9 Mar 2012 / 18:03

Cena Tre Gamberi: una festa in famiglia

Lucia “scende” in città solo per prendere il caffè. Pasquale non si muove senza una boccetta di colatura di alici in tasca. Fernando si diletta a insegnare ai bimbi delle elementari l'arte del pane. E Luca, quando non sta dietro ai fornelli, gira la Sicilia in lungo e in largo per reperire i soli ingredienti “che

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Lucia “scende” in città solo per prendere il caffè. Pasquale non si muove senza una boccetta di colatura di alici in tasca. Fernando si diletta a insegnare ai bimbi delle elementari l'arte del pane. E Luca, quando non sta dietro ai fornelli, gira la Sicilia in lungo e in largo per reperire i soli ingredienti “che

sappiano raccontarne l'anima”.

 

 

Eccoli alcuni dei protagonisti della grande festa dei Tre Gamberi, ospitata dalla famiglia Moretti nella bellissima sede della Contadi Castaldi di Adro martedì scorso. Persone di fine sensibilità prima di essere cuochi e cuoche. Famiglie, grandi, piccole o allargate, prima ancora di essere trattorie. Una giornata intera trascorsa tra chiacchiere, preparativi frenetici, brindisi, aneddoti, in un clima scanzonato da gita scolastica, e culminata nel gran finale all'insegna della tradizione nostrana “di casa”.

 

Quella delle ricette antiche (“mamma non mi svelava nulla, io dovevo imparare dai libri e mettere in pratica la teoria. Solo dopo lei mi correggeva” racconta Lucia Gius di Maso Cantanghel di Civezzano), dei profumi del pranzo della domenica (che secondo Pasquale Torrente del Convento di Cetara è solo quello della genovese, “il sugo della famiglia per antonomasia, perché si piange a sbucciare le cipolle, e richede dedizione assoluta per tutte e 4 le ore di lenta cottura”), dei prodotti genuini (come i polpetti di Gennaro D'Ignazio della Vecchia Marina di Roseto degli Abruzzi, freschissimi e saporiti “di mare”, cotti soffocati e abbinati a pane allo zafferano e crema di zucca).  

 

Marco Sabellico e Vittorio Moretti, microfono alla mano, hanno presentato nel corso della serata la pubblicazione che rende loro omaggio, “Come in Famiglia”, realizzata in collaborazione con Contadi Castaldi e distribuita in tutte e 16 le trattorie premiate (con le storie raccontate da Raffaella Prandi e le foto scattate da Oliviero Toscani). E hanno catturato con una manciata di battute lo spirito degli osti, sincero e genuino come la loro cucina, profondo come la tradizione che si sono presi carico di tramandare.

 

 

testo di Valentina Marino
video di Francesca Ciancio


09/03/2012

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