20 Gen 2016 / 11:01

Start-up. Tastd, il social network del food

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TripAdvisor ha i giorni contati? Probabilmente ancora no. Ciò nonostante continua a muovere troppe critiche, la più grande di tutte: quella delle recensioni false. Sarà per questo che sono in molti a sviluppare app o servizi per far fronte a questo falla. Uno di questi, a nostro avviso molto interessante, è Tastd.

Start-up. Tastd, il social network del food

TripAdvisor ha i giorni contati? Probabilmente ancora no. Ciò nonostante continua a muovere troppe critiche, la più grande di tutte: quella delle recensioni false. Sarà per questo che sono in molti a sviluppare app o servizi per far fronte a questo falla. Uno di questi, a nostro avviso molto interessante, è Tastd.

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Tastd è un social network degli amanti del food, dove gli utenti possono creare una propria lista di ristoranti preferiti e possono consultare le liste degli altri contatti. Il funzionamento è simile a quello di Instagram: c'è l'opportunità di vedere sia i profili degli utenti che si hanno tra i propri contatti, sia quelli di utenti di tutto il mondo, che non si conoscono ma che si è scelto di seguire. Gli ideatori? Jacopo Ghidonie Andrea Pedroni. Ne abbiamo parlato con Jacopo, Ceo di Tastd.

Come e quando è nata l'idea?

A inizio 2014, quando Andrea e io siamo andati a New York per fare un Master in Business Administration (MBA). Lì ci siamo appassionati di ristoranti, volevamo provarne il più possibile, così ci siamo informati tramite TripAdvisor e Yelp (a NY va molto). I pareri, però, erano discordanti tra loro e tra quelli dei nostri compagni di classe. Ovviamente abbiamo preferito le raccomandazioni degli amici, i quali ci hanno preparato una lista di ristoranti da provare assolutamente. Da qui è nata l'idea di un'app che consentisse di creare una propria lista di ristoranti, con la possibilità di aggiungere commenti, foto e info utili. Una lista da condividere con gli amici.

L'idea di sviluppare la app è partita quasi come un gioco. Avete poi ricevuto finanziamenti?

A gennaio 2015 abbiamo raccolto, grazie a un friend and family round (una specie di crowdfunding dove vengono coinvolti familiari e amici), 140.000 dollari. Questi sono serviti a mettere in piedi un team di sviluppo.

In quanti collaborate attualmente?

Siamo noi due, insieme a Matteo Orioli, web developer.

Niente acceleratore di start-up?

Ora siamo entrati nell'acceleratore Columbia Startup Lab, un coworking space riservato ai laureati, che qui hanno la possibilità di incontrare esperti e potenziali investitori.

Che cos'è Tastd?

È un'app di bookmarking (una specie di segnaposto interattivo) che consente di salvare i propri ristoranti preferiti. Una via di mezzo tra un semplice block notes e un social network. L’utente ha infatti la possibilità di consultare un ristorante segnalato da un altro iscritto, aggiungendolo alla propria lista di preferiti o in una wishlist (lista dei locali che si vogliono provare).

È una sorta di TripAdvisor con persone fidate?

In realtà segue il modello opposto delle community tipo TripAdvisor. Mi spiego. Tastd corrisponde di più a quanto avviene nella realtà: se vuoi trovare un buon ristorante a Roma, alzi la cornetta, chiami l'amico fidato e ti fai dare due/tre alternative in ordine di preferenza (la sua). Su TripAdvisor, invece, visualizzi i ristoranti in ordine di preferenza generale. E anche se vedi la recensione dell'amico, non è affatto detto che lui ti avrebbe consigliato come prima alternativa proprio quel ristorante. Non a caso, Tastd non funziona ricercando i ristoranti. L'utente comincia la ricerca, prima di tutto, indicando la città dove vuole andare a mangiare, poi selezionando l'amico a cui vuole chiedere consiglio.

Allora è una specie di Facebook del food?

Non proprio. Questo social network funziona a piccoli gruppi. Mentre in Facebook una persona, di media, ha molti amici e tantissimi conoscenti. Nel caso di Tastd, tra i contatti si avranno solo quelli di cui ci si fida, gastronomicamente parlando. I contatti rappresentano gli amici che chiameresti per farti consigliare in quale ristorante andare a mangiare in una determinata città. In Tastd c'è un filtro maggiore: gli amici da seguire si selezionano maggiormente. Se proprio vogliamo fare un paragone direi che l'app si avvicina di più a Instagram, perché si possono consultare sia i profili degli utenti che si hanno tra i propri contatti, sia quelli di utenti di tutto il mondo, che non si conoscono ma che si è scelto di seguire.

Quanti sono gli utenti iscritti?

A oggi, 1.500.

Chi sono i Guru?

I profili che presentano più interazioni tra utenti diventano influencer della community, quindi Guru.

Quante città avete mappato?

Milano, Londra e New York. Stiamo iniziando anche su Roma.

Quanti locali avete coinvolto?

Circa 10.000 locali univoci, in oltre 400 località. I numeri sono bassi perché ancora non è stata lanciata la app. Abbiamo preferito fare un lungo periodo di beta tasting per raccogliere più feedback possibili e aggiustare la user experience. Quando il prodotto finale sarà buono, lo lanceremo in Italia. Per ora ne parliamo con voi ma con le riserve del caso.

Perché avete deciso di lanciare questa app in Italia e non negli USA (dove avete un network già avviato)?

In America c'è molta competizione, sia nella pubblicità on line sia nei servizi che coinvolgono i ristoranti. Di conseguenza ti serve un capitale decisamente troppo alto.

Come pensate di lanciarla?

Attraverso il passa parola e con benefici monetari nei confronti degli influencer. Come succede in Instagram, per intenderci: se diventi un influencer (e lo diventi sulla base di quanti ristoranti salvi e di quanti amici apprezzano i tuoi consigli), il ristorante potrà contattarti e proporti di diventare una specie di porta voce della sua cucina. In Instagram funziona molto con i brand di moda, che pagano i blogger per indossare i loro vestiti.

I locali coinvolti ne sono al corrente?

No anche perché oggi non hanno voce in capitolo. Più avanti daremo loro la possibilità, se vogliono, di curare i propri profili. Così, di fianco al nome ci sarà, oltre al numero di telefono, il sito internet e l'indirizzo, il profilo vero e proprio del ristorante.

Dove sta il vostro guadagno?

A oggi non è previsto. Stiamo però implementando le funzioni dell'app: daremo la possibilità di prenotare il ristorante direttamente da Tastd (inizialmente ci appoggeremo alla piattaforma di TheFork). E creeremo un database di influencer utile per i ristoranti (come detto sopra).

Finora gli utenti sono soddisfatti?

In linea di massima direi di sì. Lo riscontriamo dai moltissimi ristoranti salvati.

L'abbiamo trovato un po' complesso da utilizzare.

Stiamo aggiustando il tiro, semplificando il più possibile la fruizione. Un consiglio per facilitarsi la vita? Cominciate col seguire i vostri amici e creare la vostra lista di locali preferiti. Potrete poi aggiungere, in ciascun ristorante, delle foto, dei commenti e così via.

Progetti futuri?

Come detto sopra, vogliamo semplificare l'interfaccia e implementare il lato social network, magari impostando la messaggistica, dando la possibilità di rispondere ai commenti altrui o di taggare gli amici in un determinato ristorante.

Funziona anche offline?

Ancora no. Ma anche questo è uno degli obiettivi futuri.

tastdapp.com

a cura di Annalisa Zordan

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