28 Dic 2017 / 13:12

Fuga di Capodanno. 18 indirizzi dove mangiare e dormire

a cura di

È l'evoluzione dell'esperienza enogastronomica. Che supera l'idea del comfort food per addentrarsi nel campo del comfort a tutto tondo. Sono infatti molte le realtà che uniscono l'esperienza gastronomica alla comodità del pernottamento, un servizio fondamentale soprattutto nel caso di locali fuori dai centri abitati. Ecco i nostri 18 consigli per Capodanno.

Vista del Don Alfonso

È l'evoluzione dell'esperienza enogastronomica. Che supera l'idea del comfort food per addentrarsi nel campo del comfort a tutto tondo. Sono infatti molte le realtà che uniscono l'esperienza gastronomica alla comodità del pernottamento, un servizio fondamentale soprattutto nel caso di locali fuori dai centri abitati. Ecco i nostri 18 consigli per Capodanno.

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Certo, Capodanno non è il momento migliore per programmare una vacanza gourmet, stretti come tutti sono tra cenoni e serate danzanti. Proprio per questo, però, non volevamo rinunciare alla ricerca di qualche angolo dove sia possibile una rapida fuga gourmet, dove ci si possa coccolare facendosi prendere per la gola e regalandosi saune, massaggi, wellness… E se non fate in tempo a prenotarvi per Capodanno, potete sempre farci un pensierino subito dopo le feste.

gnocchi di patate, crème brûlée al tartufo nero e foie gras. Guido da CastiglioneGnocchi di patate, crème brûlée al tartufo nero e foie gras - Guido da Costigliole

Guido da Costigliole al Relais San Maurizio

È un monumento, ma non è statico e neanche polveroso. È la seconda casa (l'altra è a Serralunga) di una delle famiglie più emblematiche della ristorazione italiana, non solo piemontese. È infine una struttura di gran classe a 360 gradi, un raffinato relais ricavato in un antico monastero con camere eleganti, spa e tutto l'occorrente per un soggiorno da re. Andrea Alciati tramanda qui la storia scritta dai suoi genitori, Piero e Lidia, e lo fa con radici salde nel passato e sguardo vispo nel presente. La cifra di questo grande ristorante, infatti, rimane nella capacità di mantenere vivo il ricettario materno senza negarsi tocchi di originalità ed esplorazioni in altri lidi, sempre garbati, secondo lo stile della casa. Quindi ovvio che i plin al sugo d'arrosto e il vitello tonnato siano passaggi imprescindibili, ma ci si può anche far stuzzicare dagli gnocchi di patate, crème brûlée al tartufo nero e foie gras, da una pluma iberica con zafferano, asparagi e arachidi, da un'insalata di verdure cotte e crude con salsa alla robiola di Roccaverano ed enkir soffiato, da un cannolo croccante con mousseline di vaniglia e grappa e caramello ghiacciato. Poi c'è la splendida cantina, ricca e profonda quanto accessibile.

Guido da Costigliole - Santo Stefano Belbo (CN) – loc. San Maurizio, 39 – 0141844455 - guidosanmaurizio.com

 

Piatto de La Rei del Boscareto ResortPiatto de La Rei del Boscareto Resort

La Rei del Boscareto Resort

Un'affascinante struttura d'ospitalità con centro benessere e una raffinata gastronomia. Panorami da cartolina, ambiente moderno di elegante design, gentile accoglienza, servizio impeccabile, dehors con una vista che ha pochi eguali. In cucina il sempre più bravo Pasquale Laera, di scuola Cannavacciuolo. Completamente calato nel ruolo e nel luogo, Pasquale ha conseguito una propria netta identità poggiata sugli insegnamenti del maestro ma personale nell’attingere e fondere dalla sua Puglia storie, ricette, ingredienti. Ne nascono nobili interpretazioni in un alternarsi di vigore e delicatezza, dove convivono sapienti abbinamenti, giochi di contrasti, consistenze e temperature. La carta è ricca e non mancano opportunità per chi cerca referenze locali. A Capodanno c'è un menu dedicato.

La Rei del Boscareto Resort - Serralunga d'Alba (CN) – via Roddino, 21 – 0173613042 - ilboscaretoresort.it

 

Vista da Il VescovadoVista da Il Vescovado

Il Vescovado

Posizione incantevole, con un dehors panoramico incredibile, per questo ristorante inserito all'interno dell'antico Palazzo Vescovile adibito a struttura di ospitalità di charme, con stanze romantiche, confortevoli e arredate con gusto ed estrema attenzione ai dettagli. La cucina di Giuseppe Ricchebuono si attesta su ottimi livelli, muovendosi con eleganza fra classici della tradizione e piatti più spinti sul fronte della creatività. Il punto di partenza? Materie prime di eccellente qualità e una tecnica che riesce a valorizzarle al meglio. In occasione di Capodanno c'è un menu degustazione a 160 € che comprende: entrée, Ostrica, mela verde e sedano, Palamita e agrumi, Nasello, funghi e nocciole, Seppioline, fagioli di Conio e finocchi, Pescatrice, fondo di verdure e scorzonera. E ancora Riso con zafferano di Quiliano e triglia di scoglio, Tortello di Prebuggiun ai gamberi bianchi e L'Astice. Dulcis in fundo: Sorbetto di pere e gelatina di camomilla e Cioccolato e arance.

Il Vescovado - Noli (SV) – p.le Rosselli – 0197499059 - ristorantevescovado.it

 

Risotto - Da VittorioRisotto - Da Vittorio

Da Vittorio

Un posto di rara suggestione - inserito nel verde di una tenuta - incredibile lusso e cura estrema in ogni dettaglio. La famiglia Cerea è una squadra impeccabile, a gestire un luogo da sogno dove tutto gira alla perfezione. Dalla Dimora, una vera locanda di charme con solo dieci camere (il consiglio è di godere dell'ottima colazione allestita nella sala con veduta sul vigneto che si specchia nel parco), al ristorante. Con la sala, visionata soavemente da Rossella Cerea, e la cucina gestita dai fratelli Chicco e Bobo, che hanno il vantaggio di potersi alternare, di essere presenti entrambi o di assentarsi contando su una brigata impeccabile che esegue egregiamente i loro storici (sempre richiestissimi) come le creazioni recenti, decisamente più stimolanti per i gourmet. Il mare continua a ispirare ed ecco il granchio reale, cevice di zucca e patata alla cenere, le fettuccine vongole, crema acida e caviale affumicato o lo scorfano scomposto, brasato e crudo. Preferite la carne? Risotto, castagne, pancia di maiale e riduzione di moscato di scanzo, costoletta di agnello alle erbe e crema cotta di sedano rapa o royal di lepre, gel di rabarbaro e gnocchi di polenta. Pietanze che non sono mai esercizi di stile perché in carta si devono confrontare con ricette ancora perfette dopo trent'anni di servizio.

Da Vittorio - Brusaporto (BG) – via Cantalupa, 17 – 035681024 - davittorio.com

 

Spaghetti, anguilla affumicata e finocchietto - GlamSpaghetti, anguilla affumicata e finocchietto - Glam

Glam a Palazzo VenartLuxury Hotel

Il lavoro di Enrico Bartolini, oltre al mestiere di chef che porta avanti con evidente personalità, è quello di coordinare l'operato di una squadra in crescita costante (e coerente). Come i progetti del gruppo che sovrintende, a distanza, dal suo quartier generale del Mudec a Milano. Il suo ruolo di “coach” lo prende molto sul serio. L'ultima conferma che la profusione di energie e la condivisione di obiettivi porta risultati è rappresentata proprio dal Glam di Venezia, inserito in un contesto incantevole come quello del Palazzo Venart Luxury Hotel, affacciato direttamente sul Canal Grande. Ma veniamo al menu, diviso tra piatti contemporanei e della tradizione. Si passa dal baccalà mantecato (ma alle erbe) alla granseola proposta con patate soice, capperi e finger lime, passando per il wafer di gamberi e cuore di lattuga, gli spaghetti, anguilla affumicata e finocchietto, il risotto al ginepro, il capriolo, cavolo nero e topinambur e ancora le animelle di vitello, cicoria e alloro.

Glam - Venezia - Calle Tron, 1961 – 0415233784 - ristoranteglam.com

 

Hotel Rosa AlpinaHotel Rosa Alpina

St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina

"Cook the mountain" è lo slogan che riassume la filosofia di Norbert Niederkofler, una visione dell'arte culinaria che abbina gusto, raffinatezza, sostenibilità e salubrità. Professa il suo credo in questa elegante insegna incastonata nel lussuoso Rosa Alpina, Relais & Château della famiglia Pizzinini. Lo chef scansa i riflettori per puntarli sulla montagna più autentica, fatta di paesi poco glamour dove vivono e lavorano gli artigiani che gli forniscono ogni materia prima. Terre di storia e di storie che lui racconta in ogni piatto, costruendolo attorno agli ingredienti acquistati direttamente dai contadini, senza intermediari, così da garantire loro il massimo guadagno. Con un lavoro inimmaginabile di ricerca seleziona i prodotti e con tecnica inappuntabile padroneggia le cotture più antiche e quelle più aggiornate. Traduce il suo pensiero in piatti che diventano delle icone, come la stupefacente tartare di coregone: del pesce utilizza ogni parte - il messaggio contro lo spreco alimentare è chiaro - preparando la tartare con la carne, la parte croccante con la pelle essiccata e fritta, la salsa con le lische e le teste abbrustolite, sfumate nel vino e quindi montate con burro e olio di aneto. L'identità è il menu degustazione (190 euro) che traduce in modo completo l'idea di Norbert, ma si può comunque scegliere di comporre il proprio percorso scegliendo dalla carta, il cui finale (i dolci) è superbo grazie alle creazioni di Andrea Tortora, maestro Ampi (Accademia maestri pasticceri italiani).

St. Hubertus dell'Hotel Rosa Alpina - San Cassiano/Sankt Kassian (BZ) – s.da Micurá de Rü, 20 – 0471849500 - rosalpina.it

 

L'Argine a VencòL'Argine a Vencò

L'Argine a Vencò

A un paio di chilometri dalla Slovenia, sull'argine dello Judrio, troviamo la bella tavola di Antonia Klugmann e Romano De Feo: una sala moderna con vetrate ampissime a tutta altezza affacciate sul bosco che circonda la casa, gli occhi che si perdono fra lo splendore della natura circostante e l'affaccendarsi indaffarato della cucina, lo scorrere felpato del servizio, le luci centrate sul tavolo e soffuse intorno, la musica di sottofondo; il teatro perfetto per la cucina di Antonia. Pulita, essenziale, lineare, netta, centrata sul territorio, alimentata direttamente dai suoi prodotti, un foraging sensato ed elegante che accompagna e sostiene preparazioni di grande cura estetica e di altrettanto gusto. Spesso sorprendenti, mai banali. Parte assai importante dell'esperienza è la capacità di Romano di estrarre, da una cantina davvero ben fatta, abbinamenti praticamente perfetti con i piatti e spesso affatto scontati. Potendo, fermatevi a dormire qui, la colazione preparata da Antonia meriterebbe una scheda a parte.

L'Argine a Vencò - Dolegna del Collio (GO) – loc. Vencò, 15 – 0481 1999882 - largineavenco.it

 

Piccione con castagne e uva fragola - Da CainoPiccione con castagne e uva fragola - Da Caino

Da Caino

È una storia bella da raccontare quella di Valeria Piccini, chef e patronne del ristorante, con il marito Maurizio Menichetti e il figlio Andrea: una giovane donna che si sposa ed entra a lavorare in cucina nella trattoria dei suoceri. Anno dopo anno l'esperienza cresce e quando lei e il marito decidono di trasformare il locale è pronta a mettere in pratica gli insegnamenti acquisiti. Valeria ha iniziato così la carriera di autodidatta, che l'ha portata a diventare una delle chef più rinomate del nostro paese, riuscendo a proporre piatti attuali e moderni che non tradiscono le sue origini. In sala Maurizio ha lasciato il posto al figlio, preferendo dedicarsi alla produzione di vino e olio (utilizzati in cucina). Il servizio curato da Andrea è molto attento, sartoriale e professionale, ma non ingessato, anzi, sorridente. In tavola due menu degustazione, uno dei piatti storici a 100 euro, l'altro stagionale a 140, e una carta ben calibrata. Se riuscite a prenotare per il Capodanno, c'è un menu dedicato a 400 euro. Fortunato chi pernotta nelle belle camere e gode della fantastica colazione.

Da Caino - Montemerano (GR) – via Chiesa, 4 – 0564 602817 - dacaino.it

 

Villa RospigliosiVilla Rospigliosi

Atman a Villa Rospigliosi

Igles Corelli, chef e patron dell'insegna, ha trovato in Toscana una nuova linfa creativa, che sembra lo abbia riportato ai tempi del mitico Trigabolo di Argenta, per la capacità di stupire nei piatti, unita a una tecnica sopraffina, sempre al passo (se non spesso in avanguardia) con i tempi. Poi il contesto è strepitoso: una bellissima villa storica, dall'enorme valore artistico. La sala ha sede nel sottosuolo e sembra quasi di accomodarsi a teatro: i tavoli guardano tutti la cucina a vista, con delle nicchie nelle quali sono sistemate sedute come palchi riservati. La proposta contempla quattro menu degustazione, ma, volendo, si può anche andare alla carta, con molta libertà di scelta. E per Capodanno c'è un menu apposito a 250 euro con i vini inclusi.

Atman a Villa Rospigliosi - Lamporecchio (PT) – via Borghetto, 1 – 0573 803432 - atmanavillarospigliosi.it

 

Antonello Colonna ResortAntonello Colonna Resort

Antonello Colonna Resort

Farm restaurant? Agriresort? Relais di campagna? Niente di tutto questo. Siete ospiti a casa di Antonello Colonna. Il cerchio si apre e si chiude a Labico per lo chef che in patria è tornato a cinquant'anni suonati (nel 2012), senza peraltro abbandonare a se stessi gli affari capitolini (all'Open Colonna, vedi scheda). Un "sì luogo" (come ama definirlo lui stesso che l'ha concepito dal primo all'ultimo dettaglio) geometrico e modulare, su un solo livello, arredato con pezzi di design unici e circondato da 20 ettari di parco con orto e fattoria, un nido non convenzionale che Colonna ha architettato (anzi, "anarchitettato", sempre per citarlo) a propria immagine e somiglianza. Col cuore, insomma, oltre che con l'acume imprenditoriale che lo contraddistingue. E che ci sia cuore si avverte perché appena arrivati ci si sente in pace: liberi di vivere l'esperienza senza restrizioni, di soggiornare in una delle dodici stanze illuminate dalla luce naturale, fare un salto rigenerante nella spa, semplicemente oziare nel parco. Tanto l'edificio è stato pensato in funzione del territorio circostante, e non viceversa, tanto la cucina è in funzione dell'orto di casa e dei fornitori-amici della zona. Per un menu stagionale e succulento nei sapori ma con classe, concentrato sulla materia prima, promozionale di queste terre.

Antonello Colonna Resort - Labico (RM) – via di Valle Fredda, 52 – 06 9510032 - antonellocolonna.it

 

Cappelletti in brodo progressivo - La ParolinaCappelletti in brodo progressivo - La Parolina

La Parolina

Siete nella schiera delle persone che sostengono che dalle tavole gourmet ci si alza con la fame? Allora la Parolina è il locale che fa per voi. Naturalmente la meritata fama di Iside e Romano deriva soprattutto da qualità e originalità: la prima, costante nel tempo; la seconda, sempre pronta a rinnovarsi. Ci sono i classici, come l’uovo alla carbonara e il foie gras, accanto alle novità. Poi ci sono i confortevoli cappelletti in brodo progressivo, i ravioli di pane aglio, olio, alici e caviale o il risotto mantecato alla zucca gialla, zafferano zenzero e maialino arrostito. Secondi di carne (però non mancano “escursioni” verso il lago): dal reale di vitello a lunga cottura, salsa tonnata allo spiedo di piccione e liquirizia, all'agnello della Tuscia con salsa di pecora. Servizio inappuntabile, con il bravo sommelier Giuseppe Castellana capace di valorizzare al meglio le scelte mai banali della carta dei vini. E dopo la cena, potete fermarvi nelle confortevoli stanze.

La Parolina - Acquapendente (VT) – via G. Leopardi, 1 – 0763 717130 - laparolina.it

 

Suite - Casa VissaniSuite - Casa Vissani

Casa Vissani

Il merito del successo mediatico e televisivo degli chef va ascritto a Gianfranco Vissani, antesignano del fenomeno già dallo scorso millennio. Il rovescio della medaglia è che trovarli poi nelle loro cucine è diventato abbastanza raro (e, ovviamente, Vissani non fa eccezione). Ma senza il maestro la formidabile brigata ti fa mangiare comunque bene. Quindi, una sosta qui - perché no, se potete, anche nelle splendide camere - continua a essere un must per ogni gourmet che si rispetti, pure per un contesto di location e accoglienza che ha pochi paragoni. Il filo conduttore è quello di accostamenti che sembrano pensati per sorprendere, ma che hanno invece la loro degna logica ed equilibrio. Così pomodori, moscardini e croccante di cannella; trasparente di vitella, tonno e tè nero; liquido di carbonara, caffè e peperoncino; agnolotti del plin, trota fario e cannellini o zuppa di pesce alla vastese, paprica e basilico. La carta dei vini è divisa in tre sezioni dai nomi musicali e dal prezzo crescente: se non cercate la griffe a tutti i costi vi assicuriamo che troverete piacevolmente alcune delle scelte migliori proprio tra le bottiglie più economiche.

Casa Vissani - Baschi (TR) – loc. Cannitello, 65 s.s. 448 Todi-Baschi km 6,600 – 0744 950206 - casavissani.it

 

Colazione a CasadonnaColazione a Casadonna

Reale

Quella di Niko Romito è una vicenda professionale e umana che meriterebbe la sceneggiatura di un film. Non un documentario come quelli che si realizzano su tanti chef, proprio cinema nel vero senso. Il ragazzo di montagna autodidatta che conquista il mondo. Il "brutto anatroccolo" timido che si tramuta in un cigno dell'imprenditoria di successo, sana e coraggiosa. Il racconto di una famiglia che parte dalla tradizione e scala le vette di una ricerca gastronomica senza eguali. Una storia italiana che riempie di speranza. Questo film continua a essere proiettato giorno dopo giorno in tanti luoghi quanti sono quelli dove oggi le idee di Romito si sono trasformate in progetti, in aziende, in valori tangibili. Non è una grande tavola e basta, è un convento del Cinquecento, Casadonna, ingemmato tra Molise a Abruzzo, tra gli alpeggi aspri dell'Appenino più impervio e i primi tenui profumi dell'Adriatico. Al di là del pasto, una straordinaria esperienza gastronomica tout court, inclusa la colazione per chi rimane a dormire in una delle meravigliose stanze, recentemente aumentate di numero.

Reale - Castel di Sangro (AQ) - piana Santa Liberata – 086469382 - ristorantereale.it

 

KresiosKresios

Kresios

Uno spazio polifunzionale - all'interno anche negozio, caffè e ovviamente camere - dallo stile minimalista e moderno negli arredi, circondato da 5 ettari di vigneto e un orto di proprietà. La cucina dello chef Giuseppe Iannotti, autodidatta, è complessa e ragionata, capace come poche di divertire, incuriosire e stupire senza mai cadere nel puro nell'esercizio di stile. Una ricerca incessante di nuovi stimoli che si spinge fino alle mete più all'avanguardia, come la Spagna e l'Asia. Niente carta, previsti solo due menu degustazione (90 e 130 euro) con almeno una ventina di assaggi presentati con ricercatezza e originalità. Si parte con dieci snack da mangiare con le mani, tra cui il memorabile pop corn di animella e ketchup, la rivisitazione della pizza napoletana e il tramezzino di rane. Il percorso che segue si snoda tra l'orto, il mare e la terra e celebra la centralità del sapore in ogni preparazione. Ampia e interessante la cantina, gestita con piglio esperto dal giovanissimo Alfredo Buonanno, in grado di proporre anche abbinamenti al calice inconsueti. La sala gira molto bene e sa trasmettere la filosofia di cucina con competenza, garbo e cordialità.

Kresios - Telese Terme (BN) – via San Giovanni, 59 – 0824940723 - kresios.com

 

Piatto del Don AlfonsoPiatto del Don Alfonso

Don Alfonso 1890

Ci si lascia lontani il glamour e l'aria frizzante di Amalfi e Positano e ci si immerge nell'incantevole casa della famiglia Iaccarino. Da un lato le dimore tutte pietra e ceramiche variopinte, i giardini e la piscina, dall'altro il ristorante diviso in più ambienti luminosi modulati sul bianco e sui toni pastello, e in ultimo la splendida cucina a vista quasi interamente ricoperta di ceramiche in stile. Si fa formazione, si sperimenta, si accolgono importanti personaggi del mondo della gastronomia per un fermento generale che si vive e si percepisce con estrema piacevolezza. E Alfonso Iaccarino è sempre lì, a supervisionare, raccontare, stimolare. Ai fornelli c'è il figlio Ernesto, chiamato a rinvigorire i precetti secolari di famiglia con due menu degustazione da 150 e 170 euro, che si fondano su cultura e tradizione, ma risultano quanto mai moderni e attuali nelle tecniche utilizzate e nella riscoperta del piacere della tavola. I primi sono un inno alla golosità: spaghetti aglio, olio e peperoncino con sgombro in carpione, pangrattato, pinoli, cipolla caramellata e salsa di tonno Alalunga, o i cappelli ripieni di genovese di vitello con vellutata di parmigiano stravecchio e verdure disidratate. Ispirazione anni '80 e tecniche d'avanguardia per la faraona ripiena di pistacchi con patate allo zafferano e salsa ai peperoni di Senise nella doppia versione acidula e piccante. In sala l'eleganza e il garbo di Livia e Mario guidano una squadra capace e attenta, disponibile a soddisfare ogni esigenza del cliente. Imperdibile la visita a una cantina antichissima e preziosa scavata per trentacinque metri nella roccia vulcanica e disposta su più livelli per contenere circa venticinquemila bottiglie provenienti da ogni angolo del mondo e un ambiente dedicato all'invecchiamento dei formaggi.

Don Alfonso 1890 - Sant'Agata sui Due Golfi (NA) – c.so Sant'Agata, 11 – 081 8780026 - donalfonso.com

 

Piatto del Due CaminiPiatto del Due Camini

Due Camini a Borgo Egnazia

Luogo suggestivo dall'atmosfera elegante, tra pietre a vista e nicchie retroilluminate, arredi originali a cura del designer Pino Brescia, come i piatti realizzati a mano a Grottaglie. È uno dei ristoranti all'interno del raffinato Borgo Egnazia, un luogo dell'ospitalità tra i più belli della regione e incarna la Puglia contadina e quella innovativa. Il talentuoso chef Domingo Schingaro propone una cucina che si ispira alle tradizioni del territorio, ma guarda al futuro. Attinge a piene mani dall'orto della masseria e dai produttori locali, valorizza le ricette pugliesi con un'interpretazione delicata e internazionale. In sala il servizio è di gran classe coordinato dal maître Donato Marzolla; importante la carta dei vini con una selezione proposta da Giuseppe Cupertino.

Due Camini a Borgo Egnazia - Fasano (BR) – c.da Pezze di chiave – 080 2255000 - borgoegnazia.it

 

Piatto di S'Apposentu di Casa PudduPiatto di S'Apposentu di Casa Puddu

S'Apposentu di Casa Puddu

Non è solo un ristorante, bensì un progetto di riqualificazione territoriale di una regione straordinaria. Siamo a Siddi, nel cuore dell’isola, vicino alle famose spiagge, ma in una zona contadina e “affaticata”, e si sente. S'Apposentu è un agriturismo con camere curate e confortevoli, un orto, l'autoproduzione di formaggi di pecora, un centro di formazione per cuochi e mille altre idee e intuizioni per valorizzare e promuovere l'area. Il gourmet, moderno e curato, ruota attorno allo stile personale di Roberto Petza, a tratti aspro e ostinato come il carattere della gente del luogo, però sempre intrigante e stimolante, capace di stupire. Si parte da una tradizione locale importante e da materie prime eccelse, attualizzate con tecnica e piglio contemporaneo. Qualche esempio? Totano arrostito, gnocchi di erbe amare e salsa di ricci di mare; ostrica, sorbetto di cipolla, lattuga di mare e rapa; zuppa di fregua di casa con le delizie del mare, basilico e profumo di agrumi; ricciola di lenza, cozze, lattuga e liquirizia. Per gli amanti della carne: cacciatora di coniglio; maialino, funghi, topinambur e salsa al melograno; piccione di cortile arrostito con rape, cipolline e raviolini dei suoi fegatini. Il servizio è egregiamente supervisionato da un giovane maitre e sommelier dalle idee chiare, la carta dei vini è ricca e interessante, con giusto e intelligente focus sulle realtà isolane, pure quelle meno conosciute.

S'Apposentu di Casa Puddu - Siddi (VS) – vico Cagliari, 3 – 070 9341045 - sapposentu.it

 

Camera di Don SerafinoCamera della Locanda Don Serafino

Locanda Don Serafino

La locanda Don Serafino è diventata, nel corso degli anni, un punto di riferimento e l'umile e bravissimo Vincenzo Candiano merita il pubblico internazionale che segue il suo lavoro. Il ristorante è ricavato in una serie di grotte e piccole costruzioni rurali in un'atmosfera affascinante e unica. Si comincia con gamberoni scottati su crema di cipolla, liquirizia, limone candito e spinaci; capasanta, canocchia, calamaro con plancton, frutta e fiori; animelle di vitello arrosto, jus al lemon grass, patata affumicata. Tra i primi: spaghetti freschi neri con ricci, ricotta e seppia; ravioli di patate e caprino con pistacchio e minestra di granchio rosa; conchiglie al cavolo rapa ripassato, tenerumi e pomodorini confit. Si continua con rib eye fumè alla piastra, salsa BBQ e millefoglie estiva; costolette di agnello arrosto al timo limoncino e la spalla infornata ai capperi. La bellissima cantina mappa l'intera Sicilia enologica, contiene il meglio della produzione internazionale e custodisce una serie di rarità da far perdere la testa agli appassionati di vino. Il servizio è di alto livello, all'altezza di un posto speciale come la Locanda.

Locanda Don Serafino - Ragusa – via Av. G. Ottaviano, 13 – 0932 248778 - locandadonserafino.it

 

a cura di Annalisa Zordan

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