21 Mar 2016 / 18:03

Zum a Roma. Il tiramisù espresso a Campo de' Fiori con Stephan Betmon

Un piccolo locale con laboratorio proprio nel cuore storico della Capitale, scrigno di golosità affidato alla ricetta artigianale del tiramisù, realizzato espresso con la consulenza del celebre pasticcere. Anche in versione stecco, tramezzino e monoporzione da passeggio. 

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Il tiramisù come a casa

Zum uguale zucchero, uova e mascarpone. Semplice come fare un tiramisù. Espresso, proprio come si faceva nella cucina di casa, quando la nonna intingeva i savoiardi nel caffè prima di ricoprirli con una crema ben montata al mascarpone, delizia irresistibile per ogni goloso. E se è vero che il tiramisù è il dolce più celebre della pasticceria italiana nel mondo, altrettanto vero, purtroppo, che le storpiature a uso di malcapitati turisti non si contano più, specie a Roma dove questo dolce di presunte origini venete è interpretato ormai da catene di bar pseudo-industriali, dalla qualità non indimenticabile. Ora nella Capitale, proprio alle spalle di Campo de' Fiori, da qualche giorno c'è una piccola bottega con laboratorio pronta a invertire la tendenza: si chiama Zum, per l'appunto, ed è frutto di un incontro tra amiche che hanno deciso di investire nel dolce cult della tradizione domestica italiana, intercettando il traffico di una rotta turistica piuttosto frequentata, in pieno centro storico.

Dalla tradizione a Stephan Betmon

Tre socie - una di loro, Barbara Agosti, è la chef del gruppo - e un consulente d'eccezione come Stephan Betmon: la ricetta del tiramisù è quella della nonna di Barbara, originaria di Novi Ligure, che il noto pasticcere ha rivisitato per renderla ancora più buona. La materia prima è certificata e biologica (uova, mascarpone dalla centrale del latte di Brescia e farine), tutte le preparazioni avvengono in laboratorio, a vista, cuore pulsante del locale. E l'offerta spazia dalla monoporzione (anche da passeggio e in coppetta) di tiramisù alla versione stecco-gelato, al più originale tramezzino di tiramisù. Tutto privilegiando l'artigianalità e la sostenibilità del packaging, accattivante e sostenibile, come tempi moderni comandano. Per questo anche lo spazio è stato progettato per restituire l'idea di un ambiente curioso, informale, immediato e familiare, con decorazioni e finiture a mano ideate in collaborazione con i ragazzi del carcere di Lisbona. L'obiettivo è quello di attirare con un prodotto che unisce ricerca e tradizione golosi di ogni genere, provenienza ed età, dalla mamma in cerca di una merenda salutare per i suoi bambini ai turisti curiosi di sperimentare il gusto di un'autentica ricetta italiana. Senza peccare di eccessiva rigidità: in carta, oltre al tiramisù classico, anche il tiramisù Zum, con biscotti Gentilini in omaggio a Roma e crema spalmabile al cioccolato in arrivo dal Piemonte. Ma anche versioni al rum, al pistacchio, ai frutti di bosco o in variante light, con la ricotta in sostituzione del mascarpone. Disponibili alternative gluten free o senza lattosio, perché proprio tutti siano i benvenuti da Zum. Tra i semifreddi, l'immancabile Cookie con crema al mascarpone e poi torta al cioccolato Valrhona e savoiardi artigianali classici o gluten free. Capitolo bevande affidato ai prodotti di Bevande Futuriste, con succhi di frutta bio, chinotto, tonica e tè.

 

ha collaborato Lorenzo Sandano

 

Zum | Roma | piazza del Teatro di Pompeo, 20 | tel. 06 68307836 | dalle 11 alle 21, tutti i giorni | www.facebook.com/zumroma/?fref=ts

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