Unasco lancia la Carta d'Identità per gli oli extra vergine d'oliva. Il progetto è cofinanziato da UE e MIPAAF

4 Feb 2014, 08:33 | a cura di
Completa tracciabilità per tutelare consumatori, prodotto e mercato del Made in Italy. Oli extravergine di oliva, provenienti da 10 regioni italiane e dei quali è certificata l’origine e garantita la qualità, si presentano sui mercati come prodotto sicuro.

Unasco, l’Associazione delle Organizzazioni di Produttori Olivicoli, che raggruppa 30 associazioni presenti su tutto il territorio nazionale in rappresentanza di circa 200 mila olivicoltori, ha creato la Carta d'Identità degli oli extra vergine di oliva. L'iniziativa si colloca in un progetto che vede due partner istituzionali come l'Unione Europea e il MIPAAF e sarà presentata il prossimo 6 febbraio presso Eataly Roma. Nello specifico saranno gli oli evo provenienti da dieci regioni italiane gli apripista di quella che potrebbe diventare una buona prassi 'esportabile' a tutte le produzioni che chiedano di riportare in etichetta tutto il percorso che dall'oliva porta alla bottiglia. Ed è così che sulle etichette sarà apposto un codice che, inserito sul portale web dedicato, mostrerà in tempo reale tutte le informazioni che riguardano nel dettaglio il processo produttivo, dalla raccolta all’imbottigliamento, passando per la molitura.
Abbiamo realizzato un sistema integrato di Rintracciabilità-Qualità certificato da un ente terzo (sistema Unasco), che consente di controllare tutto il processo produttivo dal campo alla bottiglia, tramite tecnici qualificati che verifichino come i produttori rispettino rigidi disciplinari di qualità lungo tutta la filiera”. Ha spiegato Luigi Canino, presidente dell'Associazione. “Il problema del falso Made in Italy e gli scandali dovuti alle sofisticazioni alimentari sono all’ordine del giorno e provocano milioni di euro di danni alle filiere agroalimentari italiane. Nel comparto olivicolo, purtroppo a subirne le conseguenze sono i consumatori che molto spesso vengono tratti in inganno attraverso la vendita di oli con marchi italiani ed etichette ingannevoli, di scarsa qualità e a bassissimo prezzo”, ha concluso Canino, “con la Carta d'Identità, invece, l'olio verrà conosciuto in pieno ripercorrendo a ritroso la sua storia dalla tavola al campo”.

www.olitaliano.eu

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