27 Ott 2016 / 16:10

UberEATS debutta in Italia: a Milano il nuovo servizio di delivery food di Uber

UberEATS sbarca a Milano. Dopo le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi e gli annunci via Twitter, il servizio di food delivery di Uber arriva in Italia, a partire dalla città meneghina, con un imponente circuito di ristoranti serviti, consegne gratuite e nessun limite minimo di spesa. Ecco come funziona.

UberEATS

UberEATS sbarca a Milano. Dopo le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi e gli annunci via Twitter, il servizio di food delivery di Uber arriva in Italia, a partire dalla città meneghina, con un imponente circuito di ristoranti serviti, consegne gratuite e nessun limite minimo di spesa. Ecco come funziona.

UberEATS, dopo l’Europa tocca all’Italia

Lo avevamo anticipato qualche mese fa: la società fondata a San Francisco nel 2009, dopo aver attivato il servizio di delivery food in città come Amsterdam, Londra, Parigi e Bruxelles, avrebbe puntato all’Italia. E così è stato: dal 26 ottobre lavoratori e buongustai meneghini possono ordinare un pranzo in ufficio con pochi click, attraverso l’app dedicata. Malgrado i problemi avuti l’anno scorso con il servizio UberPOP, l’Italia è un mercato appetibile per Uber, soprattutto per quanto riguarda il cibo. Per questo l’ex start up ha deciso di partire con un’offerta importante: 100 ristoranti convenzionati, consegne gratuite e nessun limite minimo di spesa per effettuare l’ordine. Passato il periodo di lancio, il servizio diventerà a pagamento.  

Come funziona

Il meccanismo è semplice e veloce: Uber diventa l’intermediario tra il ristorante che offre il servizio di consegna e i corrieri, che non hanno vincoli di orari, numero minimo di consegne da effettuare e neanche un abbigliamento identificativo, e possono decidere autonomamente quando andare online e per quanto tempo prestare servizio. Il rapporto è fra ristorante e corriere: Uber, che mette a disposizione la piattaforma, tiene per sé una percentuale del ristoratore. Niente automobili però nel capoluogo lombardo: qui le consegne dei fattorini saranno effettuate solo scooter o bicicletta.  Grazie all’app, i clienti potranno visionare i menu e scegliere ciò che preferiscono. Chi è già utente Uber, troverà il servizio Eats integrato nell'app che già utilizza sul proprio smartphone. Le due app sono indipendenti, ma è possibile collegare i due profili e utilizzare gli stessi dati per il pagamento.

UberEATSFoto di Andrea Delbò

I ristoranti convenzionati

L’offerta di cibo attualmente disponibile su UberEats è abbastanza varia: i ristoranti convenzionati sono cento, di qualità medio-alta, con una varietà di proposte anche per vegetariani e vegani. Una volta consumato il proprio pasto, è possibile anche recensire cibo e servizio, limitandosi a un pollice all’insù o a un pollice verso, o specificando le proprie osservazioni in una nota. Fra i ristoranti e le attività commerciali che al momento hanno aderito all’offerta di Uber ci sono Briscola, Fatto bene, Il Prisco, Ravioleria Sarpi, Mariù, Raw Vegan, La Martesana, Le Vrai. E dopo Milano, le ultime indiscrezioni via LinkedIn puntano su Roma come nuovo territorio di conquista per UberEATS.

Le polemiche sul delivery food

Ma l’azienda ci tiene a precisare: non siamo come Foodora. Dopo le polemiche delle settimane scorse sul servizio di delivery food di Foodora, con fattorini che accusano l’azienda di sfruttamento, i distinguo sono necessari per Uber. “Il nostro è un modello sostanzialmente diverso”, ha spiegato Carlo Tursi, general manager di Uber Italy. “Non siamo un operatore di trasporto, chi consegna il cibo è un privato e lavora per il ristorante. Lo fa in maniera autonoma, decidendo di fornire la propria opera su base occasionale. Non esistono turni, non ci sono aree assegnate, non vedrete mai una divisa. È un modo per arrotondare: non ci poniamo certo come fonte unica di reddito o come alternativa agli impieghi tradizionali. Ecco, la definizione giusta, più che sharing economy, in questo caso sarebbe gig economy, economia dei lavoretti”. E il portale per la registrazione dei fattorini conta già un numero elevatissimo di richieste, soprattutto fra i giovani con età compresa fra i 18 e i 26 anni.

https://ubereats.com/cities/

 

a cura di Francesca Fiore

 

Le insegne già raggiungibili dal sito

Bianca

God save the food

Rap del Gargano

Gusto 17

Morso

Roqus

Corey's Soul Chicken

Macinata

Mariù

La Martesana

A 'Mare

A Casa Eatery

Let's Wok

Le Vrai

PopDog

Greek Fusion

Namaste

Rock Burger

Trattoria della Pesa

Meat Art

Sushita

El Caminante

I Salentini

Ghe Sem

Fatto Bene

Maido

Pizzeria di Porta Garibaldi

Special Burger

Crank Organic Bakery

Orobianco

La Griglia di Varrone

Latteria alla Darsena

Mantra Raw Vegan

Hambistro

Myke

La Filetteria Italiana

Briscola

That's Vapore

Il Priscio

Puglia in Brera

3WRaw

Evo

Hops Beer Shop

Amuse Bouche

Flower Burger

Suri

Ravioleria Sarpi


 

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