2 Ott 2018 / 17:10

Arriva TravelWithGusto, guide turistiche e gastronomiche per chi viaggia per cibo

State programmando un viaggio per tappe gastronomiche? Scordatevi appunti, ricerche tra i siti internet più affidabili, richieste di consigli. Oggi c’è chi lo fa per voi. Basta solo uno smartphone.

Arriva TravelWithGusto, guide turistiche e gastronomiche per chi viaggia per cibo

State programmando un viaggio per tappe gastronomiche? Scordatevi appunti, ricerche tra i siti internet più affidabili, richieste di consigli. Oggi c’è chi lo fa per voi. Basta solo uno smartphone.

 

Viaggiare è conoscere genti, luoghi, paesi. E qual è il modo più semplice, più elementare di viaggiare? Ma di mangiare!”. Apriva così Mario Soldati una puntata del suo mitico programma “Viaggio nella Valle del Po - Alla ricerca dei cibi genuini” (Rai, 1957), in cui raccontava quel territorio attraverso uno dei nostri sensi: il gusto. E oggi vi vogliamo raccontare un nuovo progetto, una sorta di evoluzione di quello di Soldati, che avviene attraverso il digitale, solo online, con gli strumenti di comunicazione che usiamo quotidianamente per vivere (e anche sopravvivere). Se state programmando un viaggio per tappe gastronomiche, scordatevi appunti, disegnini e mappe da tenere a mente, ricerca dei siti internet più affidabili, richieste di consigli ad amici o sui gruppi Facebook, forum o similari. Oggi c’è chi lo fa per voi.
Il progetto si chiama TravelWithGusto, è online da poco meno di un mese e promette di fare grossi numeri. Ma cosa è e come è organizzato? Ce lo racconta la sua fondatrice e ideatrice, Mariachiara Montera.
 

Cos'è TravelWithGusto?
Lo dico in maniera ambiziosa, TWG è “il punto di riferimento di chi viaggia per cibo”.

Sintetizza il cosa e anche il perché
Il cosa: sono guide gastronomiche in formato eBook con una mappa interattiva, che rispondono alle esigenze di chi viaggia scegliendo prima cosa mangiare e poi dove andare, con in più la comodità di avere tutto in uno smartphone. Il perché: chi viaggia per cibo si trova a fare una ricerca tra mille fonti, facendo una selezione e dovendo unire poi tutti i puntini. Noi abbiamo voluto eliminare a monte i dubbi e far risparmiare tempo: abbiamo fonti affidabili, selezioni approfondite, tutto in un unico posto.
 

Bodega Santo Porcello, Barcellona. Foto di Stefania Talento

Chi c'è dietro a questo progetto?
Dietro a TravelWithGusto ci siamo io, Giulia Scarpaleggia e Tommaso Galli.

Da dove nasce?
Nasce da quel che mancava: un progetto digitale fruibile da smartphone dedicato a chi costruisce gli itinerari di viaggio per motivazioni gastronomiche. Se vuoi, poi, nasce da un’esigenza molto personale. Prima di partire per i miei viaggi seguivo sempre lo stesso iter: consultavo mille siti, qualche guida specializzata, leggevo blog, recensioni, e alla fine mettevo tutto in una mappa. Ho pensato a quanto sarebbe stato utile trovare tutto in un unico posto: guide e un blog multiautore dove tutte quelle fonti affidabili, i foodwriter, scrivessero i loro consigli più autentici. E l’ho fatto.

Come sono strutturate le guide?
Ogni guida contiene indirizzi su dove mangiare e cosa comprare: schede e recensioni per i diversi indirizzi.

Raccontacelo nel dettaglio
Cominciamo da “Il lato dolce”: bar, pasticcerie, caffetterie. Una selezione dei migliori indirizzi dove cominciare la giornata o fare merenda. Ci sono poi ristoranti per ogni tasca: quelli blasonati, le trattorie e una ricca selezione di ristoranti etnici. Non manca lo street food, che comprende forni, panetterie e pizzerie: per pause pranzo veloci o come scusa per visitare alcuni quartieri. C’è la parte dello shopping gastronomico e di cose belle: gastronomie, negozi specializzati in goloserie locali. E ancora: i piatti da non perdere e dove trovarli, i migliori cocktail, alcune gite fuori porta.
 

Pane Nostro, Rimini. Foto di Veronica Frison

Non è solo un indirizzario, però
Per ogni città raccontiamo poi le sue specialità, come ad esempio il cioccolato per Torino o la piadina per Rimini. In ogni guida sono incluse due interviste: a un local e a un expat, per raccontare il loro punto di vista nei confronti del cibo, e insieme del carattere di una città. Descriviamo anche la città con i nostri tips: box con informazioni per conoscere meglio il carattere di un luogo ancora prima di visitarlo.

Sono scaricabili in vari formati digitali. Ci puoi descrivere il loro utilizzo? 
Le guide sono disponibili in ePub, Mobi e Pdf, e sono leggibili da eReader o smartphone. Grazie alla funzione “Cerca” puoi navigare sezione per sezione, ma anche per parole chiave. Con la mappa puoi fare la ricerca in base a dove sei, e poi consultare la guida per la scelta definitiva. Puoi sfogliarla prima di partire, per organizzare il viaggio, prendendo appunti direttamente sull’eReader; o puoi usarla sul posto, combinando la mappa e le schede per una scelta all’ultimo minuto.

In base a quali criteri avete selezionato i posti da visitare?
Il nostro lavoro è stato pensare a quali esperienze coprire: cene gourmet e street food, shopping gastronomico ma anche di design, e così via. Ci siamo messi nei panni di chi viaggia per cibo. Agli autori abbiamo dato un unico obiettivo: scegliete dei locali e degli indirizzi che rendano felici i lettori come hanno reso felici voi.
 

Orso - Laboratorio Caffè, Torino. Foto di Sandra Salerno

Sono online le guide di Torino, Rimini, Barcellona. Quali territori intendete coprire? 
Per ora Italia ed Europa: a oggi in lingua italiana e un domani anche in inglese. Vorremmo arrivare a coprire il mondo intero, ma facciamo un passo alla volta.

Cos'hanno di diverso le guide di TravelWithGusto, ad esempio, da quelle cittadine del Gambero Rosso? Cosa offrono in più?
Che domanda insidiosa :) Secondo me ci sono due elementi, uno di contesto e l’altro di reputazione.

Spiegaci meglio
Per il primo: TWG si rivolge a un pubblico che viaggia per cibo, e che quindi vuole raggiungere un posto per scoprire tutto quello che incontra il suo interesse gastronomico. È quindi mirata per approfondire l'aspetto dell'appetito, non vuole dilungarsi in altro: vogliamo essere consultati nel momento o col pensiero della piacevolezza che il cibo può dare. Rispondiamo alla domanda: da quale cibo voglio essere sorpreso oggi? Le guide del Gambero sono approfondite in maniera diversa, sono più da meditazione, fatte per chi vive in città o frequenta la città più assiduamente e solo per un viaggio.

La reputazione, invece?
Lo spiego prima di essere fraintesa: da cliente io seguo le persone, più che le aziende. Più un’azienda ha una volto, più facilmente mi fiderò e acquisterò i suoi prodotti. Secondo me noi offriamo un volto che altre aziende, dal Gambero Rosso alla Michelin alla guida di Slow Food, non hanno in maniera così consistente: voi avete il brand, la storia, siete fortissimi, mentre noi siamo persone, e per ora un caotico ma bellissimo presente.

Creare un progetto così interessante, ma in un mercato quasi saturo è un atto coraggioso. Perché erano necessari questi tipi di guide?
Rispondo con la frase che dico da consulente di marketing: “la concorrenza non esiste”. Io credo che ci siano sempre clienti, nuovi mercati, potenziali passaparola se fai qualcosa di diverso e sai a chi vuoi parlare. Credo che per le diverse guide ci siano mercati diversi e sono convinta che noi ci conquisteremo il nostro mercato, perché sappiamo capire le sue esigenze: avere uno strumento pratico, una fonte affidabile, e una storia bellissima, la nostra.

Perché la gente dovrebbe scegliere le guide di TravelWithGusto?
Perché “Chi viaggia per cibo ricorda per sempre dove è stato”: con WithGusto potrai ricordare tutti i tuoi viaggi, partendo da un piatto che hai mangiato. E poi perché diamo guide e consigli pratici da consultare per chi ha fame di cose buone a tutte le ore, per godere del viaggio in ogni momento.
 

https://travelwithgusto.it/

Foto di apertura Osteria de Borg, Rimini - Veronica Frison

a cura di Antonella Dilorenzo

 

 
 
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