22 Mar 2017 / 13:03

Spesa dal contadino. La piattaforma gratuita che mette in rete le fattorie d'Italia

Una vetrina senza scopo di lucro su scala nazionale, che oggi raduna oltre mille piccole aziende agricole a vendita diretta della Penisola. Per chi ha ancora voglia di scoprire il territorio e i suoi prodotti migliori con la meraviglia di un bambino. È l'idea di Luca Bianchini, che ci racconta come funziona. 

Spesa dal contadino. La piattaforma gratuita che mette in rete le fattorie d'Italia

Una vetrina senza scopo di lucro su scala nazionale, che oggi raduna oltre mille piccole aziende agricole a vendita diretta della Penisola. Per chi ha ancora voglia di scoprire il territorio e i suoi prodotti migliori con la meraviglia di un bambino. È l'idea di Luca Bianchini, che ci racconta come funziona. 

La meraviglia del cibo. Che ci circonda

Luca Bianchini di mestiere fa il tour operator. Per sei mesi l'anno lavora in Grecia, sull'isola di Zante, poi torna a casa, non molto distante da Milano, dove con la famiglia ha trovato rifugio a Cavenago d'Adda, provincia di Lodi e tante realtà agricole intorno. Del resto la curiosità di perlustrare il territorio alla scoperta di piccole aziende e prodotti della terra Luca l'ha sempre avuta, conscio che quella grande passione per il cibo vissuta sin da piccolo si sarebbe trasformata un giorno in qualcosa di più concreto. E infatti circa un anno e mezzo fa è nato il portale Spesa dal Contadino, non il solito sito di e-commerce a tema enogastronomico. Anzi, di commerciale la piattaforma ideata da Luca con la complicità della compagna graphic designer non ha proprio nulla, se non le possibilità che una vetrina online può offrire a chi decide di presentare agli utenti del web la propria attività. Un sito no profit, quindi, che finora è rimasto nell'ambito dell'hobby per il tempo libero (soprattutto per mancanza di tempo), ma è pure riuscito a crescere grazie al passaparola e all'ottimo lavoro di posizionamento su scala nazionale operato da chi col web ci lavora ogni giorno. Senza perdere però la sua dimensione più genuina, e autentica. “L'idea è arrivata quasi per caso. Io sono capace di fare anche 200 chilometri per scoprire i prodotti di un norcino di cui ho sentito parlare, e un giorno tornando a casa da Cremona su una rotta diversa dal consueto mi sono imbattuto in un caseificio di cui ignoravo l'esistenza. Praticamente dietro casa”. Una situazione tutt'altro che insolita per l'italiano medio, che spesso – nel migliore dei casi – conosce appena la punta dell'iceberg del territorio agricolo che circonda le grandi città.

Una rete di fattorie

Insomma, mi sono reso conto che se avessi voluto trovare qualche riscontro su internet, qualcuno che mi indicasse le realtà meritevoli di essere visitate intorno a me, sul web non avrei trovato nessun progetto sistematico che indicizzasse i piccoli produttori”. E allora ecco l'idea, “dedicata a chi come me ha ancora voglia di meravigliarsi delle cose che lo circondano, di stupirsi per il buon cibo. Per chi quando torna da una vacanza non si accontenta di acquistare lo speck del Trentino al casello dell'autostrada, e vuole entrare nel vivo delle cose, magari ben indirizzato”. Spesa dal contadino, in concreto, è una vetrina per fattorie e aziende agricole, completamente gratuita per chi si iscrive e per chi la naviga. Con il desiderio di dare spazio a chi produce, e metterlo a confronto diretto con il consumatore che lo sta cercando. Il sito è in rete dalla fine del 2015, ma solo recentemente un restyling ne ha aggiornato la struttura, semplificandone la fruibilità sulla base di modelli ben avviati come AirBnB - “a cui mi sono ispirato per la mappatura delle attività sul territorio” - e Tripadvisor: “L'ultimo aggiornamento mi ha consentito di introdurre un sistema di recensione, fino a 5 stelline, a disposizione degli utenti, che è utile anche per me, per verificare l'affidabilità delle aziende iscritte”. Oggi le “fattorie” a vendita diretta iscritte sono più di mille, gli accessi mensili toccano i 20mila utenti, e la piattaforma comincia a profilarsi come valido strumento a supporto del turismo enogastronomico nazionale.

Spesa dal contadino. Come funziona

Del resto le regioni italiane sono tutte ben rappresentate, e la ricerca intuitiva: non occorre essere iscritti (mentre la registrazione è richiesta per recensire) per consultare il database, filtrando per regione, provincia, tipologia di prodotto (dalle erbe a latte e derivati, dal pollame alle birre, dai prodotti dell'alveare ai salumi, a vini e liquori), filiera biologica. Poi la scrematura può proseguire sulla mappa, fino ad approdare sulla scheda della singola attività. Ogni realtà cura personalmente la sua scheda, fornendo dettagli utili su filosofia dell'azienda, produzione, eventuale ospitalità e cucina: “L'ideale è quando i produttori sfruttano questa vetrina per raccontarsi, e invogliare gli utenti a una visita diretta”. Per il momento non c'è una scrematura preventiva, ma il sistema di recensioni sul lungo periodo agirà da filtro. Nel frattempo le attività più votate vengono presentate per prime in ordine di visualizzazione. E le richieste di iscrizione aumentano costantemente: “Ormai si iscrivono anche 10 nuove attività al giorno”. Anche perché, oltre a essere gratuita, la procedura è semplice e veloce. Lo stesso può dirsi per l'altra parte, “sono tantissimi gli utenti che mi contattano per avere consigli, o raccontarmi la loro esperienza sul campo. Peccato non avere tempo e risorse economiche per fare di più”. Sì, perché Luca avrebbe tante idee da sviluppare, dall'app che permette alle aziende di comunicare iniziative speciali agli utenti nei paraggi all'ipotesi del blog per condividere la passione per il cibo e per la terra. Al market place online, “ma la logistica è l'ostacolo maggiore”. Intanto il sito è ottimizzato anche per piattaforma mobile.

E ognuno può testare con mano la genuinità del progetto, magari in vista della prossima gita fuori porta per festeggiare all'aria aperta l'arrivo della primavera.

 

www.spesadalcontadino.com

 

a cura di Livia Montagnoli

Foto di copertina Contrada Bricconi (BG)

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