“Finalmente si mangerà bene in aereo”, almeno così promette il ministro delle risorse agricole Luca Zaia, presentando l'accordo tra Alitalia, Aigc (Associazione Italiana Consorzi Indicazione Geografiche), Buonitalia spa, Federdoc, Ais e la sezione italiana dell'Associazione Giovani Ristoratori d'Europa.
Il progetto si propone di estendere il lavoro di promozione e tutela svolto dai consorzi italiani anche al settore dei trasporti aerei, promuovendo l'utilizzo di prodotti Dop e Igp a bordo degli aerei Alitalia e delle sale Lounge del Club Freccia Alata.
La fase iniziale del progetto, già avviata in dicembre sui voli verso New York, Chicago, Toronto e Miami, riguarderà unicamente la classe di volo Magnifica e le sale riservate dell'aeroporto.
I menu verranno studiati e firmati da grandi chef della ristorazione italiana che ogni due mesi interpreteranno a rotazione la tradizione eno-gastronomica tipica regionale.
Come ha commentato nel suo intervento il Ministro Luca Zaia, il progetto ha un valore anche di origine educativo-culturale, permettendo non solo ai visitatori stranieri, ma anche agli stessi cittadini italiani di conoscere e apprezzare gli oltre 4500 prodotti originali italiani.
Secondo Andrea Stolfa, direttore Marketing e Network di Alitalia, il cliente Alitalia avrà modo di entrare in contatto con oltre 150 prodotti di tutela d'origine italiana, che accompagneranno il suo viaggio permettendogli di gustare il meglio della cucina italiana, aspetto che i turisti sembrano apprezzare di più del nostro paese.
Ma visto che più che le parole possono i ... piatti, durante la presentazione è stato possibile assaggiare i menù di bordo. Le prime protagoniste sono state le regioni di Abruzzo-Molise, Veneto e Toscana, rappresentate da alcune ricette della tradizione regionale e firmati dagli chef Agata del ristorante Agata Parisella e Romeo di Roma e Nicola Portinari de La peca di Lonigo (VI).
Da dimenticare quindi i tristi vassoietti di pasta scotta o i panini freddi, largo invece a piatti semplici e gustosi, come l'antipasto misto abruzzese, i bigoli in ragù d'anatra veneti e la tagliata di vitellone bianco dell'Appennino Centrale IGP.
Il vino sarà l'altro grande protagonista del progetto, il vero precursore di un processo di valorizzazione ed esportazione del marchio italiano nel mondo. (FR)
10/02/2010
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