuove iniziative.
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Messaggiodi brozzi il 12 mag 2008 09:28

Dedalus ha scritto:
brozzi ha scritto:Chiediamo il rispetto del ciclo di lavorazione tradizionale in cantina. Stop all’uso di mosti da uve non autoctone, stop ai lieviti selezionati, stop all’uso eccessivo di legni piccoli per la maturazione e in generale a tutte quelle pratiche che possono minare la naturalità e la tipicità del Brunello di Montalcino.


In questo passaggio vi è una grande eterogeneità di temi, che mescola divieti legali (vitigni non previsti dal Disciplinare, chiamati però "non autoctoni") ad aspetti filosofici (biologico), fino ad arrivare a quelli semplicemente stilistici (eccesso di legno).

Credo che una petizione dedicata al problema dello scandalo di cui si parla potrebbe meglio limitarsi a chiedere il rispetto della legge e dell'identità oggettiva del Brunello di Montalcino.

Per passi ulteriori sarebbe bene attivare nuove iniziative.


E' vero, l'ho fatto intenzionalmente. Meglio portarsi un po' avanti, già che siamo a firmare proviamo a chiedere il massimo, vorrà dire che ci accontenteremo anche di risultati intermedi...
Per il rispetto della legge e l'identità ci sarebbero già, rispettivamente, le autorità giudiziarie e il Consorzio. Proviamo a chiedere tutto quello che davvero ci sta a cuore, no? Avevo paura di non aver messo abbastanza, pensa un po'...:D
Ultima modifica di brozzi su 12 mag 2008 13:35, modificato 1 volte in totale.
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Messaggiodi Il Comandante il 12 mag 2008 09:30

Soprattutto la grammatica italiana...
AKA J. L. Picard

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Messaggiodi pippuz il 12 mag 2008 09:31

Il Comandante ha scritto:Soprattutto la grammatica italiana...

Cè Guevara ? :lol:
I francesi non fanno Merlot in purezza ... CI SARA' UN MOTIVO. ©

Ma tu che vai, ma tu rimani anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino nella stagione del Monfortino.
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Messaggiodi Dedalus il 12 mag 2008 09:32

taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati

cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?

siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?

siete forse agronomi per capire quanto è pesante e inutile l'uso della chimica?

siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?

che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene

che cazzo vuol dire pratiche che minano la naturalità e la tipicità del brunello? spiegami quale è la tipicità del brunello - cè lo stile di biondi santi ed è questa la tipicità? cè lo stile di soldera ed è questa la tipicità? cè li stile di palmucci ed è questa la tipicità? cè quello di banfi di antinori di neri di argiano e di tutti gli altri - chi decide dove sta questa cazzo di inesistente tipicità?

poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?

fate petizioni convinti di avere ragione ma su cosa? se non vi piace un vino fatto in un certo modo non compratelo e comprate quello fatto come vi piace - se volete dire la vostra compratevi un fottuto vigneto a montalcino e fate il vino con lo stile che cazzo più vi pare

leggi controlli e via dicendo di puttanata in puttanata - le uniche leggi giuste sono quelle a tutela della salute del consumatore - le leggi che vogliono imporre un modello di stile nel vino sono liberticite e completamente al di fuori della logica della produzione come sempre è stata e sempre si è evoluta - bisogna lasciare ai produttori la libertà di decidere e di fare il vino che vogliono e che hanno in testa

il vostro compito non è di fare il vino ma di berlo e bere quello che vi piace - il compito dei produttori è quello di fare vini buoni che piacciano

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Che palle.

Ma perché non separi la farina dalla crusca, tanto a queste tue posizioni paradossali non crede nessuno.
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Messaggiodi Dedalus il 12 mag 2008 09:33

Il Comandante ha scritto:Soprattutto la grammatica italiana...


Palese dissimulazione.

La cosa più noiosa e stucchevole di tutte.
Rossano Ferrazzano

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Messaggiodi brozzi il 12 mag 2008 09:36

taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati

cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?

siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?

siete forse agronomi per capire quanto è pesante e inutile l'uso della chimica?

siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?

che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene

che cazzo vuol dire pratiche che minano la naturalità e la tipicità del brunello? spiegami quale è la tipicità del brunello - cè lo stile di biondi santi ed è questa la tipicità? cè lo stile di soldera ed è questa la tipicità? cè li stile di palmucci ed è questa la tipicità? cè quello di banfi di antinori di neri di argiano e di tutti gli altri - chi decide dove sta questa cazzo di inesistente tipicità?

poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?

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traduzione: non firmo. Pensa quanto tempo risparmiavi... :roll:
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Messaggiodi cernilli il 12 mag 2008 11:01

Le leggi sono quelle che esistono, votate da un parlamento liberamente eletto, e vanno rispettate. Non voglio parlare di tipicità, voglio però ribadire che se ci sono dei disciplinari e dei regolamenti, i produttori sono tenuti a rispettarli. Poi bisogna vedere quali siano effettivamente le regole, cosa è consentito e cosa invece no. Ma tutto ciò che non è consentito, non si può semplicemente fare, e ciò non lede, ma invece garantisce la libertà di tutti.
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Messaggiodi vinogodi il 12 mag 2008 13:25

taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati

cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?

siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?

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siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?

che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene

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poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?

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Messaggiodi brozzi il 12 mag 2008 13:53

Una petizione non è un referendum, questo credo che sia chiaro a tutti. E' solo un'esposizione di un punto di vista, può essere completamente ignorato e non c'è nessuna sanzione per questo. Potremmo definirci un gruppo di pressione, al limite una lobby, non è certo una class action.
Firmatari possono essere pochi o tanti, ma è importante evidenziare se si tratta di consumatori occasionali o abituali, qualificati o acritici. Se comprano una bottiglia all'anno o se acquistano molti cartoni al mese. Come club siamo circa 40 aderenti. Credo di potermi esprimere portando un punto di vista che è maggioritario nel nostro gruppo di consumatori e acquirenti abituali.
Il concetto, lo ripeto, è quello di esercitare una pressione sui produttori. Il produttore avvezzo a pratiche "disinvolte" crea danni di immagine a tutto il Consorzio, questo ormai è assodato. Deve essere lo stesso disciplinare a dare indicazioni più restrittive. Se una modifica è necessaria, non è in senso modernista, anzi...
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Messaggiodi enogastronauta il 12 mag 2008 16:14

taglio bordellese ha scritto:Torno su questo forum dopo parecchio tempo e vedo che i climi da caccia alle streghe non sono cambiati

cosa sono tutte queste cazzate di discorsi sulla tradizione la tipicità la naturalità?

siete forse tecnici per capire se l'uso del legno piccolo è eccessivo?

siete forse agronomi per capire quanto è pesante e inutile l'uso della chimica?

siete forse produttori di montalcino per capire dove sta la tradizione?

che cazzo è questo fantomatico sangiovese grosso di Montalcino? non esiste un clone di montalcino perchè il sangiovese è una popolazione nemmeno troppo selezionata e ce nè ovunque di ogni tipo e 8 annata su 10 non matura neanche troppo bene

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poi sempre a parlare di tradizione e tradizione poi anche di gusti del consumatore meno evoluto che si imbarbariscono perchè gli si danno vini snaturati - ma chi siete per dire tutta questa sfilza di bestialità?

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o ti hanno dato della roba tagliata male, o ti sei scolato un mg di bdm di banfi.....
quale delle due?
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Messaggiodi Luca Mazzoleni il 12 mag 2008 16:19

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