1 Mag 2016 / 11:05

Viticoltura in Alto Adige: Caldaro ed Erste&Neue, ok alla fusione. Investimento da 10 milioni di euro

Le due storiche cantine della Weinstrasse altoatesina si accordano per continuare a lavorare insieme, concretizzando un’idea lanciata più di 25 anni fa. Insieme si vince. 

Viticoltura in Alto Adige: Caldaro ed Erste&Neue, ok alla fusione. Investimento da 10 milioni di euro

Le due storiche cantine della Weinstrasse altoatesina si accordano per continuare a lavorare insieme, concretizzando un’idea lanciata più di 25 anni fa. Insieme si vince. 

Il dato è tratto. La cantina di Caldaro (Kellerei Kaltern) e la cantina Erste&Neue daranno vita a una super cooperativa da 500 ettari, 800 soci, con 3,5 milioni di bottiglie annue. Le rispettive assemblee dei soci hanno approvato all'unanimità il piano di fusione, per il quale manca solo la formalità delle firme dei rispettivi presidenti. Si mette così nero su bianco un'idea che da queste parti, lungo la Weinstrasse (la strada del vino), fu lanciata oltre 25 anni fa per poi essere ripetutamente affossata ogni volta.

Stavolta ha prevalso la volontà dei viticoltori di fare squadra. Del resto, tenere separate due grandi e storiche cantine di tipo cooperativo nello stesso Comune non sembrava più la via migliore per guardare al futuro. Un futuro in cui sono previsti investimenti importanti, pari a 10 milioni di euro, in parte finanziati con fondi Ue. Diversi gli step di questo piano di sviluppo: entro novembre sarà eletto il nuovo presidente; a dicembre 2016, la Erste&Neue sarà giuridicamente incorporata da Kaltern; e soprattutto, entro agosto 2017 e in tempo per la raccolta, dovranno essere terminati i lavori (parzialmente avviati) per la costruzione di un nuovo e più grande impianto di vinificazione e stoccaggio (10 mila metri quadrati su due livelli), adiacente all'attuale Kellerei Kaltern.

“Liberare la Schiava”

La fusione consentirà di fare quegli investimenti necessari a migliorare la qualità e sfruttare il buon potenziale dei vini delle due cantine”, spiega a Tre Bicchieri Tobias Zingerle, direttore di Kellerei Kaltern. “Vogliamo valorizzare al meglio la Doc Caldaro, basata sul nostro vitigno storico, la Schiava, che è in crescita sui mercati. Lo faremo anche riducendo il numero degli attuali cru, concentrandoci su Schiava, Pinot Bianco, Sauvignon, Cabernet e Moscato Giallo”. La nuova realtà cooperativa sarà in grado di lavorare su una gamma di prodotti in grado di coprire tutti i canali distributivi. Dal punto di vista enologico, Andrea Moser (Kaltern) e Gerhard Sanin (E+N), si divideranno i compiti: il primo in cantina, il secondo in vigneto. Dal 15 maggio, entrambi saranno protagonisti di un tour promozionale per 'liberare la Schiava': dieci giorni in cui i 'Pirati del Kalterersee' (il Lago di Caldaro) percorreranno mille km in tandem dall'Alto Adige fino a Capri.

a cura di Gianluca Atzeni

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