5 Feb 2014 / 18:02

Assaggi. Salotto Culinario, qualità e prezzo alle porte di Roma

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A un passo dal Raccordo Anulare, nell'insospettabile castello Peroni, Dino De Bellis propone una cucina italiana golosa, genuina, diretta, ma mai banale. Di grande soddisfazione e di ottimo rapporto qualità-prezzo.
Assaggi. Salotto Culinario, qualità e prezzo alle porte di Roma
A un passo dal Raccordo Anulare, nell'insospettabile castello Peroni, Dino De Bellis propone una cucina italiana golosa, genuina, diretta, ma mai banale. Di grande soddisfazione e di ottimo rapporto qualità-prezzo.
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Qualità del prodotto e della cucina affiancata a prezzi onesti e competitivi: è il famoso rapporto qualità/prezzo. Un fattore cha un suo peso soprattutto quando entrambi i termini vengono rispettati davvero. Accade spesso nelle zone meno centrali, dove qualità, prezzo, servizio assicurano una bella esperienza sotto ogni punto di vista. Siamo ai margini di Roma, appena fuori il Raccordo e a due passi da Cinecittà. Sotto l'insospettabile castello Peroni, lungo la Tuscolana, troviamo il ristorante Salotto Culinario di Dino de Bellis.

La storia di Dino è quella di un cuoco che si è fatto da solo: autodidatta ai fornelli, guidato da una passione intensa e viscerale per il lavoro in cucina, si è mosso autonomamente, con calma, nella scena della ristorazione romana, rendendosi protagonista anche di una realtà importante come L'Antica Osteria Incannucciata. Approdato da qualche anno al Salotto Culinario, dopo un pellegrinaggio non sempre fortunato per locali della Capitale, ha trovato un buon equilibrio tra la linea di cucina, l'organizzazione della brigata, e un servizio alla mano, preparato e informale al punto giusto: un bel lavoro di squadra che assicura una sosta molto piacevole.

Quella che Dino propone nei suoi piatti è cucina italiana, a tratti più tradizionale, a tratti lievemente creativa: una cucina che racconta delle sue diverse esperienze lavorative in una forma concreta, diretta e golosa. I suoi piatti sono di una semplicità solo apparente, mai banale, ma che regala una soddisfazione genuina ed immediata. Insomma una cucina di cuore, rafforzata ingredienti e prodotti di qualità.

Ritornando a parlare del rapporto qualità/prezzo, al Salotto Culinario, oltre all'offerta molto ben centrata della cena alla carta, a pranzo è disponibile un menu a 17 euro, composto da tre portare a scelta (acqua e caffè inclusi) dall'apposita carta del lunch, con la possibilità di attingere ai 3/4 fuori carta giornalieri riportati sulla lavagna del locale, che andranno a finire (o che sono già stati presenti) nel menù “gourmet” della sera. Durante la nostra esperienza (a cena) siamo stati accolti da un buon pane fatto in casa con farine del Mulino Marino, supportato da un profumato olio del Lazio. A seguire una sorta di omaggio allo chef Roy Caceres del Metamorfosi, con delle Mezze maniche fritte/soffiate da intingere in una equilibrata zuppetta di cacio e pepe.

Diamo il via alle danze con un bel Crudo di gambero impreziosito da gel di Campari e aria di limone: un assaggio fresco e pungente, giocato molto piacevolmente su tonalità dolci, acide e amare che subito evidenzia un'ottima materia prima.

Dai sapori di mare ci spostiamo verso terra, con il Millefoglie di petto d'anatra, zucca e funghi porcini cotti e crudi: una gustosissima verticale di sapori ottimamente allineati, con la cottura della carne di precisione millimetrica e il fungo esaltato nelle due preparazioni che lo rendono ottimo compagno dell'anatra. Indovinata la dolcezza vegetale della zucca a legare il tutto.

Passiamo al versante primi, con i Pennoni Benedetto Cavalieri con sugo di canocchie e cicorietta: un piatto elegante, che unisce tecnica e gusto grazie al un sugo intenso e iodato, realizzato con la sola polpa delle canocchie pulite a mano ed emulsionate con un lieve accenno di pomodoro. Il contrappunto leggermente piccate e amarognolo della cicoria eleva lo spettro di sapori, con un contrasto preciso e ben modulato.

Altro assaggio di primo piatto, altra bella prova, il Risotto Acquerello con funghi porcini, acciuga del Cantabrico e zucca, mantecato con burrata pugliese: un piatto concreto e ricco che parte dal brodo realizzato solamente con gambi di porcini, passa per la cottura impeccabile del chicco e termina con una mantecatura cremosa, intensa e avvolgente. Il fungo, lasciato volutamente croccante, si muove con carattere tra la dolcezza lattica della burrata, la sapidità dell'acciuga (una sola) e la zucca, dolce e aromatica, dosata con misura per reggere gli equilibri del piatto.

Il capitolo dei primi si chiude con il sorprendete Tortello alla genovese di pollo con crema di pecorino: una pasta ripiena suadente che riprende il piatto tipico della tradizione campana rinnovato nella scelta della carne bianca, ora protagonista. Piacevole il contrasto tra la spinta sapida del formaggio e la dolcezza delle cipolle nel ripieno: un boccone maschio e corposo senza compromessi.

Davvero ben riuscita (e presentata) tra i secondi la Grigliata di pesce del Salotto Culinario, che oltre a mettere in mostra nuovamente una splendida materia prima, rappresenta una bella prova di abilità, con la gestione delle differenti cotture dei vari pesci. Da segnalare il lavoro fatto sul tentacolo del polpo, strepitoso, e la precisione nel trattare un “cubo” di tonno cotto a meraviglia.

Buono anche il Trancio di baccalà, per qualità del prodotto e cottura esemplare, anche se avremmo preferito una maggiore quantità di salsa barbecue casalinga per supportare il taglio (parecchio spesso) del pesce.

Ci concediamo un piccolo assaggio di carne con un Coniglio porchettato preparato a mestiere, accompagnato da una eccezionale cicorietta piccante ripassata con un prezioso sugo di pomodoro.

Centrati e golosi anche i dolci, di stampo tradizionale, ma mai banali, rinnovato da un tocco personale che li allinea al resto della proposta gastronomica: la sontuosa Torta caprese con crema pasticcera e l'ottimo Strudel di cachi e frutta secca.

Un bel posto il Salotto Culinario, che ha visto consolidare lo stile in cucina di Dino de Bellis, e che potrà regalare tanto in futuro, continuando ad investire sulla qualità proposta a prezzi garbati e competitivi.

Salotto Culinario | Roma | via Tuscolana, 1197/1201 | tel. 06.72633173 | http://www.salottoculinario.it/

a cura di Lorenzo Sandano
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