15 Mar 2016 / 11:03

Il Tortellante di Modena. La pasta fresca la producono i ragazzi autistici con l'aiuto delle nonne rezdore

Il laboratorio di pasta fresca promosso dall'Associazione Aut Aut non è come tutti gli altri della provincia emiliana: al lavoro ci sono i ragazzi affetti da autismo, che confezionano tortellini, ravioli, garganelli a regola d'arte. L'esperienza ha ora dato vita a una casa-bottega con negozio, realizzata con il sostegno del Comune di Modena nell'ex mercato ortofrutticolo della città.

Il Tortellante di Modena. La pasta fresca la producono i ragazzi autistici con l'aiuto delle nonne rezdore

Il laboratorio di pasta fresca promosso dall'Associazione Aut Aut non è come tutti gli altri della provincia emiliana: al lavoro ci sono i ragazzi affetti da autismo, che confezionano tortellini, ravioli, garganelli a regola d'arte. L'esperienza ha ora dato vita a una casa-bottega con negozio, realizzata con il sostegno del Comune di Modena nell'ex mercato ortofrutticolo della città.

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La pasta fresca del Tortellante

È nata in sordina all'inizio dell'anno in un laboratorio di Modena l'iniziativa dell'Associazione Aut Aut, senza quel clamore mediatico che irrimediabilmente, ormai, si porta dietro ogni attività che del cibo fa il proprio valore aggiunto. E nel caso del Tortellante gli elementi perché si trovi una storia da raccontare ci sono tutti, compreso il sostegno di un celebre chef (e di sua moglie) al progetto. La personalità in questione, trattandosi della cittadina emiliana nota ai gourmet di tutto il mondo per l'Osteria Francescana, è proprio Massimo Bottura, che insieme a Lara Gilmore supporta l'idea intelligente di questo “laboratorio socio-occupazionale per ragazzi e giovani con autismo”, come lo definisce il team della onlus. E il nome tradisce il fine: nel laboratorio di Cognento, alla periferia della città, si produce pasta fresca confezionata a mano degna delle sfogline più abili. Ma qui i protagonisti sono ragazzi e giovani adulti con autismo, assistiti da volontari e terapisti dell'associazione, che li seguono per due ore guidandoli in un'attività che mira in prima battuta a migliorare la loro autonomia, e nei casi più fortunati potrebbe tradursi in un vero sbocco lavorativo. Al termine delle due ore (quanto dura ogni sessione) il bottino parla chiaro: garganelli, tagliatelle, ravioli, tortellini e tanto altro, purché si tratti di pasta fresca, che i ragazzi portano a casa e consumano con le proprie famiglie. E poiché la buona volontà non manca – qui si lavora alacremente - il Tortellante è pronto ad attivarsi in caso di richieste esterne per il pranzo di Pasqua o Natale, per feste a tema e ordinazioni estemporanee.

Pasta fresca a regola d'arte... Con le nonne rezdore

Il progetto pilota si articolerà fino a giugno, coinvolgendo 21 ragazzi – tra i 14 e i 25 anni – e i loro familiari (se lo desiderano, per imparare a rapportarsi con l'autismo in un contesto nuovo e diverso), seguiti dalle dottoresse Valentina Ciulla, Sabrina Morgillo, Elena Orlandi. L'idea è venuta proprio ai genitori dell'associazione e ha presto raccolto la benedizione di Massimo Bottura, che da tempo supporta l'associazione con sua moglie. E le parole rilasciate alla stampa locale dalla presidente di Aut Aut Erika Coppelli confermano la versatilità di un'attività simile, “perfetta per i nostri ragazzi perché alcuni degli aspetti limitativi propri dell’autismo si rivelano punto di forza: il perfezionismo, l'inclinazione alle attività ripetitive, l'abitudine a disporre tutto ordinatamente per file. Abbiamo scoperto che in molti hanno un vero e proprio talento per confezionare tortellini, e che anche i soggetti più compromessi raggiungono risultati inaspettati”.

Chi non può proprio mancare sono le nonne, le rezdore emiliane che custodiscono la tradizione della pasta fresca, riunite in un piccolo gruppo a sovrintendere il lavoro, perché le pratiche tradizionali siano rispettate. Insomma, un prodotto confezionato a regola d'arte con la collaborazione di tutta la comunità, esercizi commerciali compresi (riuniti nell'Associazione Gastronomica Modenese), che mettono a disposizione uova, farina, parmigiano e carne per il ripieno dei tortellini e tutti i materiali per il confezionamento.

 

Aggiornamento marzo 2017: Visto il successo dell'iniziativa, il Comune di Modena ha deciso di dare seguito all'esperienza, progettando una casa-bottega con negozio, che sia anche spunto di socializzazione e sensibilizzazione all'autismo, all'interno dell'ex mercato ortofrutticolo di Modena, dove saranno coinvolte anche altre associazioni. Il progetto è stato presentato al Refettorio della Ghirlandina dal sindaco Muzzarelli e da Massimo Bottura.

Aggiornamento novembre 2018: L'11 novembre, la nuova sede del Tortellante è stata inaugurata in via Borrelli, nella palazzina su due livelli dell'ex mercato ortofrutticolo di Modena. Si concretizza così il piano maturato in collaborazione con il Comune della città, che, al motto di "pasta libera tutti" dà vita alla prima scuola di autonomia che permette di tracciare il futuro dei ragazzi autistici attraverso la produzione di un'eccellenza gastronomica modenese. All'inaugurazione anche Massimo Bottura ha sostenuto i suoi "tortellanti", celebrando la nascita di un polo che somma produzione  e ospitalità: al piano terra il laboratorio di pasta fresca, sopra le abitazioni per i ragazzi che lo frequentano, 25 persone tra i 15 e i 25 anni di età. Un passo in più nella lotta all'isolamento cui spesso sono destinate le persone affette da disturbo dello spettro autistico.

 

a cura di Livia Montagnoli

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