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Polpette di melanzane

Preparazione: 30 minuti + 30 minuti per il riposo

Sbucciate le melanzane, tagliatele a dadini e scottatele per quattro o cinque minuti in acqua salata in ebollizione. Scolatele e, quando si saranno intiepidite, strizzatele fortemente dentro un canovaccio in modo da asciugarle il più possibile.

Mettetele in una terrina e unitevi le uova intere, la mollica di pane grattugiata, il pecorino, il pepe, una cucchiaiata di prezzemolo tritato e l'aglio passato dallo schiaccia aglio.

Mescolate bene, impastando con le mani e lasciate riposare il composto per una mezz'ora.

Ungetevi leggermente le mani con poco olio, formate con il composto delle polpette ovali delle dimensioni di un'albicocca e introducete all'interno un dadino di caciocavallo.

Rotolate le polpette nel pangrattato e friggetele in abbondante olio caldo [170°]. Dopo quattro o cinque minuti, quando saranno dorate, scolatele e passatele su un doppio foglio di carta da cucina.

Spolveratele di sale e lasciatele leggermente intiepidire prima di servirle.

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Informazioni aggiuntive

Difficoltà:
Media
Minuti preparazione:
30
Minuti cottura:
20
n persone:
4
Tipo portata:
Secondi
Tipo ricetta:
Verdura e Contorni
Ingredienti:
3 o 4 melanzane di forma piccola e allungata del peso complessivo di circa 6-700 g; 2 uova; 50 g di mollica di pane casareccio raffermo; 3 cucchiai di pecorino grattugiato; 1 grosso spicchio d'aglio; prezzemolo; 80 g di caciocavallo fresco; sale e pepe; 100 g di pangrattato; olio di oliva o di arachide per friggere
Tipo cottura:
Fritttura
Regione:
Calabria
Autore:
Annalisa Barbagli
Autore:
Annalisa Barbagli
Cucina creativa:
N
Piatto freddo:
N
Stagione:
Tutte
Consiglio:
Con le colture protette, le melanzane, come del resto i pomodori e i peperoni, si trovano in vendita anche in pieno inverno. Sono comunque un ortaggio prettamente estivo che dà il meglio di sé fra luglio e ottobre. Quando si acquistano occorre fare attenzione che siano sode e turgide e che la buccia sia uniformante lucida e tesa. Si conservano bene in frigorifero per due o tre giorni. Lunga napoletana: ha frutti allungati a forma di clava, viola intenso, che possono raggiungere i venti cm. La polpa è soda, compatta, molto saporita e con pochi semi. Violetta di Firenze: si presenta con frutti quasi sferici, un po' costoluti, che sfumano dal viola al bianco. Nana precoce: frutti relativamente piccoli di colore viola intenso di forma ovoidale. Fruttifica a partire dal mese di maggio. Larga morada: produce grossi frutti ovoidali con la buccia screziata di rosa, bianco e violetto. La polpa ha sapore delicato e si presta particolarmente per la cottura alla griglia. Bianca: poco presente sui nostri mercati, ha frutti rotondeggianti e costoluti di colore bianco assoluto. Ottima per la frittura e per la griglia.

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