4 Mag 2016 / 12:05

Le grandi famiglie della ristorazione. I fratelli Liu, da Iyo a Gong passando per Ba: l'etnico diventa glam

Oggi vogliamo raccontarvi una storia, quella dei fratelli Liu. Cinesi di seconda generazione, nati a Reggio Emilia e trasferiti a Milano nel 2003. Un ristorante in famiglia, e tanta voglia di fare. Sembra una storia come tante, e invece no. È così che è nata una delle più interessanti storie imprenditoriali della nostra penisola. Quella di Claudio, Marco e Giulia Liu, autori della rinascita gourmet e glamour della cucina etnica meneghina.

Le grandi famiglie della ristorazione. I fratelli Liu, da Iyo a Gong passando per Ba: l'etnico diventa glam

Oggi vogliamo raccontarvi una storia, quella dei fratelli Liu. Cinesi di seconda generazione, nati a Reggio Emilia e trasferiti a Milano nel 2003. Un ristorante in famiglia, e tanta voglia di fare. Sembra una storia come tante, e invece no. È così che è nata una delle più interessanti storie imprenditoriali della nostra penisola. Quella di Claudio, Marco e Giulia Liu, autori della rinascita gourmet e glamour della cucina etnica meneghina.

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Quella dei fratelli Liu è una case history unica nella storia della nostra ristorazione. Non perché non ci siano famiglie importanti, anzi. Ed è anche caratteristico dei cinesi gestire più di un locale sotto lo stesso tetto. La singolarità sta nel fatto che Claudio, Marco e Giulia Liu hanno tracciato una nuova rotta nel panorama della ristorazione etnica, puntando su alta qualità e idee innovative. Cinesi di origine, ma nati a Reggio Emilia, sono arrivati a Milano nel 2003 seguendo il padre – fondamentale nella storia imprenditoriale dei Liu e ancora supervisor della squadra – che voleva aprire una pizzeria. È lì che i tre ragazzi hanno imparato il mestiere, tra consegne a domicilio, servizio in sala e gavetta vera in cucina.

 

Iyo

Claudio e Iyo

Claudio, 33 anni, carisma silenzioso e un’esperienza incredibile per l’età, è stato il primo a rischiare il salto con Iyo, aperto nel 2006. Un classico “giapponese” con gestione cinese, che pian piano è diventato il punto di riferimento in Italia per la fusion: Tre Mappamondi per la Guida del Gambero Rosso e la prima Stella Michelin nella storia per un locale etnico in Italia. “Mi sarebbe piaciuto occuparmi di finanza, ma oggi mi rendo conto che non saprei fare altro se non essere qui. Abbiamo iniziato facendo cucina semplice, servendola in jeans e scarpe da tennis per crescere tutti insieme, io per primo. Per me questo è un sogno che voglio far durare, con l’impegno costante e una visione molto aperta”.

 

Ba Asian Mood

Marco e Ba Asian Mood

Marco, 24 anni, sorriso perenne ed entusiasmo contagioso, si occupa di Ba Asian Mood, fondato nel 2011. “Da ragazzo non amavo l’idea di occuparmi di cibo. Ero un po’ il ribelle di famiglia: volevo diventare un inventore, ma fondamentalmente perché non avevo capito cosa fosse la cucina. Una volta entrato nel meccanismo, ho pensato che era giusto proporre i nostri piatti: perché mi sento più cinese che italiano e voglio contribuire ad abbattere i tanti stereotipi costruiti su di noi. Il fatto che sempre più connazionali ci chiedano consulenze, o anche solo una mano per migliorarsi, mi riempie di gioia: vuol dire che stiamo lavorando bene”.

 

Gong

Giulia e Gong

Giulia, 31 anni, bellezza orientale e fascino naturale, ha aperto Gong da poco: subito un successo. “Per me, la cucina è il modo per trasferire il piacere dello stile in un ambiente e in un piatto. Avrei voluto fare la stilista, ma era destino che seguissi le orme dei miei fratelli. Ovviamente con una mia idea precisa, che ho chiamato terza via e che sentivo dentro di me: unire le tradizioni culinarie di Cina e Giappone, due mondi che la politica e la storia hanno diviso, ma che in realtà sono legatissimi. È proprio per questo che nel mio locale ci sono uno chef e un sommelier giapponese, insieme a miei connazionali, e persone di altri Paesi. Come Marco e Claudio, essendo noi per primi frutto della contaminazione culturale, dobbiamo credere nello scambio tra culture e popoli”.

 

Marc Giulia Claudio Liu

Mai pensato a un locale insieme? “Potrebbe essere il prossimo passo, ma tra qualche tempo, quando saremo più bravi. Ognuno con un compito preciso, come fanno quei fenomeni dei fratelli Cerea sorride Marco. Claudio, non solo per età, è il Liu più in vista sulla scena pubblica. Si è anche ritrovato a un tavolo – unico italiano di origine straniera – per ragionare sulla Carta di Milano, insieme a grandi personaggi della ristorazione. A lui chiediamo il pensierino finale sull’etnico di casa nostra. “Sono ottimista per il futuro. Il nuovo target di clientela è molto preparato, sa cosa vuole e gira il mondo molto più che in passato. Noi dobbiamo essere in sintonia con loro, imparando che la ristorazione deve andare veloce, interpretare i gusti e saperli adattare alla propria visione della cucina. Noi ci proviamo”. E noi possiamo dire che lo fanno benissimo.

 

Iyo | Milano | via P. della Francesca, 74 | tel. 02 45476898 | www.iyo.it| Tre Mappamondi

Ba Asian Mood | Milano | via C. Ravizza, 10 | tel. 02 4693206 | www.ba-restaurant.com | Due Mappamondi

Gong | Milano | c.so Concordia, 8 | tel. 02 76023873 | www.gongmilano.it | Due Mappamondi

 

a cura di Maurizio Bertera

 

Per leggere Le grandi famiglie della ristorazione. Fratelli Cerea: il buen retiro gourmet nel bergamasco clicca qui

Per leggere Le grandi famiglie della ristorazione. Dinasty Iaccarino: storia di grande ospitalità clicca qui

 

 

 

 
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