26 Ott 2011 / 15:10

Il libro d'oro dei nostri 25 anni

Venticinque anni fa nasceva il Gambero Rosso. “Prima di quel fatidico 1986 eravamo tutti un po' più romantici e la scoperta di un “posticino” dove cucinano da dio, era condivisa tra pochi amici e spesso tenuta gelosamente segreta. Oggi non è più così”.

 

Il rimpianto è

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Venticinque anni fa nasceva il Gambero Rosso. “Prima di quel fatidico 1986 eravamo tutti un po' più romantici e la scoperta di un “posticino” dove cucinano da dio, era condivisa tra pochi amici e spesso tenuta gelosamente segreta. Oggi non è più così”.

 

Il rimpianto è

di Gioacchino Bonsignore che al Tg5 cura, tra l’altro, la rubrica Gusto. E’ uno dei 28 giornalisti e commentatori che introducono il volune “Sua Eccellenza Italia” che il Gambero Rosso presenta il 23 novembre a Roma durante una grande cena di gala: la festa di chi in questi anni – dal piccolo artigiano alla grande industria di qualità che esporta in tutto il mondo – ha contribuito a far diventare il settore del food&wine e dell’ospitalità il campione del made in Italy e il miglior biglietto da visita del nostro Paese. Più di 750 storie e altrettante immagini raccontano in un volume di grande dimensione i successi imprenditoriali di chef e produttori, artigiani e industriali. Con quelle chicche una volta quasi segrete che oggi sono diventati brand di successo.

 

A fare gli auguri al Gambero Rosso e a tutte le eccellenze italiane, nell’introduzione sono alcune importanti firme del giornalismo e della cultura: Licia Granello, Enzo Vizzari, Marisa Fumagalli, Gigi Padovani, Paolo Marchi, Davide Paolini, Paola Ricas, Giorgio Bertoni, Anna di Martino, Anna Scafuri, Giacomo A. Dente, Marcello Sorgi, Giorgio Morelli, Barbara Palombelli, Francesco Occhetta, Eva Cantarella, Fede&Tinto, Antonio Romano, Giorgio Mule, Bruno Gambacorta, Andrea Granelli e i responsabili di alcune importanti guide enogastronomiche internazionali. Il volume è come una bella fotografia del Belpaese – scrive Anna Di Martino, de Il Mondo - “in cui wine e food sono oggi un valore aggiunto per l’economia”. Una realtà che il Gambero ha raccontato e racconta “grazie alle sue antenne” (Fiammetta Fadda di Panorama) “diventando un compagno di viaggio insostituibile” (Licia Granello di Repubblica). Tra i ventotto giornalisti che hanno “firmato” l’introduzione anche alcuni “concorrenti” (ma prima ancora amici) con i quali per due decenni e mezzo ci siamo incontrati e scontrati.

 

“Abbiamo camminato insieme, siamo cresciuti insieme, viviamo lo stesso mondo e progettiamo, ciascuno a suo modo, un futuro che ci vedrà ancora attori su una stessa scena”, ci augura (e si augura) Enzo Vizzari, direttore delle Guide dell’Espresso. Stesso affetto dagli altri colleghi. Paolo Marchi, ideatore di Identità Golose, fa gli auguri alla storia del Gambero “a nome di tutti i golosoni”.

 

novembre 2011

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