13 Mar 2018 / 12:03

Mangiare pesce a Torino. Mini guida in 12 indirizzi

a cura di

Una buona cucina di mare a Torino? Non è più una cosa difficile da trovare, complici locali informali e una proposta sempre più diversificata. 

Mangiare pesce a Torino. Mini guida in 12 indirizzi

Una buona cucina di mare a Torino? Non è più una cosa difficile da trovare, complici locali informali e una proposta sempre più diversificata. 

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Secondo una legge non scritta le città non sul mare sono quelle dove il pesce diventa una passione collettiva e offre spesso belle sorprese di gusto. Così anche Torino, capitale dei cibi di terra ruspanti, dagli agnolotti al brasato, sta scoprendo un’anima ittica, con nuove proposte di qualità ma easy in fatto di budget (il che quando si parla di pesce non è mai scontato) e in formule street e bistrot

 

Street Fish

Street Fish & altre storie

In pieno centro, in via Bogino davanti al Circolo dei Lettori ha aperto Street Fish, che mette insieme sapori mediterranei e asiatici, sudamericani, hawaiani, con il comune denominatore del pesce in versione street food. L’idea è di Paolo Craveri, 29 anni: una laurea a Torino, un po’ di anni in giro per il mondo (Canada, Australia, Sudamerica) e una passione per la cucina che scoppia in Brasile, con il cibo di strada. Torna sotto la Mole con l’idea di portarci il sapore dei suoi viaggi, rincontra l’amico chef Alessandro Audrito, 30 anni, di ritorno da Londra, e voilà: nasce un posto dove il menu è un giro del mondo, dal ceviche rivisitato ai tartacos - tartare di pesce e tacos messicani (foto in copertina) - e poi tonno, branzino, spada, crudi, cotti, marinati, zuppe di pescato, finger di pesce. Da consumare sul posto fra tavoli e sgabelli, per strada, da portare a casa. A prezzi molto ragionevoli, grande qualità e gran creatività: da provare.

A pochi passi, in via Principe Amedeo, Seafood Bar è un locale minimal chic in un isolato tutto votato al food. Qui solo pesce, in prevalenza salmone – norvegese, scozzese, dell’Alaska - crudi, ma anche zuppe e pasta; più una bella carta dei vini:all’ultima presentazione di vini alla Città del gusto di Torino il locale è stato premiato dal Consorzio della Falanghina del Sannio per la scelta di etichette.

 

Trattoria D'Agata

Vanchiglia prima tappa della movida in salsa ittica

Solo baccalà invece da Bacalhau, nuova osteria nel quartiere di movida di Vanchiglia, a pochi minuti da piazza Vittorio. L’idea è di Moreno Grossi - veterano degli chef torinesi, ex patron della Smarrita - e del suo allievo ed erede Fabio Montagna. Qui solo merluzzo, in versione baccalà o stoccafisso e di nazionalità islandese (più grande e magro, pescato all’amo e salato ancora fresco,abbattuto a -100°). Si tratta di uno dei due soli ristoranti d'Italia (l’altro è in quel di Napoli) dedicati a questo prodotto. Le declinazioni sono svariate: cuore di baccalà fritto, baccalà mantecato, pasta ripiena di baccalà, le versioni livornese e vicentina, più varianti estemporanee: c'è di che sbizzarrirsi (e a pranzo la formula è a 12€).

Sempre in Vanchiglia, un indirizzo per il pesce mediterraneo a prezzi facili (menù di 4 portate tutto pesce a 25 euro) il Chiosco dello Zoo di via Bava. Il segreto del prezzo sta nell’ambiente un po’ spartano e nel menu fisso e unico, senza possibilità di scelta: ma sulla qualità e le ricette non si discute. Sulla stessa via, oltrepassato corso san Maurizio, si incontra la cucina di pesce sicula alla Trattoria D’Agata, ambiente diverso e prezzi un po’ più alti, e, quasi di difronte, la sorpresa di una gastronomia con saletta per il pranzo: di chiama Gust, e ci si può assaggiare un ottimo polpo (al vino o affumicato, anche da portarsi a casa in sottovuoto solo da intiepidire), brandacujùn, crocchette di baccalà, spiedini di gamberi, filetti di orata, acciughe cantabriche.

Se poi si attraversa il Po, anche nella precollina chic è arrivata l’idea del pesce “informale” da Papo, kichen& fish in via Monferrato, locale di pescheria e cucina, un po’ più fighetto.

 

Pescheria Gallina

San Salvario: cucina di mare targata Gallina

Nell’altro quartiere di movida, San Salvario, il re del fish è naturalmente Beppe Gallina, il più famoso (e fascinoso) pescivendolo della città. La Gallina Scannata è un posto dove il pesce è freschissimo e preparato come si deve, con il gusto in più di sedersi al bancone per un un menu di tapas che spazia fra tempura di trota e carpione; polpo; crudo di trota; frittino di alici di lampara con salsa piri piri e altre piacevolezze ittiche a prezzi giusti. Il posto però dove Beppe Gallina si diverte di più a “giocare con il pesce” è la Pescheria Gallina al mercato di Porta Palazzo, dove i Gallina (anzi meglio le donne di casa Gallina) sono una referenza da quattro generazioni. Beppe ne ha fatto una pescheria con cucina, dove a pranzo (ma anche a cena, una volta a settimana) si mangia il pesce scelto direttamente dal banco e cucinato a vista, oltre all’ormai mitico “panino Gallina”.

 

Angolo 16

Liguria a Torino

Last but not least, i locali di influenza ligure, il “mare di casa” dei torinesi. Cucina ligure di pesce all’Angolo 16, emanazione torinese del Baya di Paraggi nel Parco di Portofino. Piatti della tradizione della Liguria ma con contaminazioni piemontesi, compresa la classica “merenda sinoira” una specie di apericena in versione sabauda, proposta qui anche in versione mare: dalla caponada del marinaio alla terrina di pesce con verdure in pastella di riso, dal pesce in carpione alla battuta di tonno al pompelmo rosa, passando per mini cappon magro, gambero marinato e battuta di taggiasca, cozze fritte e basilico fritto. Insomma: tanti sfizi attorno ai 3€ ciascuno.

Ci sono pure, naturalmente, le classiche sciamadde stile Sottoripa di Genova: ormai un classico la A6 Sciamadda di Mauro Spina che da Noli si è trasferito in via Maria Vittoria, dove prepara frittini e godurie di pesce invitanti assai e ora si è allargato con un piccolo bistrot di “ligurian seafood”; a pochi metri, la Scialuppa, tavolini di azulejos, atmosfera informale e prezzi più che abbordabili (a cominciare dai buccun, le tapas versione Liguria). Aperta qualche mese fa anche Maniman, microsciamadda (da street, ma con bancone e qualche posto a sedere) in via Barbaroux, a due passi da piazza Castello. Monica ha lasciato Genova per aprire qui un angolo di Liguria doc fra baccalà, polpo, seppioline e immancabile focaccia: e tutto a prezzi pop.

 

Street Fish - via Bogino, 4 – 389 0010612 - https://it-it.facebook.com/streetfishgastronomy

SeaFood Bar - via Principe Amedeo, 14/b – 011 2071561 - www.seafoodbar.it

Bacalhau - corso Regina Margherita, 22 - 011 8397975 - https://www.bacalhau.it

Il Chiosco dello Zoo - via Eusebio Bava, 30 – 346 7470782 -http://il-chiosco-dello-zoo.business.site

Trattoria D’Agata - via Eusebio Bava, 1bis – 328 2616354 - https://it-it.facebook.com/Trattoria-DAgata-171462706282309

Gust’-Bottega Alimentare con Cucina - via Eusebio Bava, 6 - 011 7630346 - http://www.gustbottega.it

La Gallina Scannata - via Saluzzo, 25/F – 011 6505723 - https://it-it.facebook.com/La-gallina-scannata-1418687335074296

Pescheria Gallina -piazza della Repubblica, 14/B – 011 521342; www.pescheriagallina.com

Angolo 16 - Via San Dalmazzo, 16 – 011 2478470 - www.angolo16.com

A6 Sciamadda - via Maria Vittoria 32 - tel 011 0205184 - https://it-it.facebook.com/A6-Sciamadda-778414198901732

La Scialuppa - via Maria Vittoria 37 – 011 0466041 - https://www.facebook.com/Scialuppa.Sciamadda

Maniman - via Barbaroux 10L – 011 0463970 - https://it-it.facebook.com/manimantorino

 

a cura di Rosalba Graglia

 

 

 

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