I colli piacentini nascondono paesaggi e luoghi di insospettabile bellezza. Così in un fine settimana dedicato alla scoperta dei sapori della zona vi potrebbe capitare di soggiornare in suggestive dimore d'epoca o assaggiare un prosciutto cotto che non si dimentica.

Da Gazzola non dista molto, così si parte subito per la prima tappa mangereccia: il salumificio Capitelli. Piacenza, si sa, è terra di salumi, coppa, salame e pancetta in primis. Eppure l'azienda di Borgo Val Tidone ci riserva l'assaggio di una delle migliori prelibatezze d'Italia: il prosciutto cotto San Giovanni. Giacca e cravatta, volto disteso, Angelo Capitelli (nella foto di apertura) ci lascia giusto il tempo per sgranchirci le gambe e ci conduce fiero nel suo mondo. Il prodotto che andremo ad assaggiare è il loro fiore all'occhiello e la sua produzione è stata ispirata tanti anni fa dalla salumeria San Giovanni di Milano (il nome è dedicato proprio a loro), l'unico vero riferimento dei milanesi in termini di salumi negli anni '60.
Prodotto da cosce di suino pesante solo italiano e targato PP (cosce destinate alla produzione del prosciutto crudo di Parma) segue un iter davvero unico. Disossato a mano, viene salato con una siringa singola che inietta la salamoia nella vena femorale, in questo modo si ottiene una distribuzione capillare e controllata del liquido (qui la mano dell'operaio fa la differenza) e la carne non viene stressata. Si rilega a mano e prima della cottura viene avvolto in una tela grezza. Si adagia su una bilancina e proprio su questa viene cotto in forno per 24 ore.
Il risultato? Un cotto con il grasso sotto proprio come un crudo, tanto per cominciare, e poi un gusto e una consistenza che spiazza. Angelo si assenta per qualche istante e torna in una nuova versione: camice e grembiule e inizia ad affettare. Nessun aroma artificiale, sapore pulito, vero e neanche un filo di umidità in eccesso. I complimenti sono interminabili, mangiare il prosciutto cotto da quel momento non sarà più lo stesso. In bocca è solubile, si assapora il piacere della carne vera e il grasso si mangia volentieri quasi come se fosse un crudo. Gli aromi di carne cotta, la delicatezza del grasso ci accompagnano fino a Cadeo, destinazione Antica Osteria della Pesa.
Sara Bonamini
11/05/2012
Per scoprire tutti i percorsi previsti: > gli Itinerari del Piacere Vero Voiello

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