18 Dic 2017 / 15:12

In viaggio. Sicilia occidentale, un ponte tra Europa e Nordafrica

a cura di

Andiamo alla scoperta della provincia di Trapani, con le bellezze e le tradizioni gastronomiche di Erice, Mazara del Vallo, Marsala e Castelvetrano.

In viaggio. Sicilia occidentale, un ponte tra Europa e Nordafrica

Andiamo alla scoperta della provincia di Trapani, con le bellezze e le tradizioni gastronomiche di Erice, Mazara del Vallo, Marsala e Castelvetrano.

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Ebbene sì, anche d’inverno. Perché anche d’inverno questo lembo estremo di Italia che si affaccia sul Mediterraneo è una meta da valutare per una visita, un fine settimana, un viaggio veloce, le ferie di Natale. Luoghi affascinanti per i paesaggi, per il mare e il sole, per i borghi e per sapori che raccontano stratificazioni millenarie. Non a caso in molti dal “continente” scelgono di fissare qui la seconda residenza. Va di gran moda la Sicilia sud orientale di Ragusa, Modica e Scicli? Bene, noi facciamo il contrario e andiamo a occidente: Trapani e provincia.

La Sicilia occidentale

La luce abbagliante della pietra di tufo disegna le architetture di vicoli, palazzi e strade. Azzurre cale abbracciano chilometri di spiaggia bianca che terminano in montagne di sale e mulini a vento. Siamo nella provincia di Trapani, estremo occidente siciliano dove l’isola tende la mano al Nord Africa, quasi abbracciandolo. È la Sicilia punico-africana che sprigiona odore di cumino, di zafferano, zagara e gelsomino, ponte di attualissimo dialogo tra l’Europa e il Continente Nero, chiave di lettura di un Mediterraneo complesso e stratificato. Terra di vitigni assolati, di uliveti sconfinati, di pescatori che calano le reti in mare, di borghi arroccati che quasi si immergono nelle acque. E, dunque, di una cucina che raccoglie l’eredità di diversi popoli che dal mare sono arrivati e che vivono tra le acque e le montagne.

Trapani. Foto di Dorothea Schmind

La Provincia di Trapani

Un viaggio che inizia nella “città dei due mari”, Trapani, segnata da tante stratificazioni storiche e culturali che risalgono a ben prima dei Greci: agli insediamenti degli Elimi.

Roccaforti dei Cartaginesi, Trapani subì l’influenza dei fenici e ancor più degli arabi, che ne sfruttarono la sua posizione di città-emporio sul mare ideale per i collegamenti commerciali con l’area africana. La Drepanon greca va riscoperta nei vicoli del centro storico, tra i palazzi e le chiese barocche: cento in tutto, che culminano, quasi idealmente, nel Complesso dell’Annunziata, principale monumento cittadino. In un solo colpo d’occhio, da quassù, si abbraccia il panorama più bello e più incantevole di tutta la Sicilia. Per goderselo al meglio bisogna salire sulla terrazza della Torre Ligny, costruita sullo scoglio con il tufo proveniente da Favignana. Da qui la vista spazia da Capo San Vito ad Erice e poi fino a Marsala e alle isole Egadi. In mezzo il Castello di Mare, conosciuto come il Castello della Colombaia, fortezza medievale e skyline della città. Si scorge il paesaggio più iconico della zona trapanese: la riserva naturale delle saline di Trapani e Paceco, di origine fenicia. Mulini a vento, montagne di sale, uccelli migratori che dall’Africa si fermano per trovare ristoro, la mano operosa dell’uomo che ancora estrae il sale in questa riserva, secondo la tecnica tradizionale antichissima di raccoglierlo nelle vasche. L’occhio si sposta su un villaggio di pescatori. È ora di assaporare Trapani al tramonto.

La tradizione gastronomica: cucina di mare e granite

La cucina trae la sua ricchezza dal mare, che è identità profonda di questo territorio. E non c’è solo il famoso cous cous di pesce alla trapanese: la città è entrata negli annali culinari anche e soprattutto per il suo pesto, condimento inventato dai marinai genovesi che si fermarono nel porto della città e poi arricchito con ingredienti locali come mandorle e pomodori. A Trapani nascono anche le busiate, maccheroni fatti in casa e attorcigliati; e la rianata, il cibo di strada tradizionale anch’esso di eco ligure: una focaccia con pomodori e il caratteristico origano. La granita qui si chiama scursunera, preparata con gelsomino e cannella (profumi che richiamano anche il gelo di mellone, che invece spopola a Palermo): anche questa è un’eredità araba sapientemente custodita e preparata nella celebre pasticceria Colicchia.

Erice. foto di Dorothea Schmind

Alcuni indirizzi a Erice

Seguendo una rivoluzione culinaria ormai inarrestabile nell’isola e tutta giocata nel rimando fra tradizione e creatività, Gaetano Basiricò (chef di Serisso 47) si definisce prima che cuoco “ricercatore e degustatore delle prelibatezze gastronomiche”. La sua è una cucina dalla forte vocazione marinara che trae ispirazione anche dall’interesse per i popoli e i cibi di altri paesi.

Seguendo il profilo della costa, volgiamo lo sguardo verso l’alto: ecco il borgo medievale di Erice, punto strategico e perfetto per ammirare e dominare con un colpo d’occhio tutta la costa occidentale.

Tra le botteghe di artigianato colorate e vivaci, si sente l’odore di paste appena sfornate. Sono quelle di Maria Grammatico, storica titolare della pasticceria Grammatico che inizia l’avventura con soli tre chili di mandorle e ora gestisce due negozi, un bar e una scuola di cucina dove si impara l’arte della pasticceria siciliana: paste, cassate, frutta martorana e le leggendarie “genovesi”, tortine di pasta morbida farcite con una sorta di crema pasticcera.

Marsala e la sua tradizione vinicola

Ma tra i pilastri senza i quali non si può dire di aver visitato queste terre c’è un'altra città iconica e imprescindibile. Bisogna scendere da Erice e procedere verso mezzogiorno. Un po’ Africa, un po’ Sicilia punica e poi araba, normanna. Insomma, Marsala.

Terre di mare e di vino. Un intreccio che trasforma il territorio in una cartolina enologica iconica. Marsala, Mars-Allah, “Porto di Allah” in arabo, è anche la città dove sbarcò Garibaldi con i suoi Mille: il suo tramonto sullo Stagnone venne raccontato dal regista Michelangelo Antonioni come “il più bello del mondo”. La città, famosa per il vino liquoroso che ne porta il nome, ha dedicato la sua anima al commercio e al mare. Siamo nel punto più occidentale di Sicilia. Dal suo centro barocco, passando per l’anima frizzante dell’antico mercato, fino alle cantine storiche (Florio, Pellegrino, De Bartoli). A Marsala c’è profumo di botti di rovere, di uve pigiate, di mosto: da qui, la Sicilia ha fatto del vino il suo passepartout per il mondo.

Non solo grandi nomi, a Marsala si affacciano piccoli produttori che portano avanti la tradizione millenaria del vino traghettandola verso la modernità. Come Fabio Ferracane, titolare dell’azienda vinicola di famiglia, tornato in Sicilia dopo varie esperienze all’estero: conosciuto come “l’uomo del Catarratto” per aver dato identità a un’uva prima usata soprattutto nei blend, descrive i suoi vini come “una forte espressione del territorio, artigianali, non industrializzati, vini che si fanno in vigna e che hanno una marcata evoluzione anno dopo anno”.

Mazara del Vallo

Ancora più a sud. Meno di 200 km da Tunisi, un centro storico che prende le forme di una Kasbah, la seconda in Europa dopo quella di Marsiglia, Mazara del Vallo è invece la città dello cento chiese, del satiro danzante e del celebre gambero rosso.

La famiglia Giacalone lo pesca dal 1929 e oggi l’azienda “Rosso di Mazara” in mano ai figli, porta in tutte le tavole dei ristoranti più esclusivi e stellati “l’oro rosso”.

Siamo gli unici al mondo”, dice Paolo Giacalone, “a pescare e mettere in commercio un gambero che ha ha ben quattro certificazioni: sulfiti zero, flash freezing process(surgelazione instantanea) il marchio DNA controllato e la certificazione Friend of the sea”.

Nell’aria, nella luce, si sente che il Maghreb è alle porte. In cucina i piatti si lasciano contaminare da spezie nordafricane e lasciano un varco per la sperimentazione nella tradizione. Come la cucina di Bartolomeo Marmoreo dell’Antico Borgo Marinaro, che raccoglie l’esperienza del padre interpretando una cucina giovane, moderna, glocale.

A Mazara nasce Arica, giovane azienda che promuove il territorio del trapanese scegliendo il meglio dei prodotti che la provincia offre: dalla pasta con i grani antichi siciliani, l’olio biologico con la Nocellara del Belice, ai capperi di Pantelleria. L’obiettivo, per il giovane Giacomo Bono, è quello di dare identità agroalimentare al territorio di appartenenza.

Appena si lascia la costa, al largo ci si immerge nelle acque cristalline delle isole Egadi. Isole di un’isola, Marettimo, Levanzo e Favignana, regalano tramonti unici, hotel ricavati all’interno di cave di tufo, tonnare, ex magazzini, fondali rosa, spiagge disegnate dalla sabbia, paradiso da ebbrezza primordiale dove il giorno finisce per dispetto. Anche e soprattutto d’inverno.

 

Tratto da un articolo uscito sul Gambero Rosso di dicembre. Un numero tutto rinnovato che potete trovare in edicola o in versione digitale, su App Store Play Store. Abbonamento qui.

 

a cura di Liliana Rosano

foto di Dorothea Schmind

 

gli indirizzi

TRAPANI

Serisso 47 - via Serisso, 47 - 0923 26113 - serisso47.com

Cantina Siciliana - via Giudecca, 32 - 0923 28673 - cantinasiciliana.it

Versi di Rosso - corso Vittorio Emanuele, 63 - 0923 27985

Vultaggio - Località Guarrato, Contrada Miliscemi - 0923 864261 - agriturismovultaggio.it

Baglio Sorìa Wine Resort - Contrada Sorìa - 0923 861679 - firriato-baglio-soria-trapani.it

Officina Gastronomica Hotel - via G. Ricevuto, 14 - 0923 532594 - officinagastronomica.com

Pasticceria Colicchia - via delle Arti, 6/8 - 0923 547612

La Salerniana - Galleria d’arte contemporanea, Palazzo della Vicaria - via San Francesco d’Assisi, 54 - lasalerniana.it


ERICE

Tirreno Hotel Ristorante - via Enea, 23 - 0923 571078 - seaclubtirreno.it

Pasticceria Maria Grammatico - via Vittorio Emanuele, 14  - 0923 869390 - mariagrammatico.it

 

MARSALA

Le Lumie - Contrada Fontanelle 178, b  - 0923 995197 - ristorantelelumie.com

Ciacco Putia Gourmet - via S. Cammareri Scurti, 3  - 0923 711160 - ciaccoputia.it

La Bottega del Carmine - via Caturca, 20 - 0923 719055 - labottegadelcarmine.it

B&B Dai Siciliani di Paolo e Paola - contrada San Giuseppe Tafalia, 316/A - 0923989148 - 3396259170 - daisicilianipaoloepaola.com

Casa Vinicola Ferracane - Contrada Bosco, 280 a - 329 1586304 | casavinicolaferracane.it

 

MAZARA DEL VALLO

Marea Viva Pescheria Ristorante - strada statale 115 km 50,800 presso CTA Pesca - 3669044937 - mareaviva.it

Ristorante Antico Borgo Marinaro - lungo Mazzaro Ducezio, 42 - 0923 934546 - anticoborgomarinaro.it

Hotel Giardino di Costanza - via Salemi km 7 - 0923 675000 - giardinodicostanza.it

Cantina Rosso di Mazara - via M. Fani, 35 - 0923 654110 - rossodimazara.eu

 

CASTELVETRANO

Villa Sogno Dimora d’Epoca - Contrada Latomie, Strada statale 115, Località Marinella di Selinunte - 0924 46821 - villasogno.it

Centonze Frantoio - Contrada Latomie, Strada statale 115 (dir. Selinunte km 0.500, 103) - 0924 904231 - oliocentonze.com

Case di Latomie - Contrada Latomie, Strada statale 115, Località Marinella di Selinunte - 0924 907727 - casedilatomie.com

Bottega del Pane Rizzo - via G. Garibaldi, 85 - 092481088 - panificiorizzo.com

 

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