25 Mag 2016 / 16:05

Piano 35. Apre a Torino il ristorante più alto d'Italia

Il grattacielo torinese di Intesa Sanpaolo firmato da Renzo Piano ospiterà il ristorante più alto d’Italia. In cucina Ivan Milani. Le prime foto. 

Piano 35. Apre a Torino il ristorante più alto d'Italia

Il grattacielo torinese di Intesa Sanpaolo firmato da Renzo Piano ospiterà il ristorante più alto d’Italia. In cucina Ivan Milani. Le prime foto. 

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Alta gastronomia. Di nome e di fatto

Presentato oggi a Torino Piano35, il ristorante più alto d’Italia, nel grattacielo Intesa Sanpaolo realizzato da Renzo Piano. Obiettivo ambizioso: raggiungere anche nella ristorazione la stessa eccellenza ottenuta in campo architettonico. E soprattutto seguire l’input di Piano e aprire il grattacielo alla città. Il tutto in uno scenario unico: un edificio completamente trasparente, una bioserra di piante esotiche e mediterranee, un panorama a 360° gradi su Torino e le sue montagne. Un bel mix di posizione, vista eccezionale e alta gastronomia (in senso metaforico e non).

La novità principale? Aver fatto sistema. Il progetto è articolato: un autentico “sistema gastronomico” messo a punto dall’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con il professor Michele Fino, per un’esperienza food completa, in cui ogni parte rappresenta una sorta di frattale, un riflesso del tutto, integrato e coerente.

L'offerta gastronomica nel grattacielo

Il progettp comprende infatti la caffetteria snack Chiccotosto a piano terra (aprirà a inizio giugno, dalle 7 del mattino alle 18), un lounge bar al 37° piano con terrazza sulla serra (dal 15 giugno, dalle 18 alle 24) e il ristorante gourmet Piano35, con lo chef Ivan Milani, affiancato da uno staff di 34 persone, aperto a pranzo e a cena. Piemontese, autodidatta nel solco di quello che considera il suo maestro, Davide Scabin, Milani è legato al territorio che rilegge in chiave contemporanea (ma non farà cucina local), ha una passione per l’Asia e il Giappone e ha consolidato il suo successo al San Quintino Resort di Busca. Al grattacielo Milani è anche supervisore dell’offerta del lounge bar (si spera di assaggiare le sue strepitose sarde in saor, ricordo d’infanzia dai nonni del delta del Po) nonché della caffetteria snack e del servizio di catering per gli eventi in programma nell’auditorium. Ma dietro al banco del lounge bar è di scena il bartender Mirko Turconi, torinese di nascita, ma fino a ieri attivo a Milano, 20 anni di esperienza, reduce da un 3° posto al Diageo World Class 2016, che spazierà dal gin con cardamomo e zenzero a una bella carta di vermouth Cocchi, ai cocktail più creativi, accanto alle bollicine Ferrari. Maitre è Adalberto Robbio, casertano dalle belle esperienze romane (con Alessandro Pipero da Pipero al Rex, poi con lo chef Riccardo Di Giacinto al ristorante All'Oro, e alla Terrazza dell'hotel Eden) e da ultimo al Castadiva Resort sul lago di Como. Personale di sala giovane e multilingue, per un’accoglienza ai turisti, in aumento esponenziale nella “nuova” Torino.

La cucina di Piano35

Piano35 offre 60 coperti e sarà aperto (solo su prenotazione) dal lunedì al sabato, a pranzo e a cena. Materie prime del territorio, pesce d’eccellenza e prodotti delle migliori cucine del mondo, oltre a cibi selvatici (erbe spontanee, radici, muschi, licheni, alghe, ecc.) dei nostri ecosistemi- arco alpino e Sardegna, 9000 prodotti!- selezionati in collaborazione con Valeria Mosca di Wood*ing – wild food lab. Come ha detto Milani, “l’idea è di far gustare nel piatto quel che si vede dalla terrazza, i prodotti delle montagne e delle valli attorno a Torino”. La cantina conta circa 300 etichette. Ivan Milani esordirà con alcuni dei suoi piatti di culto come Il tempo delle uova d’oro, dedicato alla moglie Alessandra Tinozzi (fotografa), e sta elaborando nuove proposte ispirate al grattacielo insieme alla sua squadra, che annovera Federico Ciani, suo collaboratore già da anni, per la pasticceria, Fabio Macrì, una laurea in storia a Roma e una seconda a Pollenzo (più esperienze eccellenti, anche al Bulli di Adrià) come sous chef e Massimiliano Prete, pizzaiolo d’eccellenza di Saluzzo e ora anche ad Alba che si occupa di lievitati e pane. Ci saranno un light lunch di tre portate a 30€, menù degustazione da 55 a 100€ e la scelta alla carta.

Il posto

Diciamolo, il posto è fighissimo, la vista non potete neppure immaginarvela, la terrazza alla sera un mito. Per essere più ufficiali: eleganza minimal, atmosfera giocata sulla trasparenza delle pareti, tavoli tondi e quadrati, poltrone color avorio, servizi da tavola sobri e creati su disegno di artigiani locali. Logo del ristorante: una forma stilizzata che richiama il pulsante dell’ascensore con due posate al centro, ideato dallo Studio Migliore + Servetto Architects. L’ingresso a piano terra è da corso Inghilterra 3, attraverso una scala mobile si raggiunge il desk di accoglienza e da qui, in meno di 30 secondi d’ascensore, si sale su.

Ora la parola passa al food, e non solo. Come ha detto Ivan Milani: “Il nostro desiderio è far vivere al pubblico un’esperienza unica, perché uscendo da qui possa ricordare quello che ha gustato, ma anche come è stato accolto e come si è sentito”. Soprattutto niente di esclusivo, riservato a pochi eletti: Piano 35 è per tutti, per tutta la città. Bella idea, auguri!

 

Per tutte le informazioni e le prenotazioni, attivo a breve il sito www.piano35.com

 

a cura di Rosalba Graglia

Fotografie d’ambiente di Andrea Cappello, Fotografie di Food e ritratti di Alessandra Tinozzi

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