6 Nov 2018 / 16:11

Taormina Gourmet 2018 report. I migliori assaggi

a cura di

Tre giorni per conoscere la migliore produzione agroalimentare italiana (e non solo). Vino, birre artigianali, cene e prodotti agroalimentari hanno trasformato la città siciliana nel centro del buon gusto. 

Taormina Gourmet 2018 report. I migliori assaggi

Tre giorni per conoscere la migliore produzione agroalimentare italiana (e non solo). Vino, birre artigianali, cene e prodotti agroalimentari hanno trasformato la città siciliana nel centro del buon gusto. 

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La VI edizione di Taormina Gourmet si è chiusa con un grande successo. La manifestazione ha registrato il tutto esaurito per gli eventi in calendario, il pienone ai banchi d’assaggio dedicati al vino e alla birra artigianale e la presenza di molti rappresentanti della stampa italiana ed estera. Durante le tre giornate del 27, 28 e 29 ottobre, gli appassionati hanno affollato le sale dell’Hotel Villa Diodoro di Taormina per seguire 30 masterclass, 20 showcooking, incontri e conferenze, senza contare le cene d’autore che hanno fatto da cornice serale all’evento, animate dalle creazioni degli chef Roy Caceres, Lorenzo Cogo e Accursio Craparo.

La celebre cittadina siciliana si è trasformata in una vera e propria capitale del gusto, ospitando i migliori prodotti del nostro patrimonio enogastronomico con 30 aziende agroalimentari, oltre 100 cantine e 40 birrifici artigianali.

Le Masterclass: i 10 migliori assaggi

Quest’anno il programma delle masterclass di Taormina Gourmet era di assoluta eccellenza. Le degustazioni dedicate ai grandi vini si sono rivelate particolarmente interessanti per ripercorrere la storia di alcune etichette di grande prestigio. Gli assaggi di vecchie annate e i puntuali approfondimenti tecnici, hanno permesso di conoscere un vino e il suo territorio d’origine abbracciandone anche la dimensione temporale, le evoluzioni e i cambiamenti. Tra i molti vini degustati, abbiamo selezionato i 10 calici che più ci hanno colpito, quelli indimenticabili e imperdibili.

Etna Rosso DOC Arcurìa Sopra il Pozzo 2015 - Graci

Insieme alle quattro annate 2012, 2013, 2014 e 2015, Alberto Aiello Graci ha portato in degustazione una nuova etichetta, che nasce da una selezione della sua storica vigna di Contrada Arcurìa, una frazione di Passopisciaro sul versante nord-est dell’Etna, a oltre 600 metri d’altitudine. Le viti di nerello mascalese sono coltivate ad alberello su suoli vulcanici ricchi di scheletro e di sostanze ferrose. Il vino nasce da una fermentazione con lieviti indigeni in tini di rovere troncoconici e da lunga macerazione a contatto delle bucce. L’affinamento si svolge in botti di rovere per un periodo di 24 mesi e si completa con 6 mesi in bottiglia. È un nerello mascalese quasi in sottrazione, elevato alla sua essenza più raffinata ed elegante. Regala un bouquet sfaccettato e sottile, con aromi di ribes, melograno, arancia sanguinella e pesca gialla. Il sorso è caratterizzato da aromi complessi, tannini lievi e ben integrati e da una piacevole freschezza finale.

Faro DOC Oblì 2009 - Tenuta Enza La Fauci

La tenuta Enza La Fauci si trova nel territorio della piccola Denominazione Faro. Le vigne sono affacciate sul mare, sul versante settentrionale dello stretto di Messina, proprio alle pendici dei Monti Peloritani. Le viti sono coltivate in Contrada Mezzana, a circa 280 metri di altitudine, in una zona dal clima fresco e ventoso, battuta costantemente dallo Scirocco o dal Maestrale. Il Faro DOC Oblì è il vino di punta dell’azienda, prodotto con nerello mascalese (60%), nerello cappuccio (15%), nocera (15%) e nero d’Avola (10%), coltivati su terreni argillosi misti a calcare, con presenza di pietre di mica dorata. La vinificazione si svolge con lieviti indigeni e il vino matura per circa 18 mesi in barrique usate, prima di completare l’affinamento con almeno 6 mesi di bottiglia. Tra le annate presentate nella verticale, molto interessante per finezza e freschezza la 2013 ma insuperabile la 2009. Un vino elegante e armonioso, con aromi di ribes, more, sentori di erbe della macchia mediterranea e grafite. Bocca di grande equilibrio, con tannini fitti, maturi ed evoluti, centro bocca profondo e un finale fresco, connotato da una marcata sapidità

Toscana Rosso IGT I Sodi di S. Niccolò 2013 - Castellare di Castellina

È il vino di punta della Tenuta Castellare di Castellina realizzato con le uve provenienti solo dalla vigna S. Niccolò, una parcella di particolare pregio, che si trova a circa 400 metri d’altitudine su suoli calcarei. Il bouquet è complesso, con note di ribes nero, liquirizia, ciliegia, sentori di sottobosco, sfumature di erbe officinali, spezie e vaniglia. Il sorso è energico e vibrante, con un bel frutto maturo, impreziosito da evoluzioni terziarie e tannini sottili. Il finale è fresco, con ricordi speziati e balsamici.
 

Soave Classico DOC Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2005 - Gini

Etichetta storica dell’azienda Gini, il Contrada Salvarenza è uno dei grandi bianchi prodotti nella nostra penisola. Le vigne si trovano su una collina che raggiunge i 200 metri d’altitudine e ha un microclima particolarmente fresco, caratterizzato da forti escursioni termiche tra il giorno e la notte. Nella parte più alta i suoli sono di basalti neri, nella zona centrale di tufo giallo verde e in basso calcarei. Le viti di garganega hanno circa 150 anni e sono quasi tutte coltivate a piede franco. Un vino elegante e raffinato, che esprime profumi agrumati di cedro, pompelmo, sfumature floreali, sentori balsamici di eucalipto e menta. Il sorso ha conservato un’intatta freschezza, con aromi profondi di frutta gialla, albicocca disidratata e mandorla. Il finale chiude su piacevoli note sapide.

Barbaresco Sorì Tildin DOCG 2015 - Gaja

Uno dei capolavori di Angelo Gaja. Un Barbaresco che coglie l’essenza delle migliori qualità del nebbiolo e di un cru particolarmente vocato, sottolineandone la raffinatezza espressiva. Il profilo olfattivo è di rara finezza, con delicati profumi floreali, aromi di ribes rosso, lampone, sfumature di liquirizia, erbe aromatiche e una leggera speziatura. Il sorso è elegante, con aromi sottili, complessi e sfaccettati, che creano una sensazione di grande un’armonia gustativa. La tessitura tannica è vellutata e il finale persistente e rinfrescante.

Colli di Salerno IGT Montevetrano 2008 - Montevetrano

Il vino è nato dal desiderio di Silvia Imparato di creare un grande rosso nello splendido territorio del Cilento, unendo all’aglianico il cabernet sauvignon e il merlot. Il 2008 è un’annata che oggi esprime una splendida maturità, con aromi di ribes, mora, prugna, sentori di tabacco biondo, cuoio, sfumature di erbe officinali e cenni balsamici. La bocca è intensa e sensuale, energica e vibrante, con aromi complessi e profondi, trama tannica fitta e ben integrata al corpo del vino e un finale di grande persistenza gustativa.

Sicilia Grillo DOC Lalùci 2014 - Baglio del Cristo di Campobello

Un bianco che non finisce mai di sorprendere. È un grillo in purezza prodotto a Campobello di Licata su straordinarie terre di matrice calcarea e gessosa. L’annata 2014 è connotata da profumi agrumati di lime e cedro, aromi di uva spina, mela verde, impreziositi da sfumare iodate e marine. Al palato ha un attacco vibrante, con un sorso di tagliente freschezza, che si apre verso un centro bocca dalle note più mature e morbide, con cenni di frutta tropicale. Il finale è limpido, fresco e teso.

Champagne Blanc de Blancs 1996 - Maison Bruno Paillard

La Maison Bruno Paillard è stata fondata nel 1981, ma nel giro di pochi decenni ha bruciato le tappe, imponendosi all’attenzione della critica e degli appassionati come una delle giovani realtà più in interessanti dell’Appelation. Gli Champagne di Bruno Paillard si distinguono per una raffinata purezza, un’effervescenza cremosa e un equilibrio espressivo elegante e seducente. Il Blanc de Blancs 1996 affascina per i suoi aromi complessi ed evoluti, con note iodate, sentori di nocciole, caramello, pasticceria, frutta gialla, scorza d’agrumi e zenzero. Il sorso è ancora vibrante, accompagnato da un perlage setoso e mai invadente. Gli aromi sono delicati e sfaccettati, con cenni tropicali, ricordi di anice e vaniglia, che accompagnano armoniosamente verso un finale fresco, caratterizzato da sensazioni sapide e gessose.

Gattinara DOCG Tre Vigne 2006 - Travaglini

La Cantina Travaglini produce l’etichetta Tre Vigne solo nelle migliori annate, con una selezione di uve provenienti da tre parcelle storiche della tenuta. Le vigne sono coltive a un’altitudine compresa tra i 320 e i 420 metri con esposizione sud, sud-ovest, su terreni rocciosi d’antichissima origine vulcanica, ricchi di minerali ferrosi. L’annata fresca ha contribuito a dare al vino un profilo particolarmente fine ed elegante, con aromi di fiori secchi, rabarbaro, radice di liquirizia, erbe officinali e sfumature balsamiche. Al palato è intenso e profondo, con una trama tannica fitta e un sorso austero, quasi connotato da sensazioni materiche di pietra e ruggine, che accompagnano verso un finale di viva freschezza.

Bolgheri Superiore DOC 2015 - Tenuta Guado al Tasso

È uno dei grandi vini storici di Bolgheri. Prodotto a partire dall’annata 1990, ancora oggi rappresenta una delle migliori eccellenze di questo splendido territorio della costa toscana. Il 2015 nasce da un blend di cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot e petit verdot. La stagione piuttosto calda regala un vino aromaticamente ricco e di buona struttura. All’olfatto esprime un frutto maturo ed esuberante con sfumature d’erbe officinali e legni nobili. Al palato è potente, profondo e complesso, con aromi succosi, note di radice di liquirizia e spezie. La trama tannica è fitta e densa, quasi materica nel suo vigore giovanile. Il finale è di grande persistenza e buona freschezza.

 

a cura di Alessio Turazza

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