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Portogallo - Spagna: la Sfida è nel Bicchiere

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Siamo alla vigilia della prima semifinale di Euro 2012 Spagna – Portogallo. Il derby della penisola iberica, uno scontro che porta con sé significati extracalcistici dalle mille sfumature. Una supremazia storicamente giocata su mari lontani che oggi (anzi domani) vedrà contro due squadre su di un rettangolo verde. Ma state pure tranquilli, non avete sbagliato testata, questo non è il sito della Gazzetta o del Corriere dello Sport, chi vi scrive non è Mario Sconcerti. Noi il derby lo abbiamo giocato ieri sera all’interno di un bicchiere: vediamo com’è andata.

 

 

Da una parte, a rappresentare la compagine spagnola un Montilla Moriles Pedro Ximénez Px Solera Fundacional della Bodegas Robles (con 50 anni, si si 50 anni d’invecchiamento), un vino andaluso passito e fortificato di straordinario spessore, e dall’altra non poteva esserci che il capostipide dell’enologia lusitana: un Porto, nello specifico il Taylor Fladgate Vintage 1985. La sfida è tra due prodotti che presentano alcune analogie e, come quella in campo, sembra piuttosto equilibrata.

 

 

Passiamo agli assaggi: il Pedro Ximenez si presenta di colore mogano, con spiccata vscosità e concentrazione. Il naso è davvero profondo, dotato di un buquet ampio e fine, un po’ come il team spagnolo: completo in ogni reparto, armonico, ma che per natura predilige uno sviluppo orizzontale. Tra i sentori si riconoscono note tostate, di uva passa, fichi secchi e mandorla con un ritorno floreale che dona un’inaspettata freschezza dinamicità al tutto. La presenza del legno è piuttosto percepibile, ma non disturba perché ben integrata al corpo del vino.

 

 

 

Dall’altro lato del campo il nostro Porto non si fa certa parlar dietro: partiamo con il descrivere una grande annata come il 1985 (non a caso la stessa di Cristiano Ronaldo), caratterizzata da un inverno freddo e secco e un’estate calda, priva di precipitazioni; in vigna la fioritura è stata piuttosto precoce (attorno alla fine di maggio) e la raccolta è stata effettuata il 26 settembre. I presupposti per un grande vintage ci sono tutti. Vediamo com’è andata. Il colore è rubino scuro, fitto, intenso come gli abissi. Il naso è ricco, pieno al punto che definirlo complesso potrebbe risultare riduttivo. Si susseguono note di frutta rossa sotto spirito, liquirizia, violetta, caramello, poi ancora resina, cioccolato. L’armonia è totale. Il palato presenta un attacco piuttosto dolce, che vira immediatamente sullo speziato, cannella, pepe nero, erbe officinali. L’avvolgenza è davvero impressionante, la struttura è perfettamente bilanciata, a rimarcare ulteriormente le innate potenzialità d’invecchiamento di questa tipologia.

 

 

Al fischio finale, nel bicchiere, anche se di poco, il Portogallo è stato superiore alla Spagna, contrariamente ai pronostici del campo. Ora non ci resta che aspettare la partita di domani sera e vedere se campo e bicchiere avranno espresso lo stesso verdetto.

 

 

 

Piergiorgio Votano

26/06/2012