16 Feb 2016 / 10:02

Il Poggio di Napoli. Un nuovo polo enogastronomico che punta sul reinserimento sociale

Il progetto di Gesco, grazie a 2 milioni di investimenti privati, ha restituito alla città un ex opificio, che oggi rivive nel lavoro di 50 giovani “salvati” da situazioni di disagio e pronti a rimettersi in gioco nel settore enogastronomico.  

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L'oasi del gusto in periferia

Polo enogastronomico e progetto solidale. Due finalità con risvolti culturali e sociali che si incontrano al Poggio, il nuovo centro inaugurato alla periferia di Napoli (quadrante est, a due passi dal carcere di Poggioreale) all'interno di un ex opificio di 1500 metri quadri che ora risorge a nuova vita. Qui lavoreranno quasi 50 giovani assistiti da Gesco, il gruppo di imprese sociali che punta al reinserimento nel mondo del lavoro di profili difficili e afflitti da condizioni di disagio (ex detenuti compresi). E per farlo stavolta ha deciso di scommettere sul valore conviviale e sul legante culturale dell'enogastronomia, protagonista di quest'oasi del gusto che si articola in più attività, dalla ristorazione alla caffetteria, dalla pasticceria al forno, alla paninoteca, senza contare i molteplici laboratori per la formazione professionale nel settore. O lo spazio destinato ad attività ricreative, tra mostre e concerti. L'idea è quella di garantire alla comunità un ritrovo aperto sette giorni alla settimana, 24 ore su 24, coinvolgendo una rete di imprese che si riconoscono nelle oltre 40 cooperative coinvolte, perché il lavoro diventi occasione di riabilitazione e valorizzi al tempo stesso il patrimonio territoriale e la tradizione gastronomica.

Investimenti privati, obiettivi comuni

Ma se il progetto è riuscito a concretizzarsi il merito è anche dell'iniziativa privata, che ha messo insieme un finanziamento di 2 milioni di euro, con il contributo delle fondazioni Vodafone e Con il Sud (ognuna ha stanziato 150mila euro). E così l'idea iniziale si svilupperà ulteriormente nei prossimi mesi, quando aprirà un nuovo centro al Vomero e un ostello per la gioventù ai Quartieri Spagnoli. Per ora l'impegno di Gesco ha portato alla ristrutturazione di uno spazio altrimenti destinato all'abbandono che potrà diventare un nuovo polo d'attrazione per i giovani del Vomero e di Chiaia, restituendo dignità a una zona sottovalutata della città. Tante le iniziative meritevoli, dall'approvvigionamento di materie prime dagli Orti sociali delle carceri di Secondigliano e Ponticelli all'utilizzo delle doggy bag per portare a casa il cibo non consumato, agli sconti serali sui prodotti freschi invenduti, per ridurre al minimo gli sprechi.

Formazione e lavoro. Nel mondo della ristorazione

Al piano terra sono già operativi ristorante, market del cucinato, bar, pasticceria e focacceria, mentre al primo piano trovano spazio le aule della Scuola di Formazione Gesco che abbinano le lezioni teoriche ai corsi di formazione on the job a cura di Garanzia Giovani. I ragazzi selezionati, provenienti da situazioni di disagio, diventeranno cuochi, maitre, pasticceri, barman e addetti alla sala. Il progetto ha raccolto il plauso del sindaco De Magistris, presente all'inaugurazione, e del ministro del lavoro Poletti, che ha enfatizzato il valore sociale di una politica del lavoro mirata a ristabilire equilibri economici e sociali.

E l'offerta gastronomica? Il ristorante proporrà i piatti tipici della tradizione napoletana, disponibili anche per l'asporto (e a tarda ora), senza trascurare le scelte alternative, con una selezione di piatti vegetariani e vegani. Disponibili anche fritti, pizza, cibo da rosticceria di qualità, con consegna a domicilio garantita entro mezz'ora dall'ordine in qualunque zona della città. Da bere i vini delle migliori cantine italiane.

E così il Poggio si candida a entrare nel novero delle realtà solidali (a scopo di lucro) che affidano al cibo un valore sociale e culturale importante, non ultimo il progetto romano di Vincenzo Mancino all'interno del carcere di Rebibbia, messo a sistema recentemente nella divisione femminile della casa circondariale capitolina. Avanti il prossimo.

 

a cura di Livia Montagnoli

 

Il Poggio | Napoli | via Poggioreale, 160 C | tel. 081 19360896 | www.facebook.com/ilpoggionapoli/?fref=ts

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