Ci siamo...L'Aquila torna a tremare nei nostri cuori. Sono tre primavere che il capoluogo abruzzese ha vissuto la peggiore pagina della sua storia. E ancora le macerie avvolgono i tesori, le passioni, le storie che con forza cercano di emergere di nuovo. Il Gambero Rosso Channel dedica alla ricostruzione - una terribile lotta contro il t... 01 Gennaio 2011

Forte e gentile, così lo definiva, tra gli altri, Primo Levi ed è proprio la sua forza ad aver dato il via ad una vasta campagna finalizzata alla riscoperta dell’identità attraverso la gentile produzione culturale. Protagonisti due borghi medievali colmi di storia come Castelbasso e Civite... 01 Gennaio 2011

Riprendiamo il nostro viaggio lungo le coste della Penisola a caccia di angoli suggestivi e golosi, dove sorseggiare un calice di vino e assaggiare piatti e sfizi semplici, cullati dalle onde. Salpiamo alla volta della costa abruzzese.   A Martinsicuro (TE) ci si può spiaggiare da... 01 Gennaio 2011
Prendete i piatti tipici dell’Abruzzo, rivisitateli in chiave finger food, serviteli a fianco ad installazioni e opere d’arte contemporanea, condite il tutto con la retorica “splendida cornice” di due borghi medievali dell’entroterra in provincia di Teramo come Castelbasso e Civitella del Tr... 01 Gennaio 2011
C'è un progetto a quattro mani dietro una delle inaugurazioni di fine estate più interessanti di Pescara. Marcello Spadone e Stefano Guaglione (sotto nella foto con la moglie) sono entrambi nomi illustri, il primo della ristorazione d'Abruzzo e d'Italia (La ... 01 Gennaio 2011
Dopo una breve, ma interessante visita nella Sardegna dei vini, ritorniamo nella nostra penisola per risalire l'Italia. Siamo in Abruzzo, la regione più verde d'Europa grazie al suo alto numero di parchi naturali. Un territorio tutelato e pieno di molteplicità climatiche capace di sostenere vitigni tradizionali qua... 01 Gennaio 2011
ricetta del Ristorante La Sosta di Torano Nuovo

Ricavare dalla caciotta delle fettine di circa mezzo cm di spessore. Battere le uova. Infarinare le fettine di formaggio, passarle nell’uovo battuto e quindi adagiarle in abbondante olio caldissimo. La frittura dovrà durare non più di un minuto per non dare modo al formaggio di sciogliersi. Sgocciolare, passare su un doppio foglio di carta da cucina e servire il formaggio immediatamente.... 02 Marzo 2010
Staccate i tentacoli delle seppie dalla sacche, svuotate queste ultime e spellatele. Private il ciuffo dei tentacoli del becco, degli occhi e della pelle quindi lavate le seppie più volte e tagliatele e striscioline.

Con un coltello ben affilato tagliate il San Pietro tutto intorno, in modo da eliminare le pinne superiori e inferiori quindi svuotatelo, privatelo della testa e dividetelo in quattro trance.

Svuotate le gallinelle, privatele della testa e delle pinne e divideteli in due o tre trance. Con le forbici tagliate le zampette delle pannocchie e degli scampi quindi praticate su ambedue un taglio lungo tutto il dorso.

Spellate le code di rospo dopo avervi praticato una lunga incisione quindi staccate la teste usando un coltello robusto [le potrete usare per preparare un ottimo sugo per gli spaghetti]. Raschiate con delicatezza le triglie per squamarle, svuotatele e tagliate le pinne. Con le mani staccate la leggera corazza dei ragni e tagliate tutte le zampette.

Lavate rapidamente tutti i pesci preparati e asciugateli. Lavate i pomodori, tuffateli in acqua bollente quindi passateli nell'acqua fredda e pelateli. Spezzettateli grossolanamente lasciandoli cadere dentro un largo tegame.

Distribuitevi gli spicchi d'aglio tritati, il peperone tagliato a pezzetti, le striscioline di seppie e, se lo gradite, anche un pezzetto di peperoncino piccante. Infine aggiungete l'olio e il sale, mescolate e mettete il tegame sul fuoco. Lasciate cuocere il pomodoro per circa un quarto d'ora.

Trascorso questo tempo, quando il pomodoro si sarà un po' asciugato, cominciate ad aggiungere il pesce, in ordine di cottura. Mettete per primi gli scampi, disponendoli tutto intorno al tegame, e le code di rospo.

Dopo pochi minuti aggiungete tutti pesci tagliati a trance, i ragni e le pannocchie disponendo queste ultime tutto intorno sopra gli scampi. Ancora cinque minuti di cottura e, per finire, aggiungete le triglie.

Durante la cottura non girate i pesci, né mescolateli: solo così manterrano la loro forma senza rompersi. Salate tutto e lasciate cuocere altri cinque sei minuti. Servite il brodetto caldo, spolverato di prezzemolo tritato e accompagnatelo con fettine sottili di pane tostato.... 07 Gennaio 2008
Svuotate le sogliole dopo aver praticato una piccola apertura nella pancia quindi incidete la pelle scura con un taglietto dalla parte della coda quindi spellatele e ritagliate con le forbici le pinne tutte intorno.

Sciacquatele rapidamente, asciugatele e disponetele in un largo tegame in modo che vi stiano in un solo strato o leggermente accavallate.

Distribuitevi lo spicchio d'aglio e il prezzemolo tritati, il succo di limone, l'olio e bagnate con mezzo bicchiere scarso d'acqua.

Insaporite con il sale e fate cuocere a fuoco moderato per pochi minuti [da sei a dieci, secondo le dimensioni delle sogliole].

Verso la fine della cottura, unitevi le olive, intere o snocciolate, e servite subito guarnendo il piatto con fettine di limone.... 07 Gennaio 2008
Preparazione: 40 + 30 minuti di riposo per la pasta   Per la pasta, setacciate la farina sulla spianatoia, amalgamatevi un cucchiaino da caffè di sale, fate la fontana e versatevi le uova sbattute e un cucchiaio d'olio.

Dopo aver amalgamato le uova fra di loro con la forchetta, incorporate poco per volta la farina e impastate energicamente per una decina di minuti ottenendo una pasta soda ed elastica. Raccoglietela a palla, avvolgetela con la pellicola e lasciatela riposare per almeno mezz'ora.

Per il ripieno, rompete le uova in una ciotola, unite i formaggi e abbondante pepe appena macinato e mescolate ottenendo un composto semidenso.

Stendete la pasta formando delle strisce di sfoglia non troppo sottile [se utilizzate la macchinetta, effettuate l'ultimo passaggio nel penultimo spessore].

Allineatevi dei mucchietti di ripieno grandi come una noce distaziandoli di 7-8 cm. Ripiegate sopra il lembo di pasta libero e premete con le dita intorno al ripieno in modo da far uscire l'aria.

Ritagliate i fiadoni con la rotella dentata formando delle mezzelune e, tenendo la rotella di piatto, premetela tutto intorno per sigillare bene.

Allineate i fiadoni in una placca foderata di carta da forno, pennellateli con il tuorlo diluito con un cucchiaio d'acqua e cuoceteli nel forno a 180° per poco più di venti minuti, fino a quando saranno dorati. Serviteli tiepidi o freddi.... 07 Gennaio 2008

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