13 Apr 2017 / 15:04

La mappa delle gelaterie artigianali italiane in Portogallo

a cura di

Una panoramica sulle gelaterie artigianali italiane in Portogallo. Che negli ultimi anni, con un forte ritardo rispetto ad altri paesi, stanno spopolando.  

La mappa delle gelaterie artigianali italiane in Portogallo

Una panoramica sulle gelaterie artigianali italiane in Portogallo. Che negli ultimi anni, con un forte ritardo rispetto ad altri paesi, stanno spopolando.  

a cura di

C'è l'apripista Santini, nata 70 anni fa, alla quale si aggiungono Nannarella, Gelato Davvero, Gelato Mù e altre ancora. Ecco com'è la situazione delle gelaterie artigianali italiane in Portogallo.

Santini

A fare da apripista la gelateria Santini, aperta 70 anni fa dall'immigrato bolognese Attilio Santini. Quando in Portogallo non esistevano gelaterie artigianali, ed “era difficile anche solo reperire tutte le materie prime necessarie, ovviamente parliamo di prodotti di qualità che vanno oltre la classica frutta di stagione”. Ce lo racconta la nipote Marta Botton. “Per l'epoca era pura avanguardia, ma con la perseveranza di mio nonno Santini il nostro gelato è diventato 'Il gelato' per tutti i portoghesi e probabilmente uno dei pochi veri marchi di consumo del Portogallo”. Tenacia e costanza di Attilio, ma anche l'aiuto economico di Filipe de Botton, che nel 2009 è diventato azionista dando la possibilità di moltiplicare i punti vendita. “Siamo partiti da una singola gelateria nel centro di Cascais vicino a Lisbona, per arrivare a 8 negozi - 4 a Lisbona, 3 a Cascais e 1 a Porto - con l'intenzione di aprirne altri 3 a Lisbona durante il 2017”. Senza contare i loro food truck chiamati Valentini. Una serie di negozi franchising in cui l'artigianalità ha lasciato il posto all'imprenditorialità, senza tralasciare (a detta loro) la qualità delle materie prime utilizzate: “Il gelato è ancora fatto allo stesso modo in cui veniva preparato all'inizio. Con la migliore frutta fresca del mercato, utilizzando la pentola di rame per il caramello, i baccelli di vaniglia vera o il miglior cioccolato”. Che però non ci è dato sapere da dove provenga.

Nannarella

Siamo partiti dal gigante per parlare di un settore, quello delle gelaterie artigianali italiane, che in Portogallo sta prendendo sempre più piede. Con un ritardo evidente rispetto la tabella di marcia degli altri paesi, europei e non. Come conferma Costanza Ventura, proprietaria della gelateria Nannarella: “Tolto Santini, le gelaterie italiane in Portogallo sono cosa recente. Io ho aperto solo 4 anni fa, quando ho notato che qui non c'era praticamente alcuna offerta. Essendo romana per me era quasi impensabile che in una città come Lisbona, le gelaterie artigianali si contassero sul palmo di una mano”. Dopo una chiacchierata con i tre figli di Tony, il fondatore dell'omonima gelateria nel quartiere Monteverde di Roma, che la tranquillizza e la invoglia, e un corso alla Carpigiani Gelato University, Costanza, con l'allora marito, cambia città e vita. E apre una gelateria nel quartiere São Bento, dove c'è il Parlamento, con la consulenza del tecnologo di gelato artigianale Gianpaolo Valli. Passano i mesi e le titubanze iniziali da parte dei portoghesi; e arriva il successo: “Nonostante il mio gelato fosse decisamente meno dolce e 'intrugliato' rispetto agli standard portoghesi, i clienti hanno presto cominciato ad apprezzarlo, forse anche per via del prezzo democratico, che poi è quello che si trova nelle gelaterie della mia città”. È stata la prima vittoria sul campo, alla quale segue purtroppo la separazione dal marito, che nel frattempo apre con un altro socio a poco più di un chilometro di distanza (Il progetto si chiama Gelato Davvero e ne parliamo più sotto). “Dopo qualche mese di chiusura ho deciso di riaprire più forte di prima, anche grazie al mio braccio destro Sergio Martins, cominciando a vendere in alcuni punti vendita di El Corte Inglés”. Oltre alla distribuzione nella catena di supermercati gourmet spagnola, ha anche avviato la rivendita in due locali a Lisbona e due a Porto, e da poco sta sviluppando l'offerta all'interno di un vecchio carretto di gelati. Anche il laboratorio (e la gelateria) si è nel frattempo allargato, senza però cambiare via: “Ho aperto in un locale di 18 metri quadri, tra gelateria e laboratorio, così a novembre quando mi si è presentata l'occasione ho traslocato di pochi metri per avere più spazio”. Qui utilizzano perlopiù prodotti locali, dal latte fresco alla frutta che“ha una qualità altissima”. Senza però rinunciare ad alcune materie prime importate: “Per le paste di frutta secca mi affido a Pariani, perché nel mio laboratorio non riesco a lavorarla. Credo che ognuno debba essere esperto nel proprio settore”. Il gusto che va per la maggiore? “Frutta in generale, oggi il nostro primo gusto è la fragola”.

Gelato Davvero e Gelato Mù

In un mercato fatto da prezzi altissimi e gelati troppo zuccherati, Costanza è riuscita a educare i clienti. Quegli stessi clienti che oggi possono contare su più di una gelateria di qualità. Tra queste Gelato Davvero dei due soci e amici d'infanzia Filippo Licitra (l’ex marito di Costanza Ventura appunto) e Riccardo Farabegoli. Anch'essi romani, il primo è il gelataio, il secondo è grafico ed ex pubblicitario. “Negli ultimi cinque anni è esploso il business del gelato artigianale, noi abbiamo anticipato i tempi. E oggi contiamo di cinque negozi più tre corner, e forniamo diversi ristoranti”. Ma la lavorazione nei laboratori a vista è rimasta artigianale. “Ogni giorno compriamo la frutta fresca al Mercado Da Ribeira, mentre importiamo il cioccolato Valrhona e la frutta secca italiana”. Per un gelato, conservato all'interno dei pozzetti e servito con la pala, a un prezzo relativamente modico (3 € per 3 gusti) e con aggiunta di panna montata gratis. Che è un po' la firma del gelato italiano, anzi a dire il vero più precisamente di quello romano.

A cavalcare l'onda del gelato made in Italy anche un nome noto: Marco Bauli. Che nonostante il noto business dolciario di famiglia, una laurea in architettura e 15 anni di lavoro nell'ambito di sviluppo software, decide di trasferirsi nel 2013 a Lisbona, assieme alla moglie Elena. Con un obiettivo premeditato: “Ai tempi l'offerta di gelato in Portogallo era ancora scarsa, almeno non ai livelli italiani. Così una volta fatto un corso da Carpigiani, trovata la location e sistemato le pratiche burocratiche (la burocrazia è decisamente più snella rispetto all'Italia), nel 2014 ho aperto Gelato Mù”. Le cose vanno talmente bene che solo dopo un anno bissa. Il suo è un gelato ancora meno dolce di quello di Nannarella, dettato principalmente da un gusto personale. “Lo zucchero è un esaltatore di sapori ma se il gusto è presente nella materia prima, a mio avviso la quantità di saccarosio da utilizzare può diminuire”. Ragionamento che segue anche nel cavallo di battaglia, che lui propone in tutte le salse, ovvero il cioccolato.

Gli altri indirizzi: La Colchianata, Gelateria Italiana e Fib - il vero gelato italiano

Sono molte altre, oggi, le gelaterie italiane di qualità in Portogallo: pensiamo a La Colchianata in Avenida da Grecia, alla Gelateria Italiana del gelataio Fabio Lupi o a Fib – il vero gelato italiano, nata dall'amore per il Portogallo (e per una portoghese in particolare) di Moreno Gorrara. Che descrive il Portogallo non tanto come la nuova terra promessa dove tutto si può, ma come un paese dove“se fai le cose in regola, c'è una buona probabilità di riuscire nel lavoro che vuoi fare. Anche grazie a una burocrazia meno soffocante e decisamente più snella, basata principalmente sulle auto certificazioni”. Ed è difficile capire come sia potuto succedere che, nonostante le condizioni così favorevoli, il mercato del gelato, ma anche quello dei ristoranti italiani o delle più classiche pizzerie, non sia esploso già da parecchi anni. A proposito di pizzerie, il cui boom va di pari passo con quello dei gelati, Costanza di Nannarella, assieme ad Alessandro Laganà, proprietario de Il Matriciano sempre nel quartiere São Bento, ha appena aperto una pizzeria al taglio dove una volta c'era la sua vecchia gelateria, “finora ci sono solo un paio di locali a Lisbona che fanno la pizza come si deve, ovvero scrocchiarella come piace a me”. Il nome? La pizza di Nanna, dove propongono tre pizze basiche, più una del giorno, supplì e calzoni.

 

a cura di Annalisa Zordan

 

Santini | Lisbona | Chiado, Rua do Carmo, 9 | tel. +351 213468431 | santini.pt

Santini | Lisbona | Belém, Museu Nacional dos Coches – Praça Afonso de Albuquerque | | tel. +351 210987208

Santini | Carcavelos | Estrada da Torre | tel. +351 214582374

Santini | Cascais | Avenida Valbom, 28 F | tel. +351 214833709

Santini | Cascais Baía | Alameda dos Combatentes da Grande Guerra | tel. +351 210966779

Santini | Oporto | Largo dos Lóios 16-20 | tel. +351 222011692

Santini | S. João do Estoril | Rua Nova da Estação, 5 | tel. +351 214686441

 

Nannarella | Lisbona | Rua Nova da Piedade, 64 | tel. +351 926878553

 

Gelato Davvero | Lisbona | Praça de São Paulo 1 | tel. +351 929165208

Gelato Davvero | Almada | Rua Cândido dos Reis 29 | tel. +351 916995769

Gelato Davvero | Almada | Cacilhas, Rua Cândido dos Reis 29 | tel. +351 960 430 270

Gelato Davvero | Aveiro | Praia da Barra, Rua da Praia 6 | tel. +351 234 423 596

Gelato Davvero | Olhão | Praça Patrão Joaquim Lopes 21 | tel. +351 289099425

 

Gelato Mù | Lisbona | Campo Martires da Patria 50 | tel. +351 21 886 1041

Gelato Mù | Lisbona | Rua Dom Pedro V, 1 | tel. +351 213470433

 

Gelados Conchanata | Lisbona | Avenida da Igreja, 28A | tel. +351 21 849 1741

 

Gelateria Italiana di Fabio Lupi | Lisbona | Cascais, Avenida Valbom 10A| tel.+351 21 483 9775

 

Fib - il vero gelato italiano | Lisbona | Avenida Padre Manuel da Nóbrega 13E | tel. +351 211324311

Abbiamo parlato di:
Precedente
Successivo

Partecipa alla discussione

Copyright 2015
Gambero Rosso Spa
P.Iva06051141007, Italy
All Rights Reserved

EN edition