6 Apr 2017 / 13:04

La cucina dei rifugiati. Dall’America l’incubatore With Love che valorizza il cibo dal mondo, a Venezia Refugee Masterchef

Se il cibo può essere condivisione e banco di scambio privilegiato, perché non cominciare ad avere fiducia negli altri in cucina? Da Syracuse la storia di With Love, che ogni sei mesi offre ai rifugiati l’opportunità di perfezionarsi nel business della ristorazione. A cominciare dalla cucina del Pakistan. Mentre a Venezia nasce il contest per rifugiati in cucina, dagli ideatori di Orient e Africa Express.

La cucina dei rifugiati. Dall’America l’incubatore With Love che valorizza il cibo dal mondo, a Venezia Refugee Masterchef

Se il cibo può essere condivisione e banco di scambio privilegiato, perché non cominciare ad avere fiducia negli altri in cucina? Da Syracuse la storia di With Love, che ogni sei mesi offre ai rifugiati l’opportunità di perfezionarsi nel business della ristorazione. A cominciare dalla cucina del Pakistan. Mentre a Venezia nasce il contest per rifugiati in cucina, dagli ideatori di Orient e Africa Express.

La cucina degli altri. With Love

Sei mesi, e poi avanti un altro. In un turn over ideale tra cucine del mondo altrimenti destinate a essere invisibili. Succede questo e molto altro da qualche tempo a Syracuse, nello stato di New York, dove all’indomani delle elezioni presidenziali – e le tempistiche non sono un caso – ha preso forma un incubatore di impresa molto particolare. Destinato cioè, nel momento in cui parte dell’America sente il bisogno di riaffermare la propria pluralità di fronte al tentativo di mettere a tacere tolleranza e convivenza etnica, a valorizzare le potenzialità di progetti della ristorazione ideati da rifugiati e immigrati. Un contenitore di speranze sponsorizzato dall’Onondaga Community College che però non fa sconti a nessuno, perché le attività prese in considerazione dovranno dimostrare di essere economicamente sostenibili e concettualmente azzeccate proprio come tutte le altre iniziative di impresa che sperano di sopravvivere nel business della ristorazione.

Ricette dal Pakistan

A cominciare dal format pakistano che ha aperto la sfida del format With Love– come è stata ribattezzata l’insegna - con un esordio colorato che offre una tavola confortevole a tutto il vicinato all’insegna di una cucina della tradizione che Sarah Robins, rifugiata in arrivo dal Pakistan, trasmette ai cuochi al lavoro nel pop up di Syracuse. Molti sono studenti stranieri che l’associazione ha preso sotto la propria ala protettrice, che insieme agli ideatori dei progetti in avvicendamento avranno modo di imparare a convivere con le usanze e i costumi degli altri. A cominciare dal cibo e dalla condivisione in cucina. Che per il momento propone Pakora alla mela verde e Pollo halal con tris di legumi e “troppe spezie da elencare”, Costolette di agnello con melograno e garam masala e un dessert alle carote, cardamomo e pistacchio. E il cibo è davvero buono, tanto che dalla prossima estate, quando la parentesi pakistana lascerà spazio e nuovi progetti, Sarah Robins ha idea di aprire un ristorante tutto suo con il supporto degli investitori intercettati nel frattempo. Da quel momento, le cucine di With Love ricominceranno a girare tra nuove spezie, ingredienti esotici e ricette in arrivo da chissà dove. Del resto Syracuse presenta uno dei contesti sociali più disagiati d’America, e sono molti i rifugiati che dagli anni Settanta hanno trovato ospitalità in città, tanti dalla Siria, lo Yemen, il Bhutan. Tanto che sono più di trenta le lingue che coesistono nei dintorni di With Love.

Il concorso di cucina per rifugiati. A Venezia

Tra i confini di casa nostra, invece, ci prova una coppia di ragazzi afghani a fare la differenza. I due ristoratori – Hadi Noori e Mohamad Karim- hanno trovato casa a Venezia dieci anni fa, e ora con il supporto dell’Istituto alberghiero Barbariga propongono un contest di cucina destinato ai rifugiati che vogliono riabilitarsi a integrarsi cominciando dalla condivisione di pentole e fornelli. I due, peraltro, non sono nuovi a sfide ambiziose, e oggi in città gestiscono esperienze di ristorazione molto particolari – Orient Experience e Africa Experience– che abbiamo avuto modo di raccontare in passato, dando lavoro a circa 50 persone, tutti richiedenti asilo in Italia. Tutti con un bagaglio gastronomico da condividere, che racconta l’identità culturale del proprio Paese, proprio come le ricette presentate dai “concorrenti” di Refugee Masterchef, l’ultima idea dei due, che ha preso forma per la prima edizione con 16 contendenti in arrivo dai centri di accoglienza della regione giudicati dai professori dell’alberghiero di Venezia. Ai primi tre classificati l’opportunità di lavorare nei ristoranti del gruppo. In attesa che inizi la seconda edizione del “talent”.

With Love | Syracuse (NY) | Salina street, 435 N | www.withloverestaurant.com

 

a cura di Livia Montagnoli

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