5 Giu 2017 / 13:06

Pastifici a Catania. 5 indirizzi per comprare la pasta fresca in città

Cataneselle, cannaruzzuna, caserecce (o caserecci), ma anche maccheroni a 5 buchi, ravioloni e agnolotti. Sono i formati tipici di Catania, nel cuore della Sicilia. Per la settima puntata sui pastifici cittadini vi portiamo alle pendici dell’Etna, consigliandovi 5 indirizzi per comprare la pasta fresca.

tagliatelle

Cataneselle, cannaruzzuna, caserecce (o caserecci), ma anche maccheroni a 5 buchi, ravioloni e agnolotti. Sono i formati tipici di Catania, nel cuore della Sicilia. Per la settima puntata sui pastifici cittadini vi portiamo alle pendici dell’Etna, consigliandovi 5 indirizzi per comprare la pasta fresca.

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Sapori netti e precisi, dove spiccano gli aromi del pistacchio, degli agrumi e del finocchietto selvatico, ma anche quelli del pesce, della menta e della ricotta fresca. La gastronomia catanese è così: complessa e immediata allo stesso tempo, ricca di profumi e sapori diversi. E la pasta fresca non fa eccezione. Per settima puntata della rubrica sui pastifici cittadini, vi portiamo alla scoperta delle migliori insegne locali.

 

Al bolognese

Partiamo da un pastificio aperto da oltre 60 nel quartiere Ognina. “Questo è stato il primo pastificio del sud Italia” racconta il titolare e pastaio Mario Paci, “io l’ho rilevato dal precedente proprietario, originario di Bologna, 45 anni fa”. Qui si fa pasta fresca con semola di grano duro, in 4-5 formati fissi e poi altri su richiesta, “mi piace assecondare le idee dei clienti, che spesso ordinano prodotti con un ripieno pensato da loro. Io lo provo e faccio i dovuti aggiustamenti”. Si va da tagliatelle - con uova o senza - gnocchi, caserecce e cataneselle ai ravioli con salsiccia e funghi, zucca, ricotta e spinaci, radicchio e speck, mentre nei mesi più caldi vanno a ruba i ripieni di pesce, come i ravioli zucchine e gamberetti, quelli al pesce spada, o con spigola e menta. Non mancano le proposte vegetariane, con farce come patate e basilico, pomodoro e mozzarella, melanzane e prezzemolo.“Il formato di punta restano sempre le caserecce, che poi i clienti condiscono con il classico sugo alla Norma (melanzane fritte, pomodoro e ricotta salata). Ma in negozio si possono acquistare anche piatti di gastronomia pronti o da cuocere a casa, come gli involtini di melanzane con maccheroni o di spaghetti alla chitarra, cannelloni, pasticci di vario tipo, sformati, verdure ripiene, parmigiana e torte salate.

I prezzi vanno dai 3,50 euro al chilo delle caserecce, fino ai ravioli con il pesce che toccano quota 15 euro al chilo.

Al bolognese | Catania | p.zza Mancini Battaglia, 25 | tel. 340 534 1767

 

Raviol d’oro

Un pastificio attivo dal 1985, uno fra i più antichi a Catania, aperto dalla famiglia Chillemi dopo studi e ricerche anche in altre aziende artigianali, e diventato subito un punto di riferimento per tutto il centro storico.“Facciamo pasta con semola di grano duro, sia in versione 00 che integrale” racconta Giuseppe Chillemi, “negli ultimi tempi abbiamo avuto un aumento delle richieste per l’integrale, segno che i clienti apprezzano sempre di più un tipo di prodotto con maggiore apporto di fibre”. Le farine provengono tutte da mulini siciliani, così come la gran parte degli ingredienti usati per farcire:“Cerchiamo, ove possibile, di chiudere il cerchio della produzione sulla nostra isola”. I formati vanno da quelli tradizionali - caserecce, tagliatelle, gnocchi, maccheroncini - a tortelloni, tortellini, ravioli fino ai pansoti genovesi.

 

giganti alla carne, pastificio Al raviol d'oro

 

Molti i ripieni, dal classico ricotta e spinaci, al brasato di manzo, passando per melanzane e mozzarella, ricotta e pistacchi, cernia o pesce spada. Tutti elaborati con una grande ricerca sulla materia prima: “per trovare il pistacchio giusto, che mantenesse intatto il suo sapore, abbiamo cercato per mesi e mesi”. I prezzi vanno dai 3,50 al chilo delle caserecce fino ai 18 euro al chilo dei tortelloni chiusi a mano.

Raviol d’oro | Catania | via VI Aprile, 63 | tel. 095 531888 | www.facebook.com/RaviolDoro

 

Al Tortellino

Un indirizzo in cui comprare la pasta fresca, ma anche fermarsi per cena. Aperto dal 1981 in una delle zone più centrali di Catania, è da qualche tempo affiancato anche dal ristorante-pizzeria gestito da Damiano Capuano. Agli impasti, invece, c’è sempre il padre, Salvatore: “utilizziamo solo farine siciliane, prevalentemente semola di grano duro, anche in versione integrale” racconta Damiano. La proposta va dai formati più semplici come caserecce, tagliatelle, busiati trapanesi, maccheroni 5 buchi a ravioli, cappelletti, tortelli e pansoti liguri. Per i ripieni si va dai tradizionali - come ricotta e spinaci, zucca o melanzane - a quelli più fantasiosi come i ravioli al pistacchio, salsiccia e finocchietto selvatico.

 

busiati trapanesi, pastificio Al Tortellino

D’estate via libera a farciture più fresche, con cernia e pesce spada in prima fila, spesso abbinati a scorza d’arance o di limone e all’immancabile finocchietto. “La specialità della casa sono i pansoti di cernia, che vendiamo per tutti i mesi estivi”. Per chi non ha voglia di cucinare, la gastronomia d’asporto offre un vasto assortimento (lasagne, cannelloni, sformati vari) ma è soprattutto il menu del ristorante-pizzeria ad attirare qui clienti anche nelle ore serali.

I prezzi vanno dai 4,50 euro al chilo degli gnocchi di patate ai 20 euro al chilo dei pansoti alla cernia.

Al tortellino | Catania | via Giuseppe Simili, 20 | tel. 095 532186 | www.facebook.com/AlTortellinoCatania

 

Le antiche arti della pasta

Giuseppe Berardi è un “one man band” della pasta: dopo alcune esperienze in altri locali di settore, ha deciso di aprire il suo pastificio quando aveva solo 25 anni.“Gli inizi sono stati difficili” racconta “ma dopo qualche anno abbiamo iniziato a ingranare e ad avere clienti affezionati, grazie al nostro modo di lavorare che punta sempre alla migliore qualità possibile, senza scorciatoie di sorta”. Qui si fa pasta con farina di grano duro proveniente da mulini di Modica, provincia di Ragusa, nelle tipologie più tipiche - tagliatelle, caserecce, maccheroncini - ma anche in formati più elaborati come cappelletti, tortellini e agnolotti. Le farce variano in base “alla stagione e alla disponibilità di prodotti locali”: oltre ai gusti classici come arrosto o ricotta e spinaci, anche i ravioli con ripieno di carciofi, melanzane e basilico, zucca oppure funghi. “La tipologia che vendiamo di più restano sempre i caserecci, mentre per quanto riguarda le paste ripiene, in questo periodo vanno a ruba i ravioli prosciutto e pistacchio, ma anche quelli pesce spada e finocchietto selvatico”. I prezzi? Dai 4 euro al chilo degli gnocchi ai 10 euro al chilo delle paste ripiene.

Le antiche arti della pasta | Catania | via Auteri, 13 | tel. 095 349745 | www.facebook.com/leanticheartidellapasta?ref=ts&fref=ts

 

margheritine, pastificio Le antiche arti della pasta

 

Paci - Artigiani pastai

Un pastificio giovane, aperto dal 2015 da Luigi Paci e Roberta Grimaldi nel quartiere Ognina-Picanello. “Produciamo tanti formati” racconta Luigi “dal classico casereccio, irrinunciabile per i catanesi che amano la pasta ‘callosa’, come si dice da noi, ai ravioli ripieni con farciture diverse, secondo la stagionalità e la disponibilità del mercato”. La pasta è preparata con farina di semola di grano duro, in versione classica o integrale, proveniente dal Molino San Paolo di Palazzolo Acreide, con cui Luigi lavora da sempre, anche nei suoi precedenti impieghi. “Ogni tanto sperimentiamo con la Timilia o Russello, anche se queste farine sono più diffuse al di fuori della nostra isola che fra i consumatori interni”.

 

Paci, artigini pastai

 

Qui trovate tagliatelle, trecce, paccheri, rigatoni, gnocchi, ma anche ravioli, cappelletti e tortelli. E le farce? “I nostri clienti hanno gusti abbastanza classici, quindi vanno sempre a ruba i ravioli ricotta e spinaci o quelli ricotta e pistacchio di Bronte Dop, ma noi cerchiamo sempre di stimolare la loro fantasia” tra le proposte: ravioli con la zucca, brasato di manzo, funghi, prosciutto crudo e parmigiano nel periodo invernale, mentre per l’estate soprattutto pesce, con gusti come tonno, arance e finocchietto, oppure alici, uva passa e finocchietto, “una sorta di pasta alla palermitana rivista”, ma ci sono anche quelli vegetariani, con ripieno di melanzane e mozzarella. “Un prodotto che piace molto ultimamente è il raviolo con speck e provola affumicata di Ragusa”, spiega Luigi.

In negozio anche pietanze di gastronomia come lasagne e cannelloni, sempre conditi in maniera molto varia, gli involtini di maccheroni alla siciliana, frittate e torte salate. I prezzi vanno dai 3,90 euro al chilo dei formati più semplici ai 13-15 euro al chilo delle paste ripiene.

Paci - Artigiani pastai | Catania | via Martino Cilestri, 64 | tel. 347 396 5636 | www.facebook.com/Paci-Artigiani-Pastai-1694047017486021/?fref=ts

 

a cura di Francesca Fiore

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