11 Mar 2015 / 16:03

Miniguida di Ragusa. Cucina povera e barocco nel piatto

È stata ribattezzata l’Altra Sicilia la città di Ragusa risorta sulle ceneri del devastante terremoto del 1693. Sviluppata in due “quartieri” distinti ma uniti, la provincia più meridionale d’Italia affascina per le facciate barocche di Ragusa Ibla, le vestigia di antichi insediamenti, la natura rigogliosa, le radici di un passato contadino. E punta sulla risorsa del turismo enogastronomico, con prodotti d’eccellenza di cui è ricco il territorio: caciocavallo Dop, ricotta, legumi e finocchietto selvatico, pescato giornaliero e frutta secca. Ecco i consigli del Gambero Rosso per un perfetto itinerario goloso in città.
Miniguida di Ragusa. Cucina povera e barocco nel piatto
È stata ribattezzata l’Altra Sicilia la città di Ragusa risorta sulle ceneri del devastante terremoto del 1693. Sviluppata in due “quartieri” distinti ma uniti, la provincia più meridionale d’Italia affascina per le facciate barocche di Ragusa Ibla, le vestigia di antichi insediamenti, la natura rigogliosa, le radici di un passato contadino. E punta sulla risorsa del turismo enogastronomico, con prodotti d’eccellenza di cui è ricco il territorio: caciocavallo Dop, ricotta, legumi e finocchietto selvatico, pescato giornaliero e frutta secca. Ecco i consigli del Gambero Rosso per un perfetto itinerario goloso in città.
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Vestigia archeologiche, muri a secco che tracciano l'identità rurale del territorio, architetture barocche che punteggiano il centro storico della città. In passato si è guadagnata l'appellativo di Altra Sicilia, la città di Ragusa, e affascinato artisti e letterati con la ricchezza della sua storia e l'atmosfera opulenta che si respira tra i vicoli di Ragusa Ibla, il “quartiere” rinato dalle rovine della città antica. E oggi guida le fila dei capolavori della Val di Noto questo spaccato ben conservato della straordinaria stagione del barocco siciliano, raccolto intorno al Duomo di San Giorgio che dà il nome alla celebre piazza della Cattedrale.
Fu il devastante terremoto del 1693 a determinare la suddivisione odierna tra Ragusa superiore – sull'altopiano – e Ibla, un profilo da cartolina scolpito nella pietra locale, dal 2002 compreso nel patrimonio tutelato dall'Unesco.
Da allora le due anime di Ragusa – recente cornice per le indagini televisive del commissario Montalbano - garantiscono un’esperienza unica al visitatore che si spinge fin nella provincia più meridionale d’Italia, per scoprirne tanto le bellezze architettoniche quanto lo spettacolo della natura che si manifesta, ad esempio nel parco che circonda il Castello di Donnafugata. Poi ci sono i tre ponti simbolo della città, che attraversano la vallata di Santa Domenica, i giardini iblei e il vecchio mercato, e ben cinquanta chiese racchiuse nel ristretto perimetro di Ragusa Ibla.
La località balneare di Marina di Ragusa, affacciata sul litorale, chiude il cerchio di un itinerario perfetto in ogni stagione dell’anno, favorito dal clima mite della regione e dall’ospitalità dei suoi abitanti.


RAGUSA, META IDEALE DEL TURISTA GOURMET

E sono molti gli appassionati della buona tavola che fanno di Ragusa una tappa imprescindibile di un’ideale tour gourmet, valorizzato dall’incredibile quantità di prodotti agroalimentari d’eccellenza che regala il territorio ragusano: caciocavallo Dop, finocchietto selvatico e fave (alla base del tradizionale maccu), ma anche ricotta, provola, mandorle e vini tipici della zona, Cerasuolo di Vittoria e Nero d’Avola su tutti.
Materie prime di eccellenza per una cucina povera, ma ricca di sapori, legata in passato all'agricoltura, alla pastorizia e all’allevamento del maiale: ecco spiegate ricette come la pasta fatta in casa (quadrettini, cavati o ravioli) con il sugo di maiale, la gallina ripiena, la trippa alla ragusana. Senza dimenticare il pescato giornaliero proveniente dai porticcioli della costa. Una tradizione che sopravvive sulle tavole casalinghe e si arricchisce di nuovi spunti nelle cucine dei ristoranti che hanno reso celebre la scena gastronomica ragusana.
Per chiudere in bellezza con un trionfo di specialità dolci, che condividono la loro fama con la pasticceria isolana: cannoli, cassate, pasta di mandorle, torrone e frutta martorana, ma anche mucatoli, biscotti golosi farciti con frutta secca per le feste natalizie.
Ecco i consigli dalle guide del Gambero Rosso per godere al meglio delle eccellenze enogastronomiche locali e dell’estro di cuochi e pasticceri ragusani.


CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2015 (comprala qui)

Duomo: L’insegna fastosa di Ciccio Sultano non ha bisogno di tante presentazioni. Una cucina opulenta che raccoglie l’eredità della terra siciliana esprimendone i sapori più autentici pur con una grande modernità di visione. Circondati dal fascino di Ragusa Ibla, si sta decisamente comodi alla tavola del Duomo, coccolati da un servizio impeccabile e mai troppo formale, ma anzi caloroso e disponibile. Ottima la pasticceria, valida la cantina e ampio ventaglio di menu degustazione, tra piatti cult e piacevoli novità.

Angelo Vini e Affini: Un’enotavola accogliente, ospitata in uno spazio piccolo ma suggestivo. A far gli onori di casa Angelo di Stefano, sommelier esperto e cacciatore di eccellenze gastronomiche in arrivo dall’Italia e dal mondo. Si mangiano salumi e formaggi di qualità, panini gourmet, insalate e qualche piatto caldo, accompagnati da grandi etichette.

Locanda Don Serafino: Di nuovo nel cuore di Ragusa Ibla per accomodarsi alla locanda dei fratelli La Rosa. In cucina, lo chef Vincenzo Candiano ha trovato la sua dimensione in una proposta di territorio vivificata da spunti moderni. Conveniente il menu degustazione lunch e piacevole il dehors.

Tocco Sicilian Ways dell’Hotel Montreal: Dario Di Liberto dirige una cucina votata alla tradizione con materie prime di qualità reperite da artigiani di fiducia della provincia. Servizio attento, etichette regionali e italiane e menu degustazione da cinque portate a 45 euro.

Lido Azzurro da Serafino: Un indirizzo per godere dell’atmosfera del mare, pranzando o cenando sulla spiaggia, magari ordinando una buona zuppa di pesce. Buona cantina e servizio gentile.


CONSIGLI DALLA GUIDA PIZZERIE D’ITALIA (comprala qui )

La Rosada: Ambiente accogliente per questa pizzeria con forno a legna (alimentato anche con bucce di mandorla) che ha sposato la causa della qualità. Farine siciliane e ingredienti locali di stagione per la farcitura, come il pesce spada e le melanzane che condiscono la Suprema. In alternativa ordinate uno scaccio, la pizza farcita a metà cottura e rimessa in forno per completare l’opera.

Caravanserraglio: Ristorante dalla cucina raffinata e non solo, questo valido indirizzo gestito da Francesco Cassarino propone una pizza di livello, con farine locali da varietà antiche di grano, lievito madre e ottime materie prime in arrivo dall’Italia, dal pistacchio di Bronte al prosciutto di Parma stagionato 30 mesi, dal parmigiano reggiano alla mozzarella di bufala, ai ciliegini canditi. In abbinamento vini e birre di qualità.


CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI&PASTICCERIE 2015 (comprala qui)

Pasticceria Di Pasquale: Anche Leonardo Sciascia amava concedersi una pausa golosa presso la storica pasticceria fondata nel 1950. Oggi la celebre insegna regala un caffè intenso e equilibrato, lieviti freschi e brioche da farcire sul momento per una colazione di qualità. Ma soprattutto originali creazioni di pasticceria, torte della tradizione, paste di mandorle, frutta martorana, cannoli e cassate. Degna di nota la pasticceria salata e la rosticceria tipica per l’aperitivo.

Caffè Sicilia: Attenzione, non parliamo del celeberrimo omonimo caffè capitanato da Corrado Assenza. Nell’immediata periferia della città, questo laboratorio di pasticceria comincia presto la mattina a sfornare deliziose brioche da farcire. Per il resto materie prime di qualità sono alla base di quaranta differenti tipi di torte, cassate, dolci agli agrumi e paste di mandorla. Ma anche pizze, focacce, rosticceria tipica. E granite artigianali.
 

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA (comprala qui )

Peccati di gola: Il bar/laboratorio di Beppe Cappello è la meta ideale per una ricca colazione, con ottimi caffè e cappuccini, croissant artigianali e krapfen ripieni. Ma anche pasticcini secchi, gelati e cassate. Validi i cocktail per l’aperitivo, da accompagnare con gli sfizi di rosticceria tipica.

Prima Classe Double Bar: Indicato per ogni momento della giornata, un servizio giovane e informale renderà più piacevole la sosta. Il caffè è disponibile in molte varianti, i lieviti sono ben fatti, come la pasticceria da banco. Ampia anche la selezione di tè. All’ora dell’aperitivo ottimi cocktail e arancini espressi.


a cura di Livia Montagnoli


Duomo | Ragusa Ibla | via Bocchieri 31 | tel. 0932 651265 | www.cicciosultano.it
Angelo Vini e Affini | Ragusa Ibla | via 25 aprile 63 | tel. 333 6481782 | www.facebook.com/pages/Vini-e-Affini/413371838752812
Locanda Don Serafino | Ragusa Ibla | via 11 febbraio 15 | tel. 0932 220065 | www.locandadonserafino.it
Tocco Sicilian Ways dell’Hotel Montreal | Ragusa | via San Giuseppe 14 | tel. 0932 621133 | www.facebook.com/tocco.sicilianways
Lido Azzurro da Serafino | Marina di Ragusa | Lungomare Andrea Doria | tel. 0932 239522 | www.locandadonserafino.it/329/lido-azzurro-1953-ristorante#.VP96yGd0xjo
La Rosada | Ragusa | piazza Sturzo 6/7 | tel. 0932 604081 | www.ristorantelarosada.it
Caravanserraglio | Ragusa | via Pietro Nenni 78 | tel. 0932 654342 | www.caravanserraglioragusa.com
Pasticceria Di Pasquale | Ragusa | corso Vittorio Veneto 104 | tel. 0932 624635 | www.pasticceriadipasquale.com
Caffè Sicilia | Ragusa | viale Sicilia 12 | tel. 0932 682160 | www.caffesicilia.info
Peccati di Gola | Ragusa | viale Europa 116 | tel. 0932 255569 | www.facebook.com/PeccatiDiGolaRagusa
Prima Classe Double Bar | Ragusa | via Ercolano | tel. 0932 652300 | www.facebook.com/pages/Prima-Classe/124823404289051


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