19 Ago 2016 / 13:08

Miniguida ai laghi minori d’Italia: dove mangiare intorno al Lago di Bolsena

Sull’antica via Francigena, nel complesso del Vulsinio, c’è il lago vulcanico più grande d’Italia: il Lago di Bolsena. Malgrado questo record, con i suoi 113 km il Lago di Bolsena rientra a pieno titolo nei laghi “minori” del nostro paese: nei dintorni piccoli paesi gioiello, specialità gastronomiche da scoprire e percorsi naturali sorprendenti. 

Miniguida ai laghi minori d’Italia: dove mangiare intorno al Lago di Bolsena

Sull’antica via Francigena, nel complesso del Vulsinio, c’è il lago vulcanico più grande d’Italia: il Lago di Bolsena. Malgrado questo record, con i suoi 113 km il Lago di Bolsena rientra a pieno titolo nei laghi “minori” del nostro paese: nei dintorni piccoli paesi gioiello, specialità gastronomiche da scoprire e percorsi naturali sorprendenti. 

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Un lago immerso nella storia

Interamente racchiuso nella provincia di Viterbo, il Lago di Bolsena riserva non poche sorprese ai turisti che lo visitano: nei campi intorno crescono viti, ulivi, frutta e ortaggi, che si alternano ai boschi di querce e castagni, poco più distanti. Racchiuso fra il Monte Bisenzio e la penisola di Capodimonte, le sue coste sono generalmente basse e sabbiose, ideali per fare il bagno o pescare, sebbene in alcuni punti siano più paludose. Importante centro per gli Etruschi, il Lago di Bolsena è citato da Plinio nella sua Naturalis Historia: qui si svolge la drammatica vicenda di Santa Cristina, martirizzata sotto l'imperatore Diocleziano, all’inizio del IV secolo, che poi diventerà Santa Cristina da Bolsena ed è tuttora la patrona del lago.

A poca distanza dalle rive del lago sorgono due piccole isole, l’isola Bisentina e l’isola Martana. Secondo la tradizione cristiana quest’ultima, la più piccola, avrebbe custodito le spoglie della santa perché non cadessero preda dei barbari. Non solo: l’isola Martana, che prende il nome dall’unico affluente del lago, il fiume Marta, è stata in passato teatro di un’altra tragedia, quella di Amalasunta, regina dei Goti, che prese il potere alla morte di Teodorico, nel 526. Dopo essere stata portata con l'inganno sull'isola, vi fu trucidata dal cugino Teodato: è ancora presente, nella parte orientale dell'isola, una targa in sua memoria.

Cosa vedere al Lago di Bolsena: itinerari turistici e attività

Il Lago di Bolsena offre diversi percorsi e attrattive turistiche, grazie anche alla ricchezza di flora e fauna. La più grande delle due isole, la Bisentina, è del tutto circumnavigabile e spesso dalle coste del lago partono battelli di turisti per visitarla: la natura qui è quasi incontaminata, tranne che nella parte dominata dai giardini all’italiana, e i panorami sono mozzafiato. Sull’isola si trovano numerosi monumenti, come la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, il convento Francescano, la villa dell'isola e la terribile Malta dei Papi: un carcere cavato nella terra destinato a segregare a vita i condannati per eresia.

A poca distanza dal lago si trovano diverse aree con sorgenti di acqua termale, già utilizzate dagli Etruschi per la cura del corpo e per il relax, anche grazie alle notevoli proprietà benefiche delle fonti. Esistono diversi tratti di balneazione libera e importanti stabilimenti, fra cui il più grande a Bolsena, le Terme dei Papi.

La bellezza della flora del lago invoglia i turisti a partecipare alle varie escursioni: sono diversi i percorsi di trekking da fare in queste zone, per ammirare le insenature segrete, gli anfratti ricchi di vegetazione, i reperti storici che si trovano lungo i sentieri intono al lago. La ricchezza del territorio attrae varie specie di uccelli acquatici, che sostano nel lago durante le migrazioni: gli amanti del bird-watching potranno dunque ammirare folaghe, garzette, aironi cenerini, svassi maggiori e minori e molte altre specie, oltre naturalmente a quelle presenti tutto l’anno sulle rive del lago, come gabbiani e cigni.

Per chi fosse interessato ad attività più sportive, il lago offre molti tipi di attività: dalle scuole di vela alla canoa, dal tiro con l’arco alle gite in mountain bike, passando per parapendio e immersioni subacquee e tour a cavallo.

Civita di Bagnoregio

Cosa visitare nei dintorni del lago

Se non avete voglia di sostare ad oltranza sulle rive del lago, potete visitare i dintorni ricchi di storia e arte. Nella cittadina di Bolsena, ai piedi del lago, sono diversi i monumenti da ammirare: la Collegiata di S. Cristina che racchiude tre chiese comunicanti tra loro dall'interno, le catacombe del IV secolo, il Castello Monaldeschi della Cervara, la Fontana di San Rocco, le Porte di San Giovanni e San Francesco.

Allargando il raggio d’azione intorno a Bolsena si trovano diversi centri che non lasceranno delusi i turisti: Civita di Bagnoreggio, Montefiascone, Capodimonte. A poco più di 20 km si trova la “Città che muore”, Civita di Bagnoreggio: abbarbicata sullo sperone di tufo che si erge nella valle dei Calanchi, modellata da secoli di erosione, rivela tutta la sua bellezza in maniera improvvisa, anche grazie al fatto che la struttura della città è rimasta intatta dalla fine del XVI secolo. Per godere di un panorama a 360 gradi, Montefiascone fa al caso vostro: a 640 metri di altezza sul mare, offre un panorama che va dal Mar Tirreno alla Maremma, dai Monti dell'Umbria ai Monti Cimini, dai Monti della Tolfa alla conca del lago. Ai suoi piedi una vallata ricca di ulivi e vigneti dove si produce il vino locale: Est!Est!!Est!!!. Imperdibile, poi, una visita alla gemma del Lago di Bolsena, Capodimonte: arroccato su una penisola della riva sud occidentale del lago, a 334 metri, è meta di turisti e non solo in estate.

Coregone, sbroscia e latterini: i piatti tipici del lago

Nei dintorni del lago, il re della tavola è naturalmente il pesce d’acqua dolce: coregone, persico, luccio, cefalo, trota e anguilla. Il coregone è forse il più amato dagli abitanti del luogo: le due ricette più celebri lo vogliono cucinato alla mugnaia, cioè cotto in padella dopo essere stato infarinato, e alla bolsanese, ovvero al forno con l’aceto.

Il piatto tipico dei pescatori del lago è la sbroscia, una zuppa di pesce con patate, cipolla, pomodoro e mentuccia, da servire su fette di pane raffermo. Altri piatti tipici dei dintorni sono i latterini alla brace, secondo la vecchia usanza dei pescatori di mangiare i pesci al mattino, cotti sui carboni ardenti, e la minestra di tinca, che si mangia con i tagliolini cotti nel suo brodo. Nei dintorni, inoltre, si producono diversi vini da accompagnare ai piatti locali: oltre al già citato Est!!!Est!!!Est!!!, la Cannaiola di Marta e l'Aleatico di Gradoli.

Per gustare appieno i sapori e i profumi del Lago di Bolsena ecco una piccola guida con il meglio delle selezioni del Gambero Rosso: non solo ristoranti, ma anche pizzerie, bar e pasticcerie.

CONSIGLI DALLA GUIDA RISTORANTI D’ITALIA 2016

La parolina (Trevinano): Un ristorante che probabilmente non ha bisogno di molte presentazioni, data la fama di Iside De Cesare e Romano Gordini. Qui li tradizioni romana, toscana e romagnola si incontrano, in uno spazio sempre teso verso l’innovazione e la ricerca, attorniato da uno dei paesaggi campestri più romantici della zona. Due Forchette Gambero Rosso nell’edizione 2016 della Guida Ristoranti d’Italia.

Il Bocconcino (Bagnoregio): Una sintesi fra i prodotti della cucina sarda e quelli della cucina locale, con un’attenzione particolare per le carni alla brace. Servizio cordiale e attento, carta dei vini piccola ma ragionata sui piatti per questa trattoria a due passi dalla suggestiva Valle dei Calanchi.

Villa San Michele (Vitorchiano): Immerso in uno splendido parco, a 30 km dal lago, la cucina di Lorenzo Iozzia parte da ingredienti locali per dare un tocco siciliano al menù. Piatti semplici che nascondono una elaborazione accurata, carta dei vini ampia e servizio preciso: inoltre due fornite carte per caffè e acqua.

Fuori guida:

Locanda di Colle Ombroso (Porano, località Colle Ombroso): Nessun menù ufficiale e piatti che cambiano secondo la stagionalità dei prodotti per questo locale all’interno dell’omonimo agriturismo a Porano. Piatti improntati sulla cucina umbra, chilometro zero grazie all’orto privato, birre artigianali del birrificio locale: qui tutto è filiera corta. La cucina è aperta solo nei week end o su prenotazione.

CONSIGLI DALLA GUIDA PIZZERIE D’ITALIA 2016

Al Solito Posto (Viterbo): Pizza a lunga lievitazione, e un bel lavoro di sperimentazione con le farine per Raffaele Zena che oltre alla sua pizza all’italiana nel locale di Viterbo propone anche altri piatti. Grande attenzione per gli ingredienti e per gli olii extravergine del territorio, buona carta dei vini.

Al Vecchio Orologio (Viterbo): Diversi tipi di pizza per la proposta di Paolo Bianchini, molto conosciuto nel viterbese: sottile come da tradizione locale oppure napoletana. Tre diverse farine per gli impasti e olii di ottimo livello. Da provare la Vera Napoli.

CONSIGLI DALLA GUIDA PASTICCERI&PASTICCERIE 2016

Armante - Le delizie dei Borboni (Viterbo): Partiti da Marcianise e approdati a Viterbo, gli Armante collezionano successi da quattro anni, con la loro pasticceria rigorosamente napoletana. Un posto da non perdere per gli amanti di sfogliatelle e babà, ma anche per panettoni, dolci lievitati e torte classiche.

Casantini (Viterbo): Due sedi per questa pasticceria, una in pieno centro e l’altra nel quartiere Pila. Ottimi i dolci al cioccolato, le torte, i pasticcini e le brioches da colazione: qualche proposta anche per celiaci e vegani.

Catanese (Viterbo): Classici della pasticceria siciliana creati da Antonino Carbone, in particolare dell’area catanese: dalle classiche paste di mandorla e marzapane, ai dolci a base Pan di Spagna, passando per crostate e pasticcini.

Le Cose Buone (Viterbo): Pasticceria a base francese, ma declinata sui prodotto del territorio: le produzioni spaziano dalle brioches salate ai semifreddi, dalle torte più classiche ai mignon.

Etoile di Alice (Viterbo): Primo piano per le mono porzioni, colorate, invitanti e realizzate in diverse versioni, per una pasticceria a guida tutta femminile. Focus sui prodotti locali e sulla creatività, con in più un intero scaffale dedicato a chi ha intolleranze o ha fatto la scelta vegana.

Polozzi (Viterbo): Torte giocate su acidità e consistenze, solide basi di pasticceria “casereccia” e una visione moderna, per un locale sempre in equilibrio fra l'apporto fondamentale di due generazioni di pasticceri: le sapienti mani della mamma e la creatività e vivacità del figlio. Inoltre, i due hanno appena aperto una gelateria nella centrale via Roma.

Pasticceria Adriano (Orvieto): Golose monoporzioni e invitanti bicchierini colorati per la pasticceria di Maurizio di Maio. Specialità della casa è il Pandolce Etrusco, ma sono eccellenti anche le torte a base cioccolato e cannella, i semifreddi e le confetture.

CONSIGLI DALLA GUIDA BAR D’ITALIA 2016

Torrefazione Bonanni (Viterbo): Tre Chicchi dalla guida Bar d’Italia 2016 per i fratelli Bonanni: una vera istituzione del caffè. Bar dedicato alla degustazione di miscele create nel laboratorio a pochi passi dal locale.

Chalet Garbini 1908 (Viterbo): Punto di ritrovo storico, è stato riaperto da poco dai gestori del ristorante Decò Bistrot. Buono il caffè e i lieviti, ma vale la pena assaggiare anche i piatti del giorno elencati su una lavagnetta. Invitante l’aperitivo a base di vini locali o spritz.

Antico caffè di Neri (Viterbo): Pausa colazione di rispetto per questo bar situato in una zona suggestiva della città. Da provare il Caffè della Casa: un mocaccino in coppetta, con latte schiumato vellutato e avvolgente.

Caffè Grandori (Viterbo): Affacciato sulla piazza sede del Museo Etrusco, il bar è specializzato in colazioni ma anche in aperitivi, grazie a ottimi drink e cocktail. Molti gli eventi organizzati dai gestori, con serate di musica e iniziative varie, che rendono l’ambiente vivace e giovanile.

Light Cafè (Viterbo): Ampie vetrate che richiamano i caffè mitteleuropei, merita una visita sia per colazione che per il pranzo. Aperitivi organizzati in maniera eccellente, grazie ai dj set e alle preparazioni di Sara Zaffamenti.

Caffetteria Max Drink Ciccarelli (Viterbo): Ottimi caffè e cappuccini, lieviti a regola d’arte, offerta variegata e possibilità di gustare i prodotti nel dehors su una via semipedonale. Interessante punto di ritrovo anche per pranzi e aperitivi, con un’ampia scelta di pizze e tramezzini.

Gran caffè Schernardi (Viterbo): Altra riapertura di un locale storico, in cui si ritrovata la borghesia viterbese dai primi del ‘900 fino agli anni ‘80. La nuova gestione ha mantenuto lo stile classico, sia nell’arredamento che nelle proposte: valutato con i Tre Chicchi dalla guida 2016 per l'ottimo caffè. Riaperto anche il ristorante interno a prezzi competitivi.

Tredici Gradi Slow Bar (Viterbo): Immerso nella suggestiva piazza del Gesù, offre caffè ben fatti e dolci realizzati nel vicino ristorante gemello. Richiestissimi i ciambelloni e le crostate, su prenotazione anche ricche colazioni all’inglese o all’americana.

Duomo (Orvieto): Posizione centrale, ambiente moderno e informale, vivacità nel servizio. Buone le brioches e discreto tutto il servizio caffetteria, disponibile a ogni ora. Piatti turistici per il pranzo, ma non mancano altre piacevoli sorprese.

Montanucci (Orvieto): Storico bar con solida reputazione ed ambiente classico e accogliente. Non solo colazioni ma anche cioccolate artigianali, torte e dolci di vario tipo. Da provare la torta al semolino e, per la pausa pranzo, le le lumachelle, pasta di pane arrotolata con prosciutto e formaggio.

Indirizzi

La Parolina | Trevinano (VT) | Via Giovanni Pascoli, 19 | tel. 0763 717130 |www.laparolina.it

Il Bocconcino | Bagnoregio (VT) | Via Giacomo Matteotti, 3 | tel. 0761 793313 | www.ristorantebagnoregioilbocconcino.it

Villa San Michele | Vitorchiano (VT) | Via De la Quercia | tel. 0761 373441 | www.villasanmicheleviterbo.it

Locanda di Colle Ombroso | Località Colle Ombroso, Porano (TR) | Strada Provinciale, 55, Km 4.8 | tel. 340 2714727 | www.locandacolleombroso.com

 

Al Solito Posto | Viterbo | Piazza Del Santuario, 34 | Tel. 0761 345727 | www.daraffaelealsolitoposto.it

Al Vecchio Orologio | Viterbo | via Orologio Vecchio, 25, | tel. 335 337 754 | www.alvecchioorologio.it

 

Armante - Le delizie dei Borboni | Viterbo | via Monte Santo, 24 | tel. 338 7240116

Casantini | Viterbo | via Cairoli, 27 | tel. 0761 307039

Catanese | Viterbo | via Roma, 19 | tel. 0761 309647

Le Cose Buone | Viterbo | via della Marrocca, 66 | tel. 0761 092214 | www.lecosebuone.eu

Etoile di Alice | Viterbo | via del Lavatoio, 2 | tel. 0761 223580 | www.etoiledialice.com

Polozzi | Viterbo | Piazza della Rocca, 5 | tel. 0761 346727

Pasticceria Adriano | Orvieto | via della Pace, 26 | tel. 0763 342527

 

Torrefazione Bonanni | Viterbo| via G. Amendola, 29 | tel. 0761324706

Chalet Garbini 1908 | Viterbo | Piazzale Gramsci n.2 | tel. 0761 321336

Antico caffè di Neri | Viterbo | via Saffi, 6 | tel. 3319970341

Caffè Grandori | Viterbo | piazza della Rocca, 32 | tel. 0761092308 | www.grandori.it

Light Cafè | Viterbo| via della Palazzina 127 | tel. 0761 3332144931

Caffetteria Max Drink Ciccarelli |Viterbo| via Marconi, 79/83 | tel 0761306013

Gran Caffè Schernardi |Viterbo| Corso Italia, 11 | tel. 0761 345860 | www.grancaffeschenardi.it

Tredici Gradi Slow Bar | Viterbo | Piazza del Gesù | tel. 0761 220366

Duomo | Orvieto | via Barzini, 14 | tel. 0763 342750

Montanucci | Orvieto | Corso Cavour, 21 | tel. 0763 341261 | www.barmontanucci.com

 

a cura di Francesca Fiore

 

 

 

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