1 Mag 2014 / 11:05

I prodotti del mese. Maggio

Maggio di sapori e di colori: il verde dei fagiolini e il rosso delle ciliegie. E sopratutto le molte insalatine da taglio. Provate la cucina degli scarti, impiegando la parte verde dei cipollotti o i ciuffi delle carote. Scoprirete un tesoro nascosto.
I prodotti del mese. Maggio
Maggio di sapori e di colori: il verde dei fagiolini e il rosso delle ciliegie. E sopratutto le molte insalatine da taglio. Provate la cucina degli scarti, impiegando la parte verde dei cipollotti o i ciuffi delle carote. Scoprirete un tesoro nascosto.
A maggio sui banchi dei mercati il verde acceso di piselli, fagiolini, taccole e fave e asparagi ricorda il risveglio della natura, e ogni prodotto acquista una nota fresca e tenera: cicorie, insalate da taglio, barba di frate, persino le patate (novelle), e i bulbi: aglio e cipollotti freschi dal sapore più delicato da consumare anche crudi. Senza dimenticare di utilizzare la parte verde delle cipolle per le minestre, magari dal vago richiamo esotico, o per le frittate. Arancioni, ma anche violacee, nere e gialle, le carote sono un'iniezione di vitamina e betacarotene, che le rende particolarmente utili per la pelle e, secondo i rimedi della nonna, per agevolare l'abbronzatura. La radice della carota è ricca di riserve zuccherine: ottime da sgranocchiare a metà giornata come spuntino per dare energia immediata, mentre la parte erbacea contiene antiossidanti. Presente praticamente tutto l'anno nei nostri mercati, in questo periodo è più facile trovarle complete del loro ciuffo che è commestibile e utilizzabile in cucina come aromatizzante o in frittate, o ancora in pastella, per gustose frittelle. Ma attenzione: sono proprio le foglie a causare una perdita di umidità alle radici, quindi meglio asportarle subito. A maggio si trovano ancora alcuni carciofi, più piccolini, ideali da confezionare in conserve sott'olio, ma sono proprio gli ultimi esemplari. Piselli, fagiolini, taccole e fave, sono gli ortaggi più caratteristici di questo mese, non a caso le fave, in abbinata con il pecorino, in molte zone dell'Italia centrale sono un classico della scampagnata del primo maggio. Sempre a proposito di cucina di recupero: provate a usare i baccelli per fare un brodo vegetale da usare poi per rinforzare il sapore di un risotto, o in una minestra da consumare tiepida. Quelli dei piselli rimangono molto fibrosi anche dopo la cottura, sconsigliamo di mangiarli.

Ancora in questo mese si possono trovare ottimi asparagi e tutte le tenere insalatine, spinacini, cicoriette e altre verdure da taglio. Inizia proprio ora, con i primi caldi, la voglia di cibi freschi e le insalate si arricchiscono anche di ravanelli. Ma se avete la fortuna di avere un ortolano fidato e competente, o ancora meglio di un vostro orto, non perdete l'occasione di sbizzarrirvi con le misticanze più ricche di aromi. Sul finire del mese in molti mercati occhieggiano i fiori di zucca, da preparare ripieni, in pastella, in primi piatti colorati e dal gusto delicato, o da utilizzare nelle “solite” frittate, passepartout per molti prodotti dell'orto.

Spostandoci sul versante frutta, alle fragole, già da qualche tempo presenti sulle nostre tavole, si uniscono nelle prossime settimane ciliegie e nespole, che poi ritroveremo nel mese successivo. Segnano così l'arrivo dei mesi caldi, e anticipano il tripudio estivo della frutta più succosa e dolce. Molto dipende da come sarà il clima nei prossimi giorni: se ci farà già sentire in estate o se invece fermerà l'asticella nella stagione di mezzo. Usate la frutta come snack, in abbinata a yogurt, per preparare dolci, ma non dimenticate che anche molti piatti salati possono acquistare personalità proprio grazie alla frutta. Per esempio le ciliegie, così come altri molti frutti rossi, sposano alla perfezione la carne.

Per il pesce, invece, affidatevi al calendario ittico e state tranquilli. Segnaliamo alcune specie meno diffuse, ma ugualmente buone, sia dal punto di vista nutrizionale che da quello del gusto: sugarello sgombro, gallinella, spigola, palamita, sarago. È la loro stagione. Ed è anche il momento di dare la giusta dignità a questi prodotti del mare, cercando tra ricette tipiche o seguendo il proprio estro, per trovare il modo di valorizzarli al meglio.
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