2 Set 2011 / 12:09

Meglio la Ferrari o la Micra?

Se dicessi che la Micra è una grande automobile e che la Ferrari fa scandalosamente schifo e costa schifosamente troppo, qualcuno avrebbe qualcosa di ridire? Siamo alle solite: ascoltando uno spezzone de Il

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Se dicessi che la Micra è una grande automobile e che la Ferrari fa scandalosamente schifo e costa schifosamente troppo, qualcuno avrebbe qualcosa di ridire? Siamo alle solite: ascoltando uno spezzone de Il

Lungo e il Largo su Radio2, la trasmissione che purtroppo assicura il cambio-ferie al Ruggito del Coniglio, sono nuovamente incappato in una crociata contro la cucina molecolare, contro la bistecca sintetica (ma che c'entra l'una con l'altra???), contro i ristoranti da 150 euro (il punto era il conto, non come fosse il locale o come si mangiasse).

 

 

Ferran Adrià; sotto un suo piatto descritto dall'inglese Independent come "Un'esplosione di sapori"

 

 

Poi, citando come uniche bandiere del buon cibo - con una battutaccia del tipo: "Ma cosa mangia a casa sua Ferran Adrià? Voglio vedere se si fa un piatto molecolare o se si spara la paella!") - gli spaghetti coi ricci e la ribollita, i due baldi conduttori Massimo Cervelli e Giacomo Valenti provano a correggere un sms appena giunto in redazione in cui si osannava il "riso alla pillota": "Ma no, sarà alla pilotta" fa uno dei due. Rendendo ben evidente il fatto che pur parlando della cucina tradizionale contro quella creativa e sperimentale, i due non sanno neppure di cosa parlano, essendo il suddetto riso "alla pilota": il pranzo di coloro che lavoravano alla pilatura del riso (foto).

 

 

Abbiamo sempre ritenuto sterili le crociate del gusto, non abbiamo mai sposato né il partito delle trattorie, né quello della cucina-laboratorio. Però non possiamo non notare che i luoghi comuni e le polemiche arronzate e qualunquiste, prive di qualunque argomentazione intellettualmente valida e senza alcuna base cognitiva, portano solo all'appiattimento della massa che segue i mass media e all'incancrenirsi di convinzioni assolutamente prive di qualsiasi fondamento. E questo, specialmente in un'emittente del servizio pubblico, è da ritenersi davvero sbagliato nel profondo. 

 

 

Detto ciò, c'è anche tra i nuovissimi chef e tra le nuovissime tendenze, la linea del nuovo movimento nordico Cook it Raw, ovvero cucina brutale, spoglia, nuda, selvaggia: teste di animali sbattute sulla griglia, budella variamente trattate ed erbe prese direttamente dai boschi (nella foto, un momento dell'happening dello scorso anno). Non è cucina molecolare, è la ripresa di un vecchio modo di alimentarsi che risale ai tempi del Buon Selvaggio... Questo è meglio della cucina molecolare? Ed è meglio anche delle tagliatelle della nonna? 

Per fortuna che la possibilità di scegliere è ancora ampia e che il pensiero unico è relegato ad alcune fasce orarie del servizio pubblico, mentre noi gente comune possiamo ancora variare e vagare tra un'esperienza e l'altra e scegliere e pensare e divertirci come ci pare. Del resto, per andare indietro nel passato e ritrovare le radici del sapore comune, basta ricordare il monito del buon vecchio Dante: "Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza"...

 

 

 

Stefano Polacchi

settembre 2011

 

 

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