9 Ott 2018 / 15:10

La Bigoncia a Genova. Il ristorante chiude dopo 15 anni di attività

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Come funziona una guida gastronomica? E perché può capitare che un ristorante chiuso venga comunque inserito in guida? Dopo aver appreso della chiusura del ristoranteLa Bigoncia a Genova, abbiamo deciso di anticipare i detrattori raccontando il dietro le quinte delle guide gastronomiche.

Tortelli del ristorante La Bigoncia di genova (chiuso a settembre 2018)

Come funziona una guida gastronomica? E perché può capitare che un ristorante chiuso venga comunque inserito in guida? Dopo aver appreso della chiusura del ristoranteLa Bigoncia a Genova, abbiamo deciso di anticipare i detrattori raccontando il dietro le quinte delle guide gastronomiche.

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Come funziona una guida gastronomica

Andare al ristorante, pagare il conto, redigere una scheda, estrapolarne una valutazione secondo un determinato parametro, offrire un resoconto globale e fornire un servizio chiaro e pragmatico: è la procedura standard del critico, sorta di cliente “esperto” arruolato per testare sul campo cucina, servizio, cantina e annessi e connessi, e riportare le impressioni in un format più o meno schematico e riconoscibile. Dopodiché, in sede di redazione, avvengono tutte le verifiche del caso compreso l'aggiornamento dati, che consiste nel chiedere a ciascun ristorante giorno di chiusura, periodo di ferie, carte di credito ammesse e molto altro (ma non vi stiamo qui ad annoiare). Capita, però, che durante questo aggiornamento non vengano comunicate da parte del ristoratore anomalie. E capita anche che, nel periodo che va dalla chiusura della guida, all'uscita della stessa in libreria (parliamo di circa un mese e mezzo di intervallo), i ristoranti chiudano. È una cosa che va al di là delle nostre “capacità umane”, ma è anche vero che su più di duemila indirizzi la percentuale di questi casi è davvero ridotta.

Chiude a Genova il ristorante La Bigoncia. La comunicazione su Facebook

Dopo le dovute premesse, torniamo alla (brutta) notizia: dopo 15 anni di attività, chiude a Genova un ristorante che abbiamo in guida da un decennio, La Bigoncia.

Ai nostri clienti, amici e famigliari”. Così esordiscono nella loro pagina Facebook i “Bigonci” Corrado, Giorgia, Francesca e Karina. “Quindici anni fa con un pizzico di follia iniziammo quest’avventura chiamata Bigoncia, con tanti sogni, tanti progetti, tanto entusiasmo. Per primo vorremo ringraziare le nostre famiglie e gli amici strettissimi che ci hanno sempre sostenuto e creduto in noi. Ai nostri clienti: grazie per averci permesso di condividere con voi i vostri momenti di gioia in famiglia. Abbiamo visto fidanzati diventare sposi e poi genitori; abbiamo visto bambini laurearsi e diventare adulti di successo; abbiamo conosciuto persone famose nel mondo che ci hanno dimostrato cosa vuol dire l’umiltà; nonni arrivare fino ai 100 anni, coppie celebrare Nozze d’Oro... addirittura Nozze di Diamante e di questi ultimi ci portiamo la lezione di vita più importante: amarsi e rispettarsi sempre! Un grazie va anche a quei clienti che sono diventati anche veri amici, che hanno gioito con noi ma anche pianto insieme a noi. In questi quindici anni abbiamo voluto solo coccolarvi e farvi sentire come a casa, a volte siamo riusciti a volte no, ma vi possiamo assicurare che in tutto quello che facevamo provavamo a trasmettere cuore, passione e professionalità. Grazie ai ragazzi che hanno lavorato con noi, sopportando la disciplina e lo stress del servizio che ci imponeva Corrado! Da oggi la Bigoncia non c’è più, ma per noi rimarrà sempre un luogo speciale. Grazie di averci insegnato tanto. Arrivederci”.

Corrado CarpiCorrado Carpi

Le motivazioni

Un arrivederci malinconico che ci ha spinto a chiamarli per capire le motivazioni di questa decisione. “Siamo stanchi – si sfoga Karina Cruz - eravamo io e mio marito (Corrado Carpi, ndr), lui si occupava della cucina e io dei vini, della sala e dei clienti. La Bigoncia era la nostra piccola bomboniera, a lei abbiamo dedicato tutta la nostra passione e il nostro amore, ma dopo quindici anni abbiamo preferito dire basta. Troppi problemi, troppo stress, purtroppo con gli anni è diventato sempre più difficile trovare personale di cucina o di sala, ricordo ancora lo scorso 31 dicembre, quando non sono riuscita a trovare personale per la serata, ero disperata. Ora, dopo un po' di pausa, probabilmente faremo i dipendenti, senza pensare al personale, alle tasse, alla burocrazia. Ci rimetteremo in gioco, la voglia c'è tutta”. Chiuso un capitolo, se ne aprirà sicuramente un altro. Arrivederci Karina e Corrado.

 

La Guida Ristoranti d'Italia 2019 del Gambero Rosso verrà presentata il 29 ottobre alle 18.00 presso l'hotel Sheraton di Roma. Per info: 06 55112300

 

a cura di Annalisa Zordan

 

 

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