8 Apr 2015 / 17:04

Miniguida di Modena. Tradizione e alta cucina all'ombra della Ghirlandina

Una passeggiata tra storia, arte, tradizione operistica e il più recente passato (e presente) automobilistico, prima di accomodarsi alla tavola della cucina emiliana. Quella più verace, tra gnocco fritto, tortellini e zamponi, o quella gourmet con un'esperienza in Francescana.
Miniguida di Modena. Tradizione e alta cucina all'ombra della Ghirlandina
Una passeggiata tra storia, arte, tradizione operistica e il più recente passato (e presente) automobilistico, prima di accomodarsi alla tavola della cucina emiliana. Quella più verace, tra gnocco fritto, tortellini e zamponi, o quella gourmet con un'esperienza in Francescana.
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Romanico, barocco e mecenatismo

In quel territorio ad alta densità di tesori architettonici che è la Pianura Padana, Modena accoglie il visitatore come uno scrigno di chiese da scoprire, palazzi che raccontano un sontuoso passato barocco, collezioni d'arte tra le più preziose d'Italia debitrici tanto al mecenatismo della famiglia d'Este, quanto alle acquisizioni dei secoli successivi. Un patrimonio che restituisce uno spaccato della fortunata e lunga stagione della pittura emiliana, da Dosso Dossi a Correggio, a Guido Reni e Guercino.
Occorre compiere uno sforzo di immaginazione e fare un salto temporale fino agli inizi del XII secolo per percepire il fermento dei cantieri romanici che hanno regalato alla città mirabili incontri tra architettura e scultura. Un esempio si trova in quella Cattedrale dedicata al santo patrono Geminiano che ha visto all'opera maestri entrati nel mito dell'arte – Lanfranco e Wiligelmo – ma di cui poco sappiamo, se non della straordinaria abilità progettuale, carpentiera e creativa, tramandata ai posteri sotto forma di capitelli intarsiati, scene bibliche, protomi leonine e un campionario di figure mostruose, sirene, grifoni, basilischi. Il Duomo ha vissuto con la città (come la piazza Grande su cui si affaccia, teatro e salotto cittadino, oggi patrimonio dell'Unesco), cambiando pelle nel tempo e resistendogli anche di fronte a calamità naturali, come l'ultimo sisma che ha colpito l'Emilia e la città, senza riuscire a fiaccarne la tenacia e la voglia di ripartire.

A spasso per la città, all'ombra della Ghirlandina

Modena conserva un tessuto urbanistico compatto e piacevole da scoprire a piedi o in bicicletta, tra vicoli, rue e un reticolo di viali che recupera il tracciato romano, in primis la celebre via Emilia, ma anche il suggestivo Corso Canal Grande. Il suo skyline è definito da un altro simbolo indiscusso dell'identità locale, che svetta a più di 86 metri sopra i tetti della città: la Ghirlandina in pietra chiara che scandisce lo scorrere del tempo.
La città che ha dato i natali a Luciano Pavarotti vanta una tradizione operistica ben più antica, che si confonde con la storia di palazzi e teatri cittadini, come l'ottocentesco Teatro Comunale. Modena celebra il belcanto almeno quanto la meccanica, qui infatti scuderie e officine gareggiano per prestigio con il patrimonio artistico; nomi mitici che non ammettono repliche... Stanguellini, Pagani, Maserati, Ferrari (Maranello è a 20 chilometri da qui).

In tavola. Gnocco fritto, cotechini, amarene brusche e alta cucina

La vivace cultura emiliana si esprime al meglio anche sul fronte gastronomico, basta visitare lo storico Mercato Albinelli in centro città per farvi un'idea. Non potrebbe essere altrimenti: questa è la terra delle sfogline, dei bolliti, dell'aceto balsamico, salumi certificati e dei pregiati insaccati, per esempio zamponi, cotechini e salama da sugo.
Fin troppi sono i prodotti e le specialità che andrebbero ricordati per non far torto all'identità di una comunità che vive per condividere il piacere della buona tavola; ci sarebbero anche il Parmigiano Reggiano, le ciliegie di Vignola e le amarene brusche, il lambrusco (nelle varietà Sorbara, Salamino di Santa Croce, Grasparossa di Castelvetro) e la calorica pasticceria tipica (bensone, torta Barozzi, zuppa inglese, croccante e torta di tagliatelle), per la maggior parte dolci da credenza a coronare la fine di un pasto tradizionale che non lesina sul sapore. E che si apre immancabilmente con un piatto di gnocco fritto farcito con i salumi più vari: crudo, culatello, coppa di testa, salame e lardo (ottimo anche spalmato sulle tigelle).
Ma se la tradizione non basta, incontrerete sul vostro percorso alcune delle tavole più celebrate della cucina contemporanea, Osteria Francescana (e Massimo Bottura) in testa. Ecco quindi i nostri consigli per trascorrere una pausa all'insegna della buona tavola in città: a voi definire il percorso gastronomico che preferite, c'è l'imbarazzo della scelta.
 

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2015 (comprala qui)

Antica Moka: Uno spazio piacevole, all'interno di una ex scuola elementare, per portare in tavola la tradizione più autentica, pur senza rinnegare qualche piatto di mare. Protagonista indiscusso lo gnocco fritto accompagnato da salumi e formaggi di qualità. Molto valida la cantina, con etichette italiane e internazionali e un'ampia selezione di Lambruschi. Al piano superiore si visita l'acetaia centenaria.

L'Erba del re: Il regno di Luca Marchini offre una cucina moderna ed equilibrata in un ambiente dal design contemporaneo. Impeccabili anche i piatti della tradizione. Si può approfittare di menu degustazione da 45 euro a salire, con ottimo rapporto qualità/prezzo. Molto buoni i dolci.

Il Fantino: Negli anni Settanta avreste incontrato Giorgio Gaber in una delle sue incursioni post teatro. Siamo nel cuore della città. Qui si gustano i grandi classici ben eseguiti e in chiusura, da non perdere la millefoglie con chantilly e ciliegie.

Hosteria Giusti: Pochi tavoli nel retrobottega della storica gastronomia della famiglia Morandi per gustare l'eccellenza locale in un ambiente intimo e gradevole: gnocco fritto, frittelle di minestrone, cotechino fritto con zabaione al Lambrusco, torta di tagliatelle. Ancora non siete convinti?

Osteria Francescana: Senza prodigarsi in tante parole, sarete accolti in uno dei migliori indirizzi d'Italia. La sala, i piatti che arrivano in tavola, la cantina: tutto contribuirà a definire un'esperienza gastronomica (e non solo) difficile da dimenticare. Per un approccio più informale, ugualmente impeccabile, provate la vicina Franceschetta: in cucina Marta Pulini declina con gusto la cucina regionale emiliana e italiana.


CONSIGLI DA STREET FOOD 2015 (comprala qui)

Da Panino: Da un'idea di Beppe Palmieri, la versione contemporanea del vecchio alimentari di paese, dove assaggiare tutto quanto di buono (eccellente) offre la dispensa e accomodarsi in compagnia al grande tavolo sociale. E i prodotti sono tutti in vendita. Dalle 10 alle 22. Ma presto (dal 1 maggio) si raddoppia con PaninoDiCorsa.

Bar Schiavoni: All'interno del mercato Albinelli ottimi panini gourmet da accompagnare con un buon calice di vino e biscotteria secca.


CONSIGLI DALLA GUIDA PIZZERIE D’ITALIA (comprala qui)

Erasmo: Patron salernitano, pizza classica con cornicione da farina macinata a pietra e lievito madre, cotta in forno elettrico con maestria. Pastiere e babà, birre artigianali e Lambrusco.

Pepperoncino: La tradizione partenopea a Modena. Cornicione alto, impasto soffice, forno a legna e ingredienti di qualità. Tra gli antipasti cuoppi e pizze fritte.
 

CONSIGLI DA BAR D’ITALIA 2015 (comprala qui)

Caffè Concerto: Un ottimo esempio di ristrutturazione di un edificio storico in piazza Grande, per un locale ibrido adatto per tutta la giornata: caffetteria (con ottimi lieviti e cappuccini), live club, ristorante e spazio espositivo. Si pranza a buffet, si cena alla carta; valido anche l'aperitivo.

Caffetteria Drogheria Giusti: Cornetti, brioche, bomboloni, crostatine e torte per la colazione, ma anche un ottimo aperitivo con sfizi salati, vini, birra e bollicine selezionate.

Bar Molinari: In vendita tante golosità per ogni occasione (molti i presìdi Slow Food), buoni i lievitati per la colazione, ottima la pausa pranzo gourmet e l'aperitivo con una buona selezione di etichette.

Mon Cafè: Design moderno e locale accogliente, qui si sorseggia un ottimo espresso accompagnato da lievitati artigianali. Divertente l'aperitivo con tapas all'italiana da abbinare con vini biologici, Champagne e Chablis.

Caffè dell'Orologio: Un locale storico ottimo per la colazione e l'aperitivo. D'estate approfittate dei tavoli all'aperto sotto ai portici.


CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI&PASTICCERIE 2015 (comprala qui)

Bar Dondi: Specialità della Vecchia Europa e dolci della tradizione modenese si incontrano in questa valida pasticceria dal 1955. Provatela anche a pranzo: ottimo lo gnocco fritto serviti caldi.

Remondini: Di fronte al Palazzo Ducale, tradizione e creatività prendono forma in una grande varietà di dolci, frolle, bignè, mignon, bomboloni, zeppole e tortelli.

Pasticceria Zeta: Oggi trovate Mauro Mattioli in questa fucina storica che forma pasticceri dal 1890. L'offerta è enciclopedica, con venti differenti varianti di brioche, bignè, mignon, torte, biscotteria, focacce, pizzette. Ma la specialità della casa resta la mousse al limone.



a cura di Livia Montagnoli

Antica Moka | Modena | via Emilia Est, 1496| tel. 059 284008 | www.anticamoka.it
L'Erba del Re | Modena | via Castelmaraldo, 45 | tel. 059 218188 | www.lerbadelre.it
Il Fantino | Modena | via Donzi, 7 | tel. 059 223646 | www.trattoriailfantino.it
Hosteria Giusti | Modena | via Farini, 75 | tel. 059 222533 | www.hosteriagiusti.it
Osteria Francescana | Modena | via Stella, 22 | tel. 059 223912 | www.osteriafrancescana.it
La Franceschetta | Modena | strada Vignolese, 58 | tel. 059 3091008 | www.franceschetta58.it
Da Panino | Modena | rua Freda, 21 | tel. 059 8754382 | www.dapanino.it
Bar Schiavoni | Modena | via Luigi Albinelli, 13 | tel. 059 243073 | www.facebook.com/bar.schiavoni
Erasmo | Modena | via del Taglio, 40 | tel. 059 225061 | www.erasmagooodpizza.it
Pepperoncino | Modena | viale Trento Trieste, 71 | tel. 059 237931 | www.pepperoncino.it
Caffè Concerto | Modena | piazza Grande, 26 | tel. 059 222232 | www.caffeconcertomodena.it
Caffetteria Drogheria Giusti | Modena | via Luigi Carlo Farini, 71 | tel. 059 219132 | www.facebook.com/caffetteria.giusti
Bar Molinari | Modena | via San Carlo, 2 | tel. 059 245404 | www.caffemolinari.com
Mon Cafè | Modena | corso Canalchiaro, 128 | tel. 059 223257 | www.mon-cafe.it/maison/
Caffè dell'Orologio | Modena | piazzetta delle Ova, 4 | tel. 338 9256608 | www.facebook.com/pages/Caff%C3%A8-dellOrologio/1510889085849464?sk=timeline
Dondi | Modena | via Vignolese, 578 | tel. 059 362248 | www.facebook.com/pages/Pasticceria-Dondi/253626224845581?rf=110826685703840
Pasticceria Remondini | Modena | largo San Giorgio, 99 | tel. 059 222353 | www.facebook.com/pages/Pasticceria-Remondini/420620478072124
Pasticceria Zeta | Modena | via Pietro Giardini, 650 | tel. 059 355019| www.facebook.com/pages/Pasticceria-Zeta/143799195701061


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