21 Gen 2015 / 11:01

La rivoluzione dei droni-contadini. Agricoltura di precisione, sostenibilità e lotta ai parassiti con le macchine volanti radiocomandate

In gergo tecnico si definiscono aeromobili a pilotaggio remoto, sono i droni che da qualche tempo si stanno trasformando in una realtà concreta per lo sviluppo del settore agricolo. La MIT Technology Review li ha segnalati tra le tecnologie applicate emergenti con più potenziale, il mercato delle aziende produttrice è in espansione, i giovani agricoltori sono attratti dalle nuove possibilità offerte dalle macchine intelligenti. E nella Capitale la Roma Drone Conference fa il punto della situazione.

La rivoluzione dei droni-contadini. Agricoltura di precisione, sostenibilità e lotta ai parassiti con le macchine volanti radiocomandate

In gergo tecnico si definiscono aeromobili a pilotaggio remoto, sono i droni che da qualche tempo si stanno trasformando in una realtà concreta per lo sviluppo del settore agricolo. La MIT Technology Review li ha segnalati tra le tecnologie applicate emergenti con più potenziale, il mercato delle aziende produttrice è in espansione, i giovani agricoltori sono attratti dalle nuove possibilità offerte dalle macchine intelligenti. E nella Capitale la Roma Drone Conference fa il punto della situazione.

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È una prospettiva sempre meno fantascientifica e ogni giorno più concreta quella che vede l'impiego dei droni per incentivare lo sviluppo del settore agricolo. E sono molti i giovani attratti dalle nuove possibilità offerte dalle macchine intelligenti, dalle riprese video-fotografiche alla gestione del territorio, al monitoraggio dell'ambiente.
Le potenzialità del mercato hanno incentivato una crescita del business che si traduce concretamente nella messa a punto di nuovi strumenti, come il pacchetto chiavi in mano messo a punto da Biofly con HobbyHobby. I droni in questione sono quelli dell'azienda cinese DJI, performanti e adattabili a molteplici funzioni, ma non così intuitivi da utilizzare. Per questo la società HobbyHobby ha previsto corsi per l'acquisizione dell'Apr, il pilotaggio teorico e pratico dei droni, che consentiranno di lavorare in sicurezza e nel rispetto delle norme in vigore.
Le macchine volanti radiocomandate sembrano infatti destinate ad affiancarsi alle tradizionali macchine agricole in molte lavorazioni, garantendo maggior precisione a costi inferiori; tanto che, recentemente, la prestigiosa MIT Technology Review ha indicato i droni agricoli come una delle dieci tecnologie applicate emergenti.
È cronaca dei mesi passati la battaglia dei droni contro i parassiti del mais nel Mantovano, abbattendo il consumo dei pesticidi e lo spreco d'acqua, mentre i campi del pomodoro del Cremonese hanno conosciuto le truppe della salvezza della Tomato Air Force che monitora la crescita dei pomodori del Consorzio Casalasco. Dietro c'è sempre un pilota diplomato Enac.
Se c’è un settore in cui gli aeromobili a pilotaggio remoto stanno passando rapidamente dalla fase di sviluppo tecnologico a quelle applicativa e commerciale è proprio il ‘precision farming’, la cosiddetta agricoltura di precisione”, ha sottolineato Luciano Castro, presidente della Roma Drone Conference di scena il prossimo 28 gennaio a Roma, presso l'Atahotel Villa Pamphili. Una giornata di studio e divulgazione a cui prenderanno parte i principali esperti italiani del settore, per confrontarsi sulla potenzialità dei droni e presenziare alla presentazione di nuovi droni-contadino sviluppati da aziende italiane.
E si moltiplicano anche le soluzioni per monitorare in linea con i principi di sostenibilità (economica e ambientale) estesi ettari di vigneto.



Roma Drone Conference | Atahotel Villa Pamphili, via della Nocetta 105, Roma | Il 28 gennaio, dalle 9 alle 16 | Ingresso libero su iscrizione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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