3 Nov 2016 / 13:11

La pizza del futuro a Dubai con PizzaUp®. Mentre i pizzaiuoli veraci trovano casa a Capodimonte

Nei nuovi locali di Capodimonte i lavori termineranno a breve e presto l’Associazione Verace Pizza Napoletana potrà contare su una nuova struttura polivalente per insegnare cosa significa essere pizzaiolo oggi. E di questo, il 10 novembre, si discute anche a Dubai, per il decimo compleanno di PizzaUp®, che si concentra sul futuro della pizza. 

 

La pizza del futuro a Dubai con PizzaUp®. Mentre i pizzaiuoli veraci trovano casa a Capodimonte

Nei nuovi locali di Capodimonte i lavori termineranno a breve e presto l’Associazione Verace Pizza Napoletana potrà contare su una nuova struttura polivalente per insegnare cosa significa essere pizzaiolo oggi. E di questo, il 10 novembre, si discute anche a Dubai, per il decimo compleanno di PizzaUp®, che si concentra sul futuro della pizza. 

 

Una nuova casa per la pizza verace

Il Consorzio della mozzarella di bufala alla Reggia di Caserta, i pizzaiuoli riuniti nell’Associazione Verace Pizza Napoletana (nata nel 1984, oggi conta oltre mille affiliati in Italia e nel mondo) a Capodimonte. Sembra aver intrapreso la strada di una valorizzazione integrata delle risorse la regione Campania, che può contare su uno straordinario patrimonio storico oltre che su quel bagaglio di tradizioni gastronomiche che l’ha resa famosa nel mondo. E infatti da qualche settimana l’Associazione ha lasciato la vecchia sede alla volta di una struttura polifunzionale ospitata al limitare del Reale Bosco di Capodimonte  – in quelle ex serre De Luca a lungo vessate dall'abusivismo  - e si prefigge di proporre ad affiliati e appassionati della pizza l’organizzazione di una fucina di formazione e cultura sulla pizza (collaborando con realtà del vino e della birra, e aziende produttrici legate al settore), che fornirà supporto didattico teorico e pratico.

L'arte della pizza a Capodimonte

Al momento il cantiere è aperto, i locali saranno ammodernati e attrezzati secondo esigenze, poi, a dicembre, questo campus dell’alto artigianato dedicato alla pizza sarà pronto per accogliere pizzaioli da tutto il mondo; in dote – su una superficie complessiva di 600 metri quadri - forni a legna, elettrici e a gas, aule didattiche, uno show room espositivo, una sala conferenze e alloggi per ospitare gli “studenti”, che potranno prendere parte ai corsi tradizionali o scommettere su una formazione più approfondita iscrivendosi ai nuovi master proposti dall’Associazione, che a Capodimonte si preoccuperà pure di fornire competenze sulle altre tipologie di pizza: non solo napoletana verace, ma anche pizza in teglia e sperimentazioni gourmet. A testimoniare la voglia di tornare a scuola per crescere insieme, mentre l’universo della pizza – un settore che oggi sembra non conoscere crisi - prende atto della sua complessità e sono sempre più numerosi gli addetti ai lavori desiderosi di ampliare il proprio bagaglio di competenze oltre la tradizione.

PizzaUp®. Il decimo compleanno a Dubai

A tal proposito dobbiamo atterrare a migliaia di chilometri di distanza dall’Italia per ritrovarli tutti insieme, quei pizzaioli, a Dubai, dove dall’8 al 10 novembre si avvierà il nuovo congresso di PizzaUp®, simposio tecnico organizzato annualmente dall'Università della Pizza® nell'antico Molino Quaglia. Proprio negli Emirati Arabi, dove nei prossimi giorni prenderà il via l’Italian Cuisine World Summit, l’iniziativa festeggia la decima edizione, ripercorrendo un’evoluzione che negli anni l’ha vista avvicinarsi all’alta cucina e stilare – nel 2012 – un Manifesto della Pizza Italiana Contemporanea che riassume i valori e le nuove priorità del settore. Come la ricerca costante su materie prime e tecniche di lavorazione, con riflessioni focalizzate di volta in volta su lievito madre e farine, impasti e tecniche di cottura; quest’anno invece si celebra un compleanno importante, e la domanda è d’obbligo: quale futuro per la pizza italiana?

 

 

Quale futuro per la pizza italiana?

Per discutere di un tema tanto ambizioso la squadra di pizzaioli, chef ed esperti del settore si sposta oltreconfine per accogliere le istanze di una nuova apertura che tutela le diversità e accoglie positivamente gli stimoli esterni. Anche se l’obiettivo principale resta lo stesso: promuovere il cibo naturale e sano, perché “la pizza italiana contemporanea è quella che insegna a usare la natura per vivere meglio”, per usare le parole di Piero Gabrieli, ideatore del simposio. La giornata centrale dei lavori, il 10 novembre, sarà ospitata dall’Emirates Academy, con la partecipazione, tra gli altri, di Renato Bosco, Simone Padoan, Franco Pepe, Nicola Cavallaro, Gennaro Nasti, Corrado Scaglione, Tony Nicolini. A loro, che la pizza contemporanea la rappresentano sul territorio italiano e nel mondo, il compito di portare sul palco il punto di vista di un settore che non disdegna nuovi modelli, tra interpretazioni gourmet e ricerca sulla digeribilità degli impasti e l’uso di farine alternative. E nel cuore della giornata la pizza diventa anche “modello di autenticità” con la moderazione di Enzo Vizzari, che guiderà i pizzaioli a parlare di identità made in Italy oltreconfine. Nel pomeriggio spazio per le case histories che raccontano il business della pizza nel mondo e poi chiusura affidata alla tavola rotonda dei giornalisti, per fare il punto critico sul futuro della pizza e la pizza del futuro. Nessuno vuole stare fermo a guardare.

 

www.pizzanapoletana.org

PizzaUp® | Dubai | dall’8 al 10 novembre | www.fuorisito.it/HOME_BL/

 

a cura di Livia Montagnoli

 

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