20 Gen 2016 / 15:01

Il 2015, anno record per tecnologia&startup nel mondo del cibo. Paesi asiatici in prima linea, segue l’Europa

Ammonta a 5,7 miliardi di dollari la cifra raggiunta dalle startup nel 2015. L’anno appena passato ha rappresentato un record per questo settore, trainato soprattutto dall’Asia.

Il 2015, anno record per tecnologia&startup nel mondo del cibo. Paesi asiatici in prima linea, segue l’Europa

Ammonta a 5,7 miliardi di dollari la cifra raggiunta dalle startup nel 2015. L’anno appena passato ha rappresentato un record per questo settore, trainato soprattutto dall’Asia.

Non si fa fatica a definire il 2015 gastronomico l’anno delle startup innovative. Anche nel nostro paese: a partire da Moovenda, dedicata al servizio delivery di cibo di qualità, fino ad arrivare alla più recente Foodation, specializzata nella realizzazione di fast food gourmet.

Food tech

Queste e molte altre iniziative vanno a comporre il panorama del Food Tech o Internet of Food. Ovvero tutto l’insieme delle soluzione tecnologico-organizzative in grado di sviluppare e rivoluzionare il settore gastronomico.

Che il Rinascimento digitale avrebbe subito un forte incremento durante lo scorso anno ve lo avevamo già anticipato da tempo, ma i numeri che giungono dal bilancio di fine 2015 sono sorprendenti.

Resoconto 2015

Stiamo parlando di ben 5,7 dollari, ricavati dalle realtà di successo come Ele.me, il sito che permette di ordinare pasti online, la cui popolarità è quantificabile e monetizzabile in 1,25 miliardi di dollari. Ancora Womai, la rete per lo shopping di cibo cinese di qualità che porta a casa 220 milioni di dollari; Grofers, 120 milioni di dollari per una app di consegna a domicilio immediata, con un massimo di 90 minuti di attesa.

E sono solo tre delle startup che hanno raccolto meglio l’anno passato. Caso vuole che siano nate tutte in Asia, in particolare in Cina (Ele.me, Womai) e India (Grofers). In totale, l’Oriente conta una raccolta maggiore dell’Europa e del Nord America messe insieme.

I dati, diffusi da CBInsights, dimostrano che è l’Asia il continente trainante, ma l’Europa si posiziona subito dietro, con una crescita pari a 1 miliardo di dollari per le startup, guidate dalla triade: Delivery Hero, Foodpandae HelloFresh. I primi due sono servizi che permettono di ordinare online che sembra essere la formula vincente del 2015, mentre HelloFresh è una piattaforma di consegna a domicilio di recipebox, ovvero kit completi per preparare una ricetta golosa in poche mosse. Rispettivamente, hanno accumulato capitale di investimento per 673, 210 e 211 milioni di dollari.

Il podio dei rappresentanti del Food Tech si chiude con l’America del Nord, che ha visto un incremento minimo. La cifra finale è di 949 milioni di dollari, principalmente raggiunti grazie a due realtà: Blue Apron, stessa formula della app tedesca HelloFresh, e Impossible Foods, originale progetto impegnato sul fronte dell’alimentazione ecosostenibile. L’obiettivo? Realizzare prodotti a base di semi, legumi, verdure che ricordino, dal punto di vista del gusto e della struttura molecolare, i derivati animali, dalla carne al formaggio.

Un anno da record, che ha visto l’esplosione di un settore ancora tutto da esplorare. Il pubblico deve ancora abituarsi a questo nuovo approccio, più funzionale e veloce, ma anche molto insolito per un settore come quello del cibo, così profondamente fondato su tradizioni e abitudini. Noi ci crediamo molto e, fino ad ora, i numeri ci hanno dimostrato che un’ottimizzazione di tempi e mezzi, senza andare a discapito della qualità dell’offerta, è realmente possibile.

www.blueapron.com/

www.deliveryhero.com/

www.crunchbase.com/organization/ele-me

www.foodpanda.com/

www.hellofresh.co.uk/

www.grofers.com/

impossiblefoods.com/

www.crunchbase.com/organization/womai-net

a cura di Michela Becchi

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