27 Mar 2015 / 12:03

Diploma d’Argento. Il primo concorso di extravergine prodotti dagli studenti degli Agrari

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Gli studenti degli Istituti Agrari diventano produttori di olio. A loro e ai loro extravergine è dedicato il concorso il Diploma d'Argento. In attesa della prossima campagna olearia abbiamo assaggiato i primi due campioni. Ecco come sono andati.
Diploma d’Argento. Il primo concorso di extravergine prodotti dagli studenti degli Agrari
Gli studenti degli Istituti Agrari diventano produttori di olio. A loro e ai loro extravergine è dedicato il concorso il Diploma d'Argento. In attesa della prossima campagna olearia abbiamo assaggiato i primi due campioni. Ecco come sono andati.
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Fieri e galvanizzati per la giornata, insieme nella saletta del Mipaaf al Vinitaly di Verona. Sono molti degli studenti degli istituti agrari di Roma, Ascoli Piceno e Elmas che, accompagnati dai loro prof e presidi, sono venuti nella città scaligera per presentare due dei loro oli appena prodotti.

Il concorso


L'occasione era però anche un'altra: partecipare alla presentazione del nuovo concorso Diploma d’Argento che Pandolea (associazione delle donne dell’olio) e Renisa (la rete che associa online tutti gli Agrari d’Italia) lanciano per la prossima campagna olearia con il patrocinio del Ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali e di Unaprol e la partnership mediatica del Gambero Rosso che appena poche ore prima aveva presentato la guida Oli d’Italia 2015. Un concorso nazionale dedicato agli oli extravergine di oliva prodotti dai ragazzi degli Istituti Agrari che hanno i loro terreni, i loro olivi e che producono i propri oli.
 

Pandolea


Loriana Abbruzzetti, presidente di Pandolea, ricorda l'attività della sua associazione diretta all'educazione alimentare sia nelle scuole elementari e materne: “Con 'Bruschetta VS Merendina' che coinvolge migliaia di bambini i quali toccano con mano, anzi con il palato, il piacere di un bel pane e olio rispetto alle abusate merendine”. C'è poi il concorso Assaggi di Fine Annodedicato agli studenti degli Istituti Alberghieri d'Italia che si sfidano a colpi di piatti a base di olio extravergine di oliva (la finale dell'edizione 2015 si tiene a Roma a metà aprile presso la nuova Città del gusto di via Ottavio Gasparri). “Non poteva mancare”sorride Loriana Abbruzzetti “una iniziativa che sulla cultura dell'olio coinvolgesse i ragazzi degli Istituti Agrari, i futuri protagonisti dell'impresa agricola Italia”.
 

Renisa


Le fa eco Patrizia Marini presidente di Renisa e preside dell’Agrario Emilio Sereni di Roma: “È nostra profonda convinzione che l'apprendimento scolastico debba andare a braccetto con l'attività concreta in campo. Questa è l'obiettivo verso cui ci muoviamo con sempre maggior decisione. La collaborazione con Pandolea e il concorso Diploma d'Argento va in questa precisa direzione. Per questo la sosteniamo attivamente e con forza”.
 

Unaprol


In attesa di degustare in anteprima – come anticipo del concorso che si terrà a inizio del 2016 – i due oli prodotti dai ragazzi dell’Agrario di Ascoli Piceno e da quelli del Duca degli Abruzzi di Elmas (Cagliari), Pietro Sandali vuole portare il saluto di Unaprol: “La nostra presenza al fianco di Mipaaf e di Pandolea in questa iniziativa è fondamentale perché noi siamo molto attenti alla formazione e alla diffusione della cultura dell'olio. In Italia abbiamo 350 varietà di olive censite e il 40% della coltivazione è in collina e dunque in condizioni difficili e allo stesso tempo ideali” spiega il direttore generale “Abbiamo una varietà di cultivar e di sapori che fa impressione e che vanno conosciuti perché fanno parte della nostra cultura. È importante conoscere questa ricchezza per poterla utilizzare e declinare nel modo migliore in un mondo in cui ormai chef e produttori agroalimentari sono delle vere star e fanno gli alfieri delle nostre ricchezze".
 

Mipaaf

Presenti alla iniziativa anche Emilio Gatto che porta il saluto del Mipaaf (di cui guida la direzione Promozione Qualità) e Gianluca Fregolent direttore ICQRF di Conegliano che avverte: “I nostri controlli non vogliono e non devono spaventarvi: il nostro compito è quello di accompagnarvi nel percorsi di valorizzazione del territorio dove operate, tutelando la qualità e l’origine dei vostri prodotti contro le concorrenze truffaldine e fraudelonete”.
 

L'impegno di Gambero Rosso


Prima di lasciare a Luciana Squadrilli, giornalista enogastronomica e associata a Pandolea, la conclusione della presentazione di questa prima edizione del concorso Diploma d’Argento, degustando e valutando gli oli dei due istituti agrari, Stefano Polacchi caporedattore del Gambero Rosso e curatore della guida Oli d’Italia porta il saluto del presidente Paolo Cuccia: “Per noi è importante essere media partner di questa iniziativa che punta a stimolare la passione e il rigore verso la qualità nei ragazzi che saranno i tecnici agrari che saranno i protagonisti della produzione olearia e agroalimentare del futuro” dice, e continua “Crediamo che l'educazione alla qualità e la pratica del rigore in campo come in frantoio sia decisiva e fondamentale per la sopravvivenza di un prodotto centrale della nostra agricoltura, un vero e proprio tesoro intorno a cui purtroppo nel nostro Paese c'è ancora troppa ignoranza".
Il Gambero Rosso ha anche assicurato ai tanti ragazzi degli Istituti Agrari presenti nella sala conferenze del Mipaaf al Vinitaly e ai docenti degli Agrari di Ascoli Piceno e di Elmas, che nell'apposita edizione della guida ci sarà una sezione dedicata agli extra vergine degli Istituti Agrari partecipanti al concorso.
 

Gli oli in anteprima

Degustati a mo' di anticipazione sulla competizione che vedrà in gara gli oli firmati dagli studenti e dai loro prof, i ragazzi hanno presentato al Sol di Verona presso lo stand Unaprol due extra vergine prodotti dall'Istituto Agrario di Ascoli Piceno (Ascolana Tenera) e da quello di Elmas (Prendhas).
Il primo, secondo Luciana Suqadrilli, esprime un fruttato medio, leggermente maturo, con note di mandorla ed erba in rilievo. Note che tornano al palato per una chiusura armonica in cui risalta più il piccante sull'amaro. Il secondo invece si presenta con un fruttato medio tendente all'intenso, più verde dell'altro. Al naso emergono i profumi di erba falciata, oliva verde e macchia mediterranea; chiusura persistente con un bel piccante e amaro in evidenza.
Se fossero stati in concorso, probabilmente avrebbe vinto il sardo. “Ma per ora vincono entrambi” sorride Squadrilli “se non altro per avere avuto il coraggio di presentarsi al giudizio di pubblico ed esperti in un contesto di grande prestigio come il Sol di Verona. E diamo a tutti appuntamento alla prima edizione del concorso Diploma d'Argento”.

 

Info

I termini e le regole per la partecipazione al concorso, riservato agli oli extravergine di oliva realizzati dagli Istituti Agrari con la partecipazione attiva degli studenti, saranno pubblicati nei prossimi giorni sui siti Internet di Pandolea, Unaprol e Gambero Rosso.

 

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