10 Gen 2017 / 17:01

Città del gusto Romagna. Nasce a Cesena il punto di riferimento per l'agroalimentare del nord est

Corsi, presentazioni di vini e altri prodotti tipici, la Città del gusto Romagna scalda i motori. Ecco come è e come sarà.

Città del gusto Romagna. Nasce a Cesena il punto di riferimento per l'agroalimentare del nord est

Corsi, presentazioni di vini e altri prodotti tipici, la Città del gusto Romagna scalda i motori. Ecco come è e come sarà.

Sarà un punto di snodo per l'Italia del nord est, in cui presentare e valorizzare i prodotti di una regione fondamentale per l'agroalimentare italiano”. Così Camilla Carrega, direttrice delle scuole del Gambero Rosso, presenta la nuova nata tra le Città del gusto, quella di Romagna. L'obiettivo dichiarato? Che diventi ambasciatrice di un territorio ben più vasto della sola Cesena, in cui ha sede.

 

I corsi e le collaborazioni

Il cuore della Città del gusto Romagna è legato alla didattica. I primi corsi partiranno il 24 gennaio, con brevi sessioni che faranno il focus su alcune preparazioni, su tecniche di cottura, stili alimentari o menu per feste oppure occasioni speciali; mentre per i primi corsi professionali bisognerà attendere settembre. Insieme, però, una sinergia tra le varie Città del gusto e la Gambero Rosso Academy mette in campo i professionisti del futuro, e dirotta competenze e nuovi stili formativi nella sede di Cesena. Un esempio? “Gli studenti del master in Food and Wine comunication della Iulm di Milano saranno chiamati a Cesena per mettere in pratica quanto appreso nel percorso didattico”. Un project work nato in seno a una collaborazione tra Gambero Rosso Academy e Università, che apre un dialogo con il territorio e le sue migliori aziende alimentari, con l'obiettivo di sviluppare in breve tempo simili iniziative anche con accademie della regione Emilia Romagna. “Gli allievi si trasformeranno in piccole agenzie di comunicazione per passare dalla parte teorica, acquisita a Milano, alla sua applicazione pratica, da fare in Emilia Romagna”. Creando, così, un cortocircuito che mette insieme il percorso didattico, la sua applicazione sul campo, la conoscenza del territorio, la valutazione delle strategie e la valorizzazione dei suoi prodotti tipici. Cercando le chiavi di sviluppo di un nuovo modo di fare comunicazione.
 

Città del gusto di ROmagnaCittà del gusto Romagna. Un'aula della didattica

La sede

La neonata Città del gusto si trova all'interno di Cesena Fiera, a Pievesestina, alle porte di Cesena, una posizione strategica per sviluppare dei progetti in partnership con i maggiori protagonisti del wine&food locali, ma anche per essere presenti sul territorio con eventi specifici legati al cibo e al prodotto tipico. La Città del gusto è destinata a diventare uno snodo per l'agroalimentare: dal punto di vista della formazione, dello sviluppo di progetti e collaborazioni, da quello della creazione di eventi a tema. Nell'area di 500 metri quadrati, due ampie aule sono destinate alla didattica, amatoriale e professionale, ognuna con 12 postazioni per un totale di 48 posti disponibili, ci sono poi una sala riunioni da 100 posti, un corner destinato alla vendita di libri, riviste, attrezzi per la cucina e prodotti; ma l'intera e suggestiva struttura sarà uno spazio fortemente attrattivo per gli operatori del settore, promettendo di diventare, a breve, un punto cardine per quell'angolo d'Italia così centrale nella nostra tradizione gastronomica.

 

La wine room

Abbiamo voluto una wine room, una novità rispetto alle altre sedi della Città del gusto” racconta ancora la Carrega. È uno spazio dedicato espressamente al vino, da usare per presentazioni di guide, di vini e altri eventi. Nell'aula le cantinette e i tre Wine Emotion (il sistema di mescita e conservazione del vino che mette al riparo dal deterioramento una volta aperta a bottiglia grazie all'uso di gas inerte che conserva intatte tutte le caratteristiche organolettiche) sono il segno che si vuole dare spazio al prodotto: il vino, quello del territorio ma non solo, deve essere conosciuto, studiato, approfondito. Ma soprattutto assaggiato.

 

L'arte e il territorio

Una cosa a cui teniamo molto” dice Simonetta Zoffoli, responsabile della Città del gusto Romagna, “è il rapporto con il territorio e il legame con l'arte. L'idea, insomma, che si debba lavorare per costruire un mondo più bello e in armonia”. Spiega così la decisione di ospitare all'interno della struttura mostre temporanee di pittura e scultura. L'inizio è nel segno del recycling, del resto non molto distante da qui è nata l'esperienza dei Mutoid. “Vogliamo contribuire a mettere in relazione cucina e arte, e porre l'accento sul ruolo che ha l'arte nel definire l'ambiente in cui viviamo”.

 

Città del gusto Romagna | Pievesestina (CE) | via Dismano, 3845 | www.gamberorosso.it/it/scuole-di-cucina/citta-del-gusto/romagna

 

a cura di Antonella De Santis

foto: Mirco Ricci

 
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