9 Dic 2014 / 13:12

Sua maestà il radicchio: riconoscerlo, sceglierlo e infine gustare l'oro rosso del Veneto

Il radicchio non è tutto uguale: c'è quello di Chioggia, il variegato di Castelfranco, i precoci e i tardivi di Treviso o di Verona. Ognuno ha delle caratteristiche proprie. Sapete riconoscerli? Ecco una carta d'identità dell'oro rosso del Veneto.
Sua maestà il radicchio: riconoscerlo, sceglierlo e infine gustare l'oro rosso del Veneto
Il radicchio non è tutto uguale: c'è quello di Chioggia, il variegato di Castelfranco, i precoci e i tardivi di Treviso o di Verona. Ognuno ha delle caratteristiche proprie. Sapete riconoscerli? Ecco una carta d'identità dell'oro rosso del Veneto.
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È l’oro rosso di Verona, il Radicchio di Verona Igp. Un prodotto storico, visto che alcuni testi riportano la presenza nei “broli” (orti in dialetto) già nel XV secolo, anche se sembra che i primi semi arrivino dall’Oriente. Ma non è per le sue radici storiche che questo prodotto ha tanta fortuna. Ci sono le caratteristiche organolettiche, ovviamente, a determinare la scelta, ma anche i valori nutrizionali: povero di calorie e ricco di fibre, di sali minerali, vitamine e di antiossidanti, facilita la digestione e aiuta a migliorare le funzioni epatiche. Inoltre, consumato alla sera aiuta a combattere anche l’insonnia! Insomma, il suo regolare consumo ha un effetto benefico sullo stato fisico in generale. Tanto che il radicchio viene sempre più utilizzato anche in cosmesi: in preparati per la pelle irritata o grassa, per esempio.Tanto è vero che il Ministero per la Salute – in uno dei suoi depliant informativi diffusi al pubblico – definisce il Radicchio di Verona Igp “una bomba di salute”.
A promuovere e a controllare la qualità di questo prodotto è il Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Radicchio di Verona Igp. Insieme agli altri radicchi veneti è tra le colture più diffuse nel nostro territorio, e un primato assoluto del Veneto non solo per quantità (in Veneto si produce la metà del totale nazionale), ma anche per tipicità e qualità. Sono 5 le tipologie di radicchio che hanno ottenuto dall'Unione Europea il marchio Igp: il rosso di Treviso nelle varietà precoce e tardivo, il variegato di Castelfranco, il rosso di Chioggia, e quello di Verona. Le caratteristiche di ciascuna tipologia di radicchio sono espressione del territorio di produzione e delle tecniche colturali tramandate nel rispetto delle tradizioni locali. Oltre al Consorzio per la tutela del radicchio di Verona Igp, ci sono il Consorzio di tutela del Radicchio rosso di Treviso e variegato di Castelfranco Igp e quello di Tutela del Radicchio di Chioggia Igp.

Ma come riconoscerli? Ecco qui una carta d'identità. Per sapere come gustarlo, invece, vedere i link in fondo alla pagina!


Radicchio di Verona Igp precoce.
Il cespo (grumolo) ha un peso di 150-350 grammi; la semina va effettuata tra il 1° e il 20 luglio, la raccolta inizia il 1 ottobre e la produzione per ettaro di prodotto finito non supera le 13 tonnellate.

Radicchio di Verona Igp tardivo.
Il cespo (grumolo) ha un peso di 100-300 grammi; la semina va effettuata tra il 21 luglio e il 15 agosto, la raccolta inizia il 15 dicembre e la produzione per ettaro di prodotto finito non supera le 11 tonnellate. La raccolta deve assicurare il mantenimento di buona parte della radice fittonante. Per avere il radicchio tardivo è necessario effettuare, sempre in campo, una fase di forzatura-imbianchimento con la quale le foglie acquisiscono la tipica di croccantezza e il gusto leggermente amarognolo.

Radicchio di Chioggia Igp
In Veneto si produce più di metà del radicchio di tutta l’Italia, il radicchio di Chioggia è primo per superficie coltivata e quantità di produzione, oltre ad essere il più imitato al mondo. Dal 2008, con il riconoscimento Igp, si possono fregiare di questa denominazione esclusivamente le produzioni ottenute dal seme autoctono tramandato e custodito dalle famiglie degli ortolani, che le coltivano secondo un rigido disciplinare nel territorio di 10 comuni delle tre provincie contermini di Venezia, Padova e Rovigo.

Radicchio Rosso di Treviso IGP tipo tardivo
È l’indiscusso re delle tavole invernali ed il suo segreto sta nella fase di imbianchimento che avviene nelle acque di risorgiva del fiume Sile. Ultimo in ordine di tempo tra i prodotti della terra – lo si raccoglie ad autunno iniziato quando i campi ormai spogli si preparano al rigore dell’inverno - è sicuramente tra i primi per qualità e prelibatezza. È caratterizzato da un cespo allungato e sottile e da foglie lanceolate ed avvolgenti che tendono a chiudere il cespo nella parte superiore. Il lembo delle foglie ha il caratteristico colore rosso intenso con costola dorsale bianca. Il sapore risulta essere gradevolmente amarognolo mentre in bocca è croccante nella consistenza. Il luogo di produzione è quello di 24 comuni a cavallo tra le provincie di Treviso, Padova e Venezia.

Radicchio Rosso di Treviso IGP tipo precoce
Di taglia più grossa rispetto al tardivo, si contraddistingue per la forma del cespo e le foglie ampie. Il lembo di un bel colore rosso smagliante, quale risultato delle tecniche di imbianchimento eseguite direttamente in campo, presenta una nervatura principale molto accentuata, di color bianco, che si dirama in molte piccole nervature. Al sapore risulta leggermente amarognolo e di consistenza mediamente croccante.

Radicchio Variegato di Castelfranco IGP
È definito anche il fiore che si mangia per la sua bellissima forma, la sua forza sta nell’equilibrio tra bellezza e bontà. La sua caratteristica peculiare risiede nelle fogli espanse; è bello nella forma e splendido nei colori, che vanno dal bianco al crema con variegature distribuite in modo equilibrato, che variano dal viola chiaro al rosso violaceo e rosso vivo. Si contraddistingue per il sapore dal dolce al gradevolmente amarognolo, molto fresco e delicato. Ricco di calcio, ferro, fosforo e magnesio con un’elevata percentuale di vitamine A e B2.


http://www.gamberorosso.it/ricette/item/325868-paccheri-con-radicchio-bresaola-e-bufala

http://video.gamberorosso.it/it/impara/risotto-al-radicchio-di-treviso

http://www.gamberorosso.it/le-ricette/le-ricette-del-gambero-rosso/item/237072-crostatine-zucca-e-radicchio

http://www.gamberorosso.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=233477:radicchio-arrosto&lang=it&Itemid=5116

http://www.gamberorosso.it/le-ricette/le-ricette-del-gambero-rosso/item/237072-crostatine-zucca-e-radicchio

http://www.gamberorosso.it/le-ricette/le-ricette-del-gambero-rosso/item/233252-piccoli-cake-di-polenta-e-radicchio

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