5 Lug 2016 / 18:07

Mondo Blog. BeBorghi: un travel blog con un occhio al food

I viaggi che l'hanno segnata sono in Tibet, Birmania e quello sulla Transiberiana. Da quest'ultimo ha preso consapevolezza del valore del viaggio via terra: treni e pullman per riscoprire il gusto (anche alimentare) per lo slow travel.

Mondo Blog. BeBorghi: un travel blog con un occhio al food

I viaggi che l'hanno segnata sono in Tibet, Birmania e quello sulla Transiberiana. Da quest'ultimo ha preso consapevolezza del valore del viaggio via terra: treni e pullman per riscoprire il gusto (anche alimentare) per lo slow travel.

La passione dei viaggi è un'eredità familiare, come pure quella per la fotografia. A metterle insieme ci ha pensato lei, Valentina Borghi, romana felicemente trasferita a Milano, ex ricercatrice farmaceutica (per quasi 15 anni) e PR (per 4), che oggi dedica parte del suo tempo e delle sue energie a tracciare traiettorie sul mappamondo e a raccontarle in rete.

Valentina Borghi

Il blog

Il suo blog è nato a febbraio del 2015: “mi continuavano a chiedere consigli di viaggio, dai luoghi da visitare ai posti dove mangiare, così, in un momento in cui avevo molto tempo libero, ho aperto il blog”. Che nel suo caso è un vero diario di viaggio virtuale, con pubblicazioni settimanali. Quanto ha aiutato un fratello fotografo? “Più che altro è la sua esperienza come grafico a essere stata decisiva nel mettere su la piattaforma dal punti di vista tecnico”. Oggi è a 6500 visite mensili, con 4550 visitatori unici, qualcuno in meno su Istagram, e un rate di crescita sempre più deciso. Su Facebook, dove pubblica due volte al giorno,“ma a volte sono condivisioni di eventi o articoli altrui”, con qualche post sponsorizzato: “ora ho capito come fare piccole campagne mirate, in modo che alcuni post arrivino esattamente a chi voglio io”.  E i risultati si iniziano a vedere, anche se sono solo gli inizi. Tante le interazioni con i lettori che commentano o chiedono consigli. L'obiettivo di questo investimento? “Il nomadismo digitale. Mi interessa viaggiare, non essere per forza una blogger, e tra i lavori che si possono fare in ogni parte del mondo c'è il content manager”. E quello è ciò che sta iniziando a fare sul suo blog, ma non solo lì. 

 

Birmania

I viaggi

Dalla sua ha un'esperienza da frequent flyer: 35 paesi visitati, alcuni diverse volte, e una media di 40 partenze l'anno, di cui due lunghe (un mese o giù di lì) e poi tantissime più brevi. Suggerisce l'Asia per il primo grande viaggio fai da te: “a parte la Cina, è facile organizzarsi anche sul posto, per dormire e per spostarsi, i costi sono bassi, ma l'adattabilità è fondamentale. E poi i paesi buddisti sono sicuri, anche per le donne”. E di consigli: dai visti necessari alle spese, dalla guida per argomenti ai suggeriemnti sull'abbigliamento più adatto, è pieno il blog. Non ricorda il primo aereo preso, ma non ha dubbi sui viaggi che l'hanno segnata: Tibet, Birmania e quello sulla Transiberiana. Da quest'ultimo ha preso consapevolezza del valore del viaggio via terra: treni e pullman che, oltre a essere più economici, “danno molto di più”.

 

Borghi

Il cibo

A sorpresa, però, i post più seguiti sono quelli di ristoranti, come dove mangiare all'aperto a Milano. “Il food tira tantissimo” dice, e aggiunge: “mi sono accorta che come travel blogger sono anomala perché do spazio anche a ristoranti, mostre, appuntamenti vari: ho sempre vissuto molto le città, ed è un retaggio di quando mi occupavo di eventi”. Da subito è iniziato il valzer degli inviti da parte di uffici stampa e pr, soprattutto di food: “molti li conoscevo già, da quando facevo a PR, altri sono contatti quest'anno. Sono stata subito inglobata: all'inizio non puoi permetterti di rifiutare, ma devi stare attento a quel che pubblichi”. Uno dei suoi post più letti riguarda proprio dove mangiare all'aperto a Milano. Ma poi ogni tappa è l'occasione per incontrare, a tavola, le abitudini dei luoghi che visita. Siano essi paesi tropicali, capitali europee o villaggi dell'estremo oriente. La vedrete sempre, fotocamera alla mano, pronta a gustare il sapore del viaggio, preferibilmente tra mercati e trattorie semplici e frequentate da locali.

Birmania

L'importanza della credibilità

In che modo? “non scrivo se non sono convinta, anche se sono stata invitata, e non faccio recensioni specifiche di un ristorante, in genere riunisco più locali con un tema comune. In ogni caso si tratta di pochi post: non voglio fare la food blogger”. Diverso il discorso quando si tratta di viaggi. “Ho fatto dei press tour, e lì è difficile che non ti piacciano perché di solito ti portano in posti e strutture bellissimi, ma secondo me i viaggi stampa non possono essere più di 2 o 3 l'anno, altrimenti non fai più un blog di viaggio, ma un'altra cosa. Il trucco è continuare a viaggiare per conto proprio secondo i propri gusti”. Le prossime mete? “Appena fatto Toscana, Polonia, Lisbona, Croazia ora è il turno del viaggio lungo estivo, in Cile. Poi ci saranno Grecia e Thailandia, premio per un concorso fotografico dell'Ente del Turismo Thailandese”.

 

www.Beborghi.com

 

a cura di Antonella De Santis

 
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