22 Nov 2014 / 10:11

Michelin Spagna 2015. Nessun nuovo tristellato, Madrid città più premiata. E festeggia la prima stella anche il Pakta di Albert Adrià

Esce anche in Spagna la guida più attesa nel panorama gastronomico internazionale. L’edizione 2015 non assegna nuove tre stelle, premia con due stelle un solo ristorante (Aponiente di Angel Leon), e distribuisce la prima a 19 insegne, di cui cinque a Madrid. Tra le new entry anche il ristorante nikkei di Albert Adrià, il Pakta di Barcellona.
Michelin Spagna 2015. Nessun nuovo tristellato, Madrid città più premiata. E festeggia la prima stella anche il Pakta di Albert Adrià
Esce anche in Spagna la guida più attesa nel panorama gastronomico internazionale. L’edizione 2015 non assegna nuove tre stelle, premia con due stelle un solo ristorante (Aponiente di Angel Leon), e distribuisce la prima a 19 insegne, di cui cinque a Madrid. Tra le new entry anche il ristorante nikkei di Albert Adrià, il Pakta di Barcellona.
È la volta della Spagna. Un’uscita dopo l’altra, la guida Michelin continua a rivelare chi sale e chi scende nel panorama gastronomico dei Paesi del mondo. Qualche giorno fa l’edizione 2015 della Rossa si è confrontata con una scena ristorativa costantemente in fermento, quella della Spagna, che pur nelle sue differenti espressioni territoriali (e culturali) riesce sempre a garantire una coralità d’intenti, come ha dimostrato anche quest’anno sul palco di San Sebastian Gastronomika, a confronto con la compagine italiana.
Eppure, così com’era successo non molti giorni prima in occasione della presentazione della Michelin Italia, neanche la Spagna si aggiudica nuove Tre Stelle, dopo l’exploit del controverso David Muñoz (chef del Diverxo di Madrid) accolto nell’Olimpo Michelin nella scorsa edizione (in compagnia di altre sette insegne che conservano la posizione: Arzak, Akelarre, Martin Berasategui, Sant Pau, El Celler de Can Roca, Quique Dacosta Restaurante e Azurmendi).
In questo scenario, l’edizione 2015 mette in luce l’unica insegna che guadagna le due stelle, Aponiente, e il suo chef Angel Leon, alla guida del ristorante di Cadiz. Ma il maggior dinamismo si registra tra le giovani realtà che conseguono la prima stella: 19 nuove entrate che promuovono agli occhi della critica internazionale specialmente la ristorazione madrilena, con cinque ristoranti che festeggiano, tra cui Albora, il tapas bar di Joselito nel quartiere di Salamanca.
E tra i nuovi stellati spunta il Pakta di Barcellona, l’insegna della premiata ditta Adrià dedicata alla cucina Nikkei. Così anche il passaggio di consegne che da 41° (chiuso lo scorso agosto con conseguente soppressione della stella) porterà all’inaugurazione di Enigma nel 2015 non ha determinato nessun ammanco nel computo totale delle stelle detenute da Albert Adrià, cha vanta anche una stella per Tickets. Mentre Andoni Luis Aduriz somma alle due stelle (confermate) per il Mugaritz dei Paesi Baschi una prima stella per Refectorio, il ristorante dell’Hotel Abadia Retuerta-Le Domaine, gestito dalla sua equipe.
Tra le cucine etniche festeggia la prima stella l’alta gastronomia messicana di Punto MX a Madrid.


Il nuovo due stelle
Aponiente (El Puerto de Santa María, Cádiz)

Ottengono la prima stella
Aizian (Bilbao)
Álbora (Madrid)
Andreu Genestra (Capdepera, Mallorca)
Can Dani (Sant Ferran de Ses Roques, Formentera)
Casa Manolo (Daimús, Valencia)
DSTAgE (Madrid)
El Carmen de Montesión (Toledo)
El Retiro (Pancar-Llanes, Asturias)
Elkano (Getaria, Guipúzcoa)
Kazan (Santa Cruz de Tenerife)
La Cabra (Madrid)
La Lobita (Navaleno, Soria)
Montia (San Lorenzo de El Escorial, Madrid)
Nova (Orense)
Pakta (Barcelona)
Punto MX (Madrid)
Refectorio (Sardón de Duero, Valladolid)
Simply Fosh (Palma de Mallorca)
Tatau Bistro (Huesca)
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