Per promuovere il turismo, il mare offre una serie di opportunità: dalle centenarie tradizioni artigiane dei borghi marinari agli spettacolari percorsi, a metà tra acqua e terra, delle riserve naturali, passando per i reperti storici. Tanti comuni legati a doppio filo con il mitico percorso di Ulisse narrato nell'Odissea.
Tanti e tutti bellissimi gli approdi della Campania: da Amalfi con il suo Duomo policromo arrampicato sulla lunga scalinata, all'abbraccio ampio del golfo di Castellammare di Stabia; da Massalubrense con i suoi limoneti a perdita d'occhio a Portici, la città d'Italia con la più alta densità abitativa; da quel presepio fronte mare che è Positano fino a Pozzuoli con il Rione Terra che sta tornando a nuova gloria.
Gli approdi di Calabria ancora intrisi di Mito: Scilla, figlia della dea Crateide, con il suo borgo di Chianalea, detto anche “la piccola Venezia”;
Soverato con la sua baia piena di cavallucci marini; Pizzo Calabro con il castello Murat, Diamante con i suoi 150 murales; Bagnara Calabra con le sue "bagnarote" ( le più belle donne di Calabria).
La Sicilia, barocca fin sulle sue sponde con il borgo coloratissimo di Acicastello con la sua sagra di "U pisci a mari"; Lipari , il cuore pulsante delle Sette Sorelle ( le isole Eoliane); Mazara del Vallo, la città più africana dell'isola e con la Casba bilingue; Sciacca con le sue acque termali che sgorganocaldissime dal vicino monte San
Calogero.
La Sardegna delle non solo spiagge bianchissime e acque cristalline ha i nomi di Santa Maria Navarrese, ai piedi del Supramonte di Baunei, un grande altipiano calcareo inclinato verso il Tirreno; Torre Salinas con gli stagni di Feraxi, Colostrai e Salinas che si aprono infatti lungo la costa; Bosa, unica città sarda a svilupparsi lungo l'estuario di un fiume, il Temo.
Pochi spunti che potrete ampliare leggendo il numero di dicembre del Gambero Rosso.

L. 135/01, art. 5: P.I. Approdi di Ulisse - azioni comuni
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