13 Apr 2016 / 18:04

Nasce Equalitas. Obiettivi condivisi e progetti concreti per la sostenibilità del vino

La nuova società presentata dal Ministro Martina a Verona nasce dall'incontro tra Federdoc, Unione Italiana Vini, il gruppo CSQA-Valoritalia, 3A Vino e Gambero Rosso. Ecco come farà la differenza, per produttori e consumatori. 

Nasce Equalitas. Obiettivi condivisi e progetti concreti per la sostenibilità del vino

La nuova società presentata dal Ministro Martina a Verona nasce dall'incontro tra Federdoc, Unione Italiana Vini, il gruppo CSQA-Valoritalia, 3A Vino e Gambero Rosso. Ecco come farà la differenza, per produttori e consumatori. 

Equalitas per la sostenibilità del vino

C'è tutto il mondo del vino italiano al Vinitaly, e questa non è una novità. Ma a Verona sono arrivati soprattutto i vertici del Governo (delle dichiarazioni di Renzi vi abbiamo già detto). E il Ministro Maurizio Martina, che nei giorni scorsi ha annunciato l'approvazione del Testo Unico sul vino, il 12 aprile ha presenziato alla conferenza stampa presso il Mipaaf al Vinitaly per lanciare la società Equalitas e il suo impegno per definire uno standard di sostenibilità del vino. Alla conferenza era presente anche Riccardo Ricci Curbastro, presidente di Equalitas, nata dopo tre anni di collaborazione tra Federdoc, Unione Italiana Vini, il gruppo CSQA-Valoritalia, 3A Vino e Gambero Rosso per raccogliere le esperienze di una vasta platea di produttori e di programmi di ricerca scientifica sviluppato in questi anni in seno a Unione Italiana vini e al Forum per la Sostenibilità del vino. Equalitas propone un modello di sostenibilità unico per il settore vitivinicolo italiano, condiviso fra i rappresentanti della filiera; si propone ai mercati internazionali in modo proattivo. Lo standard “Equalitas - Vino sostenibile” sarà volontario e risponde a una serie di parametri ben misurabili: biodiversità, consumi, impronta carbonica, gestione fitosanitaria, ma anche interazione con le comunità locali e quindi impatto sociale delle aziende. La sostenibilità è approcciata secondo i pilastri sociale, ambientale ed economico.

Le dichiarazioni dei protagonisti

Abbiamo pensato ai consumatori e alle aziende” spiega Riccardo Ricci Curbastro “I primi vogliono vini buoni ma anche certezze quando si parla di sostenibilità; le seconde avevano necessità di uno strumento in grado di raccontare con immediatezza e semplicità il proprio impegno su questo tema fondamentale. Si tratta di una iniziativa privata che ha un grande valore pubblico. L’Italia si pone, con i propri produttori, in modo proattivo, con un approccio omogeneo, coordinato e rappresentativo della produzione vitivinicola italiana”. E anche il Ministro conferma la soddisfazione per l'obiettivo raggiunto: “Questo appuntamento rappresenta bene il percorso fatto dai nostri produttori in direzione della qualità. Equalitas interpreta bene il binomio sostenibilità-competitività, come elemento distintivo. Ci sono mercati, come ad esempio quello degli Stati Uniti, dove la certificazione della sostenibilità può diventare un fattore determinante per la scelta dei consumatori. L'Italia più di altri paesi deve spingere in questa direzione, come abbiamo dimostrato anche in Expo Milano 2015. C'è una sfida da vincere per avere modelli agricoli e agroalimentari a basso impatto ambientale. Noi siamo più avanti degli altri e questo progetto lo dimostra. Siamo sulla strada giusta.

 

 

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