8 Nov 2016 / 15:11

In viaggio. Le colline del Prosecco

Non si vive di sole bollicine. Anche se qui, tra le splendide colline di Conegliano e Valdobbiadene, la fanno decisamente da padrone. Bollicine a parte, non basterebbero due settimane per conoscere la ricchezza di cultura, arte e sapori del territorio in cui si produce il Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Superiore Docg. Ci dovremo accontentare.

In viaggio. Le colline del Prosecco

Non si vive di sole bollicine. Anche se qui, tra le splendide colline di Conegliano e Valdobbiadene, la fanno decisamente da padrone. Bollicine a parte, non basterebbero due settimane per conoscere la ricchezza di cultura, arte e sapori del territorio in cui si produce il Prosecco Conegliano-Valdobbiadene Superiore Docg. Ci dovremo accontentare.

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Tra queste colline candidate a diventare patrimonio dell’Unesco, chi ama l’arte potrà ammirare i lavori del Cima – artista di scuola veneta del ‘400 – e la bellissima Sala dei Battuti, a Conegliano, una sorta di Bibbia dei poveri con affreschi di scuola fiammingo-veneta; ma ci sono anche castelli (come quello di S. Salvatore, a Susegana, sede anche di manifestazioni enologiche tra le varie costruzioni che lo compongono; o quello medioevale di Conegliano,sede del Museo civico).

 

Il Molinetto della Croda

Il Molinetto della Croda (XV sec)

Ma ci sono anche siti fiabeschi come il Molinetto della Croda, antico mulino ad acqua semi-nascosto in un anfratto sulla strada tra Refrontolo e l’incantevole borgo di Rolle. Tutti luoghi magici che fanno da contrappunto immancabile alla nostra ricerca di chicche gastronomiche.

 

 

Ceste di Radicchio Rosso di Treviso Igp nel negozio del produttore Nonno Andrea, a Villorba (Tv)

Il Radicchio Rosso di Treviso

Così, appena arrivati in provincia di Treviso non possiamo evitare una veloce deviazione per sconfinare nell’azienda di un produttore di Radicchio Rosso di Treviso Igp, ortaggio che ci accompagnerà passo-passo in ogni ristorante tra le colline di Conegliano e Valdobbiadene: un segno della bontà del prodotto, ma anche della capacità di valorizzare sul territorio le eccellenze locali.

Parlavano del Rosso di Treviso. Nell’azienda Nonno Andrea, a Villorba, ci accoglie il proprietario Paolo Manzan che è anche presidente del Consorzio di tutela che festeggia i primi 20 anni dell’Igp.

Esistono due varietà di RadicchioRosso di Treviso”chiarisce subito Manzan“il precoce e il tardivo. Il primo, raccolto tra settembre e ottobre, raggiunge la maturazione in campo con le foglie serrate da un elastico per 20 giorni, riparate dalla luce. Quello tardivo invece, coltivato tra novembre e febbraio, appena raccolto è ancora un ammasso di foglie verdi e molto diverso dal prodotto che conosciamo: quello con le costine bianche e spesse e le foglie rosso scure di forma lanceolata e stretta verso la cima”.

Non solo: “La differenza tra il Radicchio Rosso e gli altri radicchi deriva anche dall’imbianchimento” spiega ancora Manzan “una fase che comincia dopo la raccolta: i mazzi, ancora verdi e scapigliati, sono legati e riposti in cassette che vengono riposte in grandi vasche aperte in cui affiora l’acqua di risorgiva del nostro fiume Sile. Le piante così trattate rimangono piedi a mollo per 15 giorni prima della toilettatura: la fase finale, quando le foglie verdi sono eliminate una a una fino al cuore del radicchio, che è rosso, come lo conosciamo.

 

Il fogolar. Trattoria Alla Cima, a San Pietro di Barbozza, Valdobbiadene (Tv)

Cottura alla brace sul fogolar. Trattoria Alla Cima, a San Pietro di Barbozza, Valdobbiadene (Tv)

 

Verdure, salumi e carni n tavola

Prego! Assaggi la zucca in crema con Casatella trevigiana e spuntature di Radicchio rosso di Treviso Igp, insieme al nostro Prosecco Superiore Docg” ci accoglie Isidoro Rebulli, patron della trattoria Alla Cima, ottimo indirizzo a Valdobbiadene per gustare tra le migliori bollicine della zona e due specialità della casa: carne e radicchio alla brace, cotti al fogolàr.

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Un altro che di carne se ne intende è Cesare De Stefani, macellaio e norcino a Guia di Valdobbiadene, un alfiere dei salumi della tradizione. I suoi must sono l’ottima soppressa trevigiana, realizzata con macinato di maiale insaccato in budello naturale, i gustosissimi salami e il prosciutto, annaffiati periodicamente con le bollicine di Prosecco. Rispolverando antichi saperi contadini, Cesare segue anche le fasi lunari: “Meglio fare i salumi d’inverno e con luna calante” spiega, raccontando peraltro una conoscenza antica della saggezza popolare. E i suoi prodotti più pregiati sono le “invernenghe”: la soppressa con cuore di lardo e la soppressa al Superiore di Cartizze, impastata a mano. Salumi che si possono gustare anche alla tavola dell’Osteria Senz’Oste, un casolare ottocentesco dove non c’è nessuno ad accogliere gli ospiti: si beve e si mangiano i salumi lasciando i soldi (10 euro) in una cassettina. Come si usa in Scandinavia, confidando sull’onestà.

 Latteria Perenzin, a San Pietro di Feletto (Tv

Emanuela Perenzin, a sx la figlia Erica nei locali di stagionatura delle caciotte di capra. Latteria Perenzin, San Pietro di Feletto (Tv)

 

Formaggi

Altro giro, altra bella conoscenza. È la Latteria Perenzin, a San Pietro di Feletto: un caseificio artigianale di quinta generazione, oggi con bottega del gusto, bistrot, cheese bar, accademia dei formaggi e angolo-museo. L’idea è della famiglia Perenzin che lo gestisce in modo intelligente. Le specialità casearie – tutte bio – prodotte in questa azienda multifunzionale sono realizzate artigianalmente con latte (vaccino, di capra e di bufala) acquistato da allevatori locali tra cui figura anche una stalla biodinamica. Assaggiamo formaggi freschi, ricotta, primosale, caciotta e robiola di capra (tra letop ten del Gambero Rosso nel 2015) e gli affinati come il Montasio e gli Ubriachi, tenuti qualche giorno in vinacce di Prosecco. Venduti in Italia nei negozi Natura Sì, si possono gustare qui in azienda, nel locale dei Perenzin: il PER (che sta per Percorsi Enogastronomici di Ricerca) che propone piatti in abbinamento a spumanti e vini del territorio in una simpatica degustazione fatta “a orologio”. Cioè, otto assaggi in senso orario, dal più delicato al più intenso. E le lancette del tempo, il solito tiranno, vanno di fretta.

 Le colline del Cartizze Valdobbiadene (Tv), in località Saccol

 Le colline del Cartizze, nel cuore dell’area classica di Valdobbiadene (Tv), in località Saccol

Il Prosecco, un vino da tutelare e valorizzare

Tre anni fa abbiamo costituito la società Sistema Prosecco per la tutela del nome nel mondo. Ci sono diverse cause in corso: il Prosecco alla Spina, il Rosecco, il Prisecco. È stata firmata anche una convenzione con il Mipaf e le autorità tedesche per segnalare i casi d’imitazione direttamente in Germania attivando i controlli presso le autorità locali, velocizzando il procedimento”. Il presidente del Consorzio di tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, Innocente Nardi è giustamente preoccupato per le sorti di uno dei vini più imitati d’Italia.

Nel 2015 il sistema Prosecco ha prodotto complessivamente 450 milioni di bottiglie di cui il 20% nell’area classica del Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg. “Ormai siamo saturi, oggi è più importante lavorare sul valore” aggiunge Nardi “Dobbiamo diffondere il nome Prosecco e valorizzarlo in termini di percezione della qualità: è conosciuto in tutto il mondo, ma dobbiamo qualificare meglio nel sistema le caratteristiche del nostro Superiore Docg”.

Infine: il recupero di vecchi ceppi per migliorare la biodiversità e piccole modifiche al disciplinare per rafforzare l’identità della tipologia Rive. Sono state individuate 43 Rive che corrispondono a frazioni di 15 Comuni, in cui la resa scende a 130 quintali/ettaro, la vendemmia è manuale e su vigne scoscese. L’idea è di valorizzare vini ottenuti da uve omogenee, sorta di menzioni geografiche.

 La facciata della Scuola Enologica di Conegliano (Tv)

 La facciata della Scuola Enologica di Conegliano (Tv). Con la statua del fondatore Antonio Carpenè

La scuola enologica

A testimoniare il ruolo della vitivinicoltura, in questa zona, ci pensa la Scuola enologica di Conegliano, fondata nel 1876: l’istituto d’istruzione secondaria superiore più longevo d’Italia, con 140 anni di vita. Dal 2000 propone formazione universitaria. La sede attuale è stata aperta nel 1921. Tra i personaggi illustri passati nelle aule ci fu Luigi Manzoni, che nel 1912, appena laureato, fu assunto per insegnare Scienze e Patologia vegetale. Gli studi applicati alla vite consentirono di realizzare gli Incroci Manzoni che portano appunto il suo nome, nuove varietà di uvecon le migliori caratteristiche dei vitigni originari. Tra gli altri personaggi illustri: Antonio Carpenè, Benedetti Don Felice, Pietro Caronelli.

Le colline del Cartizze Valdobbiadene (Tv), in località Saccol

Le colline del Cartizze, nel cuore dell’area classica di Valdobbiadene (Tv), in località Saccol

L'enoturismo

Ma il vino è anche il protagonista che fa da traino a tutto un intero comparto turistico, attratto dalle visite in cantina e nelle vigne con oltre 350mila enoturisti l’anno. Che quest'anno si sono trovati a visitare quella che è stata eletta Città del Vino Europea 2016 dalle Città del Vino: l’area dei 15 Comuni di Conegliano Valdobbiadene che accoglie i visitatori con degustazioni, eventi in cantina, assaggi di prodotti tipici, in abbinamento alle bollicine. Che, in più, quest'anno hanno assistito al cinquantesimo anno di vita della Strada del Prosecco.

Tra le tante cantine ecco qualche suggerimento.

A Susegana merita la visita l’azienda multifunzionale Borgoluce: fa salumi, latticini, gallette di mais selezionati, miele e vino Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Si degusta in Frasca Borgolucee al piano superiore si visita il museo della civiltà contadina, con le cucine di una volta e l’aula di una vecchia scuola, con banchi e cartelle.

Da Fasol Menin altre bollicine di qualità (il brut Camae l’extrabrut Leonte) e un originale percorso d’arte in cantina, voluto dai proprietari Massimo De Nardo e Silvana Curto, con una collezione di opere di Mario Tavernaro, Roberto Bertazzon e Paolo Menon.

A Le Vigne di Alice si degusta il Prosecco prodotto da Pierfrancesca Bonicelli e Cinzia Canzian nel punto vendita condiviso con cantina Bellenda.

La sala degustazione della cantina Nino Franco, a Valdobbiadene (Tv)

La sala degustazion della cantina Nino Franco, a Valdobbiadene (Tv)

Da non perdere le cantine spumantistiche Nino Franco con un assaggio, tra le tante etichette, del Primo Franco Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg e Villa Sandi di Marco e Giancarlo Moretti Polegato, enologi e noti produttori di scarpe Geox. Tra i loro vini il Valdobbiadene Superiore di Cartizze Docg ha note di mela e frutta secca. Si conclude nella storica Carpenè Malvolti, il cui fondatore Antonio Carpenè nel 1872 introdusse in Italia il metodo di spumantizzazione. Tra i prodotti di punta il Cartizze 1868.

 

 

 

GLI INDIRIZZI

 

dormire

 

Alice Relais nelle Vigne | Via G.Giardino 94 | Loc. Carpesica | Vittorio Veneto (Tv) | tel 0438.561173 | www.alice-relais.com| Camere da 145€ con colazione tipica |
Casolare ottocentesco, nella tranquillità delle colline vitate, offre stanze arredate con mobili antichi etnici e curate nei dettagli.

Nino Franco | Villa Barberina | Via Roma 2 | Valdobbiadene (Tv) | tel 0423.972479 www.villabarberina.it| Doppia e colazione da 175€ |

Bed & breakfastdi lusso in una residenza d’epocadi metà ‘700 in stile palladiano con accoglienti e originali camere dall’arredamento classico elegante.

Locanda Sandi | via Tessere 1 |Loc. Zecchei|Valdobbiadene (Tv)| tel 0423.976239| Doppia con colazione da 90€ |www.locandasandi.it

Affacciata su un parco circondato da vignesei accoglienti e raffinate camere, diverse per cromatismi e arredi.

 

mangiare

 

Alla Cima | Via Cima 13 | San Pietro di Barbozza | Valdobbiadene (Tv) | tel 0423.972711 | www.trattoriacima.it| Chiuso lun sera e mart | Conto 3 portate 28€ |

Da Gigetto| Via Alcide De Gasperi 4 |Miane (Tv) |tel 0438.960020| www.ristorantedagigetto.it| Chiuso lun sera e mart | Conto 45-50€ |

Il Podere del Convento| Via IV Novembre 16 | Villorba (Tv) | tel 0422.920044 | www.ilpoderedelconvento.it| Chiuso mart | Conto 30€ |

Locanda Da Lino |Via Roma 19 | fraz. Solighetto | Pieve di Soligo (Tv) | tel 0438.82150 | www.locandadalino.it| Chiuso lun | Conto 45€ vini esclusi Locanda Sandi via Tessere 1 |Loc. Zecchei|Valdobbiadene (Tv)| tel 0423.976239| www.locandasandi.it| Chiusa merc e giov | Conto 35€|

All'interno della tenuta Villa Sandi di Valdobbiadene, tra le principali cantine del Prosecco Docg, si assapora cucina tradizionale in una tipica casa colonica veneta.

Ristorante Da Andreetta| Via Enotria 5 | Rolle | Cison di Valmarino (Tv) | tel 0438.85761 | www.andreetta.it| Chiuso merc e a pranzo giov | Conto 35€ vini esclusi; menu degustazione 40€ |

 

visite in cantina

 

www.coneglianovaldobbiadene.it| www.cev2016.org| www.cittadelvino.it| www.prosecco.it|

www.fasolmenin.com| www.levignedialice.it | www.ninofranco.it| www.villasandi.it

www.carpene-malvolti.comwww.borgoluce.it|

www.isisscerletticonegliano.gov.it

 

 

foodshopping

 

De Stefani Salumificio e MacelleriaSpaccio aziendale: strada di Guia 31 |loc. Guia | Valdobbiadene (Tv) | tel 0423.901065 www.salumidestefani.it| Emporio Carni: via Madean 9 | loc. Guia | Valdobbiadene (Tv) | tel 0423.901079 www.emporiocarni.it

Nonno Andrea Via Campagnola 72b | Villorba (Tv) | tel 347.2509970 | www.nonnoandrea.it

PER – Latteria Perenzin| Via Cervano 85 | Bagnolo, San Pietro di Feletto (Tv) | tel 0438.34874 | www.perenzin.com

 

 

testi e foto a cura di Massimiliano Rella

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