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Gelati all'italiana nel mondo. Di italiani doc

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La notizia più recente ed eclatante nel sottozero “made in Italy” è la recentissima apertura a Londra di Gino “The Art of Gelato”. Ha aperto nel cuore della capitale inglese, nel distretto City of Westminster (dove si trovano Buckingham Palace, Piccadilly Circus e Trafalgar Square), di fronte alla chiesa di St. Martin in the Fields e vicino alla fermata metro Charing Cross.
Gino non è il titolare della gelateria ma un acronimo che sta per Gelato Italiano Naturale Originale, un progetto che ha come scopo la realizzazione di creme e sorbetti all'italiana di altissima qualità realizzati tutti i santi giorni con ingredienti freschi e naturali. Materie prime come latte (biologico), panna, uova e frutti di bosco sono locali, o comunque “made in UK”. Altre sono italiane, come i limoni di Sorrento per il sorbetto di limone, il Vinsanto e i cantuccini per un mélange di sapore che richiama la Toscana, l'olio extravergine d'oliva per il gelato corrispondente, il vino Chianti che si sposa con il cioccolato.
Gusti che richiamano l'italianità e che fanno pendant ad altri fortemente anglosassoni come il gelato al fondente e ginger e il sorbetto alla birra Guinness. Alla mantecatrice e ai pozzetti di Gino ci sono Alessandro Ghezzi (toscano d'origine, russo di nascita, londinese di adozione) e Yaniv Stein (israeliano con una lunga permanenza nella città della regina Elisabetta), i soci fondatori dell'impresa (nella foto di apertura), che per la realizzazione di creme e sorbetti si rifanno a ricette tradizionali rivedute e riproposte in esclusiva da Palmiro Bruschi della gelateria Ghignoni di Sansepolcro (AR), primo campione italiano del settore, responsabile per la formazione del personale e la produzione, con il compito di portare dall'Italia le innovazioni del sottozero.
Gino, dicevamo, è un progetto che ha come capofila proprio la gelateria di Londra. In apertura succursali in Giappone e in Brasile.

Dall'altra parte del mondo e alla mantecatrice da svariati anni c'è un altro nostro talento del sottozero. Si chiama Gianpaolo Grazioli e a poco più di 30 anni è già ambasciatore del gelato artigianale italiano all'estero.
Napoletano di Torre del Greco, una gran voglia di mettersi in gioco e di cambiare Paese, Gianpaolo ha imparato il mestiere alla Carpigiani Gelato University, è volato in Nuova Zelanda e a Auckland City, vicino al Teatro Civico, ha aperto una gelateria, Giapo.
Il suo è un vero gelato all'italiana, genuino, naturale, fatto con ingredienti freschi e selezionati prevalentemente da agricoltura biologica, senza additivi e grassi idrogenati. Non a caso i suoi fiori all'occhiello sono quelli di frutta fresca stagionale: avocado, mirtillo, fragola, limone... In apertura un punto vendita all’Aeroporto di Auckland. Giapo è anche su Facebook.


Gino
WC2N 4HZ Londra
3, Adelaide Street
tel. 0044 020 78369390
www.ginogelato.com

Giapo
279-281, Queen Street
Auckland City – Nuova Zelanda
tel. 0064 09 550 3677

 

 

Mara Nocilla
7/7/2010